Passo velocemente per dirvi che…

Buon pomeriggio a tutti, carissimi lettori del blog!
Mi siete mancati tantissimo in questi lunghi giorni di assenza! Ho dovuto dare gli esami della sessione estiva, per cui sono stata molto presa dallo studio… vi chiedo di avere ancora un po’ di pazienza perchè nei prossimi giorni sarò alle prese con il trasloco, dunque potrei assentarmi ancora dal blog. Non ho avuto neppure tempo di rispondere ai vostri commenti, ma ringrazio tutti voi per essere stati presenti nonostante le mie mancanze =) Prometto che risponderò presto a tutti i vostri commenti arretrati, nel frattempo vi saluto con la speranza di tornare prestissimo a scrivere per il mio blog, il mio angolino felice =D 
A presto!!!

Tra le righe del cuore # 10

Buon inizio settimana a tutti ^^
Anche questo lunedì ho una frase da proporvi in questa rubrica dedicata alle citazioni dei libri che ho letto e che mi hanno colpita per un motivo più o meno preciso.
La citazione di questa settimana è questa:

“Cosa sono le favole?” chiese Ronja.
“In molti le considerano storielle inventate per tenere buoni i bambini o per dipingere una realtà migliore, Io preferisco pensare che, a volte, possano essere una bella possibilità.”

Il mistero dei libri perduti – Miriam Mastrovito

Photo Contest: ultimatum!!

Buongiorno cari lettori! ^^
Come avrete potuto intuire dal titolo io e la mia sorellina Yvaine, siamo passate a ricordarvi che oggi alle ore 23.59 scade il termine ultimo per l’iscrizione al contest di fotografia!
Chi non avesse ancora dato la sua partecipazione e volesse farlo si affretti, mancano solo poche ore e se tardate a farci sapere la vostra iscrizione purtroppo non potremo considerarla.
Perciò se qualcuno di voi è interessato commenti subito qui sotto!!

A domani per il nuovo post con la lista dei partecipanti e un veloce ripasso delle regole.

Buon lavoro, ragazzi!! ^^

Il Calderone # 9: Il museo della stregoneria di Boscastle

Buona domenica, creaturine del bosco =)
Dopo tantissima assenza, la vostra Mirial è riuscita a ritagliarsi un po’ di tempo per pubblicare il post relativo a questa rubrica, dedicata ai misteri e alle curiosità. So che precedentemente vi avevo promesso che avrei pubblicato un’ultima parte dedicata a Triora, il paese delle streghe, ma non sono ancora riuscita a trovare delle notizie attendibili e sicure su quello che volevo proporvi e al momento sono sprovvista di tempo per fare delle ricerche in biblioteca.
Per questa puntata del Calderone, ho deciso di rimanere in tema stregoneria e di presentarvi un museo della Gran Bretagna molto particolare ed unico nel suo genere, il Museo delle Streghe di Boscastle!


Il Museo è situato in un villaggio sulle coste settentrionali della Cornovaglia e ospita la più grande collezione al mondo di reperti relativi alla stregoneria e ai riti magici. 
Un tempo il museo era collocato altrove, sull’Isola di Man, a Castletown, nel mare d’Irlanda. Qui vi era un castello, nel quale furono torturate e assassinate centinaia di streghe. Accanto ad esso era presente un mulino, che fu acquistato da un appassionato di stregoneria e di magia, il dottor Gardner, che decise di aprire un museo dedicato interamente alle streghe. Raccolse dunque diversi cimeli in tutto il mondo, tra cui arnesi di tortura, libri magici, oggetti di culto delle congreghe, amuleti, ossa, unguenti, erbe, scope, pietre e documenti dell’Inquisizione. In seguito a minacce di incendi, il museo fu spostato a Boscastle, dov’è situato ancora oggi. La sorte tuttavia ha voluto che anche qui subisse una tremenda alluvione, che riportò ingenti danni al materiale conservato nella struttura. Fortunatamente uscirono indenni dalla catastrofe tutti i volumi contenuti nella biblioteca del piano superiore, contenente libri di stregoneria di inestimabile valore. 
Il museo annovera tra i suoi reperti ben tremila libri, numerose bambole per i riti woodoo, tazzine per la divinazione con le foglie di té, una raccolta di radici di mandragola, pozioni ed erbe varie per scopi medicamentosi.



Per saperne di più potete visitare il sito ufficiale del museo: http://www.museumofwitchcraft.com/index.php

Fonti:
http://www.mostremusei.com/3654/mostre-in-inghilterra-museo-della-stregoneria-a-bostcastle.html
Fronde dell’Antico Noce – Laura Marianna Vatta e Ottavio Adriano Spinelli

Nebbia tra gli alberi

Salve a tutti, cari lettori!
Sono giorni un po’ strani questi, nel mio bosco incantato. E’ un periodo abbastanza morto per me, non tanto perchè io non abbia abbastanza impegni a tenermi occupata, quanto perchè mi sento un po’ spenta, svuotata di quell’energia che mi ha sempre animata. Questa “sonnolenza dei sensi” mi ha finalmente abbandonata due giorni fa, dopo una splendida passeggiata in mezzo al verde, lontano dalla città e dalle sue abitudini caotiche e frenetiche. La Natura è l’unica cosa che riesca a risvegliare il mio spirito irrequieto, è l’unica cosa che riesca a farmi sentire viva e parte di un tutto così grande da spiazzarmi. Tra i boschi respiro pace, sento gli odori di casa e mi lascio trasportare dai battiti pulsanti dei suoi ritmi così arcani e misteriosi per me.
Ho fatto alcune foto, e voglio condividerle con voi, accompagnandole a dei brani tratti da poesie e libri per me significativi. Spero che queste immagini e queste parole possano trasportarvi qui, nel mio piccolo, grande bosco incantato, dove tutto è magia…

Taci. Su le soglie 
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.


La pioggia nel pineto – Gabriele D’Annunzio

“I segreti sono scritti nei torrenti tortuosi e nelle nubi in movimento; vengono bisbigliati dall’oceano rombante e dalla brezza rinfrescante; risuonano nelle grotte, nelle caverne e nelle foreste.”

Magia naturale – Scott Cunnigham

“Il vento leggero che alita sulle arboree chiome, scuotendo, agitando rami e fogliame, si muta in canto ancestrale all’orecchio di chi, come te annichilito e deluso dalla cultura snaturante di una società ebbra di meccanismi liberticidi, anela ancora alla coscienza del proprio sé interiore, armonico al sé esteriore, naturale, cosmico.
Le fronde stormenti, ora monotone allo stimolo della brezza costante, ora ululanti sotto la sferza di folate e raffiche repentine, rapiscono l’attenzione e, schiudendo furtive lo scrigno dell’ “Io emozionale”, insinuano nell’animo il seme del risveglio istintivo.
 Ammaliato dalla sinfonia silvestre, abbandonati all’orgia dei sensi. Immerso nell’aura dell’Antico Noce, spògliati degli abiti mentali, delle angosce, delle frustrazioni.”
Fronde dell’Antico Noce – Laura Marianna Vatta e Ottavio Adriano Spinelli

Il Gufo Postino # 5

Buona sera a tutti voi che passate da questo piccolo spazio incantato!

Eccoci giunti ad un altro appuntamento con la rubrica “Il Gufo Postino” =) Eccezionalmente, questa settimana la rubrica viene postata di venerdì, semplicemente perchè il mio gufo ha fatto ritardo xD sarà il caldo, sarà per il carico…fatto sta che il pacco tanto atteso è arrivato oggi anzichè ieri.
Per chi ancora non conoscesse questa rubrica, ecco di cosa si tratta: il Gufo Postino altro non è che la mi versione personalizzata della rubrica meglio conosciuta come “In my mailbox”. Consiste nel presentare i libri acquistati, regalati, prestati o ricevuti…. per rendere più accattivante la presentazione, io e la mia sorellina Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri abbiamo pensato di lasciarvi, insieme alla trama, anche l’incipit dei libri in questione, di modo da darvi un piccolo assaggino ^^ La rubrica verrà postata da me il giovedì, ovviamente i giovedì in cui il Gufo Postino mi avrà mandato qualcosa =)
Questa settimana sono entrati nella mia libreria: 
Trama:
Montag fa il pompiere in un mondo dove gli incendi, anzichè essere spenti, vengono appiccati. Armati di lunghi lanciafiamme, i militi irrompono nelle case dei sovversivi, che conservano libri o altra carta stampata e li bruciano: così vuole la legge. Ma Montag non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi e slogan, con una moglie indifferente e passiva e un lavoro che svolge per pura e semplice routine. Finchè un giorno, dall’incontro con una donna sconosciuta, nasce un sentimento impensabile, e per Montag il pompiere inizia la scoperta di un mondo diverso da quello in cui è sempre vissuto, un universo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della società tecnologica imperante.
Incipit:
Era una gioia appiccare il fuoco.
Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore d’orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. 

Trama:
Un celebre sceneggiatore è disperatamente a caccia di una copia del romanzo chiave della propria infanzia. Quel romanzo gli aveva spalancato orizzonti impensati, rivelato uno strumento strepitoso: la lettura. Darebbe un occhio pur di trovarlo, vorrebbe regalarlo al figlio viziato e annoiato, sperando che il prodigio si ripeta. Quando ne agguanta una copia, si rende conto che molti capitoli noiosi erano stati tagliati dalla sapiente lettura ad alta voce del padre. Decide di riscriverlo. Togliere lungaggini e divagazioni. Rendere scintillante la “parte buona”. La magia si realizza. Il risultato è straordinario. Si parte da una cotta clamorosa, un amore eterno tra un garzone di stalla e la sua splendida padrona, che sembra naufragare a causa di una disgrazia marittima. C’è poi il di lei fidanzamento con un principe freddo e calcolatore. Poi c’è un rapimento, un lungo inseguimento, molte sfide: il ritmo cresce, l’atmosfera si arroventa. Il trucco della riscrittura arricchito da brillanti “fuori campo” dell’autore – l’incanto di personaggi teneri o diabolici, i dialoghi perfetti, fanno crescere il romanzo a livelli stellari. Disfide, cimenti, odio e veleni, certo. Ma anche vera passione, musica, nostalgia. Si corre a trecento all’ora su un terreno tutto nuovo che abbracia classico e straordinario, fiabesco e farsesco, ironico e romantico. 
Incipit:
Tra tutti i libri del mondo questo è il mio preferito, anche se non l’ho mai letto.
Come mai? Vediamo di spiegarlo. Da bambino i libri non mi interessavano, punto e basta. Odiavo leggere, facevo fatica, e poi dove l’avrei trovato il tempo quando c’erano tutti quei giochi ansiosi di farsi giocare? Di pallacanestro, baseball e biglie, non ne avevo mai abbastanza. Non che fossi un campione, ma con un pallone e un campo vuoto sapevo inventare trionfi all’ultimo minuto da commuovere fino alle lacrime.
Trama
A dodici anni, Settembre vive una vita normale a Omaha, fino al giorno in cui un distinto signore vestito di verde bussa alla sua porta. Dopo essersi presentato come il Magico Vento Verde, la invita a seguirlo in un’avventura straordinaria per salvare l’incantato mondo di Fairyland dalla nuova, dispotica sovrana.
Settembre parte così per l’ignoto in sella a un leopardo che vola, e nel corso del lungo viaggio si farà tanti nuovi amici, fra cui un drago con la passione per i libri e uno strano ragazzo di nome Sabato.
Tante sono le prove da superare, ma Settembre, con il suo cuore grande e i nuovi amici, avrà la meglio sulla cattiveria, l’avidità e la superbia, e salverà il mondo della Fantasia. E con questo
Incipit:
C’era una volta una bambina di nome Settembre che era proprio stufa della solita vita: sempre a lavare le stesse tazze da tè rosa e gialle, sempre a disporre le stesse salsiere, ad addormentarsi allo stesso guanciale ricamato e a giocare con lo stesso adorabile cagnolino. Poichè era nata a maggio e a veva un neo sulla guancia sinistra, e poichè aveva i piedi grandi e goffi, il Vento Verde ne ebbe pietà e una sera, poco dopo il suo dodicesimo compleanno, volò alla sua finestra. 
E con questo, per questa settimana è tutto! Il mio gufo si godrà un lungo e meritato riposo =)

Teaser Tuesday # 28: "Il mistero dei libri perduti" di Miriam Mastrovito

Buon pomeriggio a tutti!
Oggi è il giorno della rubrica Teaser Tuesday, dedicata ai libri in lettura. Finito “Via col vento” di Margareth Mitchell, mi sono letteralmente divorata “Sono solo un gatto” di Helga Siersch durante il weekend, ed ora mi sono fiondata su “Il mistero dei libri perduti” di Miriam Mastrovito =)
Prima di riportrvi l’estratto di oggi vi ricordo gli ingredienti di questa rubrica:


– il libro che stai leggendo
– una pagina aperta a caso
– copiane un pezzo evitando accuratamente gli spoiler
– rivelare autore e titolo del libro



Eccovi dunque il brano di questa settimana!

Le lanterne non erano ancora state riaccese quando Tea e Adelindo, ligi al loro dovere, si apprestarono a lasciare la locanda.
Il troll aveva un sacco assicurato sulle spalle, molto simile a quello in cui l’umana aveva compiuto il suo primo viaggio. Appariva piccolo e maneggevole, ma non era difficile immaginare che contenesse un mucchio di cose. Tea aveva visto con i suoi occhi Ronja infilarci dentro borracce di tè e scorte di pizzette tali da intasare un carrello del supermercato.
Dal canto suo, non aveva alcun bagaglio se non gli abiti che le erano rimasti addosso in memoria del tempo che fu. Marvin assegnò ad Adelindo una boccetta. “Spero che funzioni” disse indicando il liuido azzurro in essa contenuto. “Purtroppo non ho avuto il tempo di provarla”.
L’amico prese in consegna la preziosa pozione. “Se ci rimango secco, troverò il modo di fartelo sapere” sghignazzò tentando di stemperare la tensione.
“Dovrai berne poche gocce per volta” raccomandò Marvin. “Solo quando ti colpiranno i raggi del Sole”.
Seguirono alcuni minuti di silenzio. Minuti in cui tutti avrebbero voluto dire tante cose, ma ciascuno si asteneva dal farlo per timore di tradire la commozione.
(pagg.85-86)