Lost in Nature # 1

Bentornati nella mia Foresta Incantata! 
Lunedì ho avuto modo di presentare questa rubrica e oggi voglio pubblicarne il primo post. Ricordo, prima di cominciare, di cosa tratta questa rubrica…
Grazie a “Lost in Nature“, vi accompagnerò tenendovi per mano nei luoghi incantati in cui mi condurrano i miei passi e che intrappolerò eternamente nella mia macchina fotografica. Le immagini saranno accompagnate da frasi, scritte di mio pugno o tratte dalla letteratura e dalla poesia, oppure ancora da un “resoconto di viaggio”. Questa rubrica non ha cadenza fissa, la pubblicherò occasionalmente, ogni qualvolta avrò qualcosa da raccontarvi o un posto in cui guidarvi.
 
Qualche giorno fa ho fatto una scampagnata in un posto in cui mi capita di andare almeno due o tre volte l’anno. Non è lontanissimo da dove abito, basta fare un po’ di curve (tutte in salita ovviamente) e dopo meno di un’ora di viaggio si raggiunge una delle foreste più belle della Liguria, la Foresta di Testa d’Alpe. Pensate, è la più grande della regione e si estende sul confine italo-francese. Ospita soprattutto faggi e abeti bianchi e il piccolo miracolo è che questo tipo di flora è tipico del clima montano freddo, mentre questa foresta è situata a pochi chilometri dal mare. I fitti alberi si interrompono a Margheria dei Boschi, lasciando spazio ad ampi prati delimitati da alti e maestosi alberi.
 
 
I boschi intorno al prato sono davvero affascinanti e incombono sul visitatore. Gli alberi, muti giganti, sono silenziosi testimoni dei cambiamenti della Natura e sembrano sorvegliare tutto con la loro altezza.
Ma, visto che il richiamo della foresta è forte, addentriamoci un po’ fra gli alberi, lì, nel folto del bosco…


Io non ve l’ho ancora detto, ma da qualche mesetto sto imparando a suonare il flauto irlandese (Tin Whistle, per chi fosse interessato)… Due cose che non mancano mai nel mio zaino quando vado nei boschi o sulle montagne sono proprio il flauto e il mio magico librone sulle erbe officinali. Mi cerco un posticino comodo e tranquillo e inizio a suonare il mio flauto, lasciandomi trasportare dal vento che accarezza le foglie degli alberi. Suonare in mezzo alla Natura è sempre magico, è come se gli alberi danzassero silenziosamente sulle note del flauto, gli uccellini sembrano rispondermi e farsi più allegri e quasi mi sembra di intravedere le ninfe dei boschi, indecise se mostrarsi o meno alla mia presenza umana. Le note riecheggiano nel bosco, creando un’atmosfera fiabesca… mi vengono sempre i brividi dall’emozione.

Quello stesso giorno mi sono accorta che il prato di Margheria dei Boschi brulicava di Achillea, una pianta officinale molto utile per alleviare i dolori mestruali. Oltre a questo, è antispasmodica, astringente, cicatrizzante e antiinfiammatoria! Può essere utilizzata anche in sostituzione alla camomilla. Ho deciso di raccoglierne un po’ e arrivata a casa l’ho lavata con cura, asciugata e messa a seccare fuori al balcone. Proprio oggi ho separato le estremità fiorite dai gambi e l’ho messa in un barattolo, pronta per l’uso! E’ la prima pianta che raccolgo e confeziono personalmente per usarla a scopo curativo, non sapete quanto io sia felice di avere questi pochi grammi di Achillea nel mio mobiletto delle tisane!
E per concludere questa prima puntata di Lost in Nature, vi lascio una foto dell’Achillea in barattolo, fatta proprio pochi istanti fa =)


 Spero che questo primo post vi sia piaciuto ^^ 
A presto!


 
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Magie in Cucina # 1: Torta di pesche e limone!

Buon pomeriggio care creaturine del bosco!
Oggi per i sentieri di questa foresta si spande un profumo delizioso, lo sentite? La cucina della mia casetta ha deciso di accogliere tutti i vostri occhietti curiosi e di aprire le porte per lasciarvi entrare a sbirciare.
Come avevo annunciato, questa è una settimana ricca di iniziative e novità per il blog, e una di queste è proprio questa “rubrichetta”, nella quale vi lascerò qualche ricetta uscita dalla mia cucina magica. Alcuni di voi lo sapranno: ho quasi una passione per la buona cucina, mi diverte stare davanti ai fornelli e creare nuove ricette, sperimentare, soprattutto in inverno, quando si sta bene vicini al forno… ma anche in estate qualche creazione golosa può essere sfornata e oggi, per il primo appuntamento con questo spazio goloso, vi propongo una torta facile, veloce e molto adatta alle merende estive.

Oggi preparerò insieme a voi la…

Torta di pesche e limone

Ingredienti:
– 2 uova
– 75gr di burro
– 100gr di zucchero
– 150 gr farina
– 2-3 pesche
– 2 cucchiai di latte
– buccia grattuggiata di un limone
– mezza bustina di lievito vanigliato per dolci

Come si fa:

Fate sciogliere il burro a temperatura ambiente e tagliate le pesche a spicchietti non troppo sottili, cospargendole di zucchero. In una terrina mescolate lo zucchero e il burro ammorbidito e mescolare fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea, poi aggiungete una alla volta le uova, mescolando bene. Aggiungete la scorza di limone, la farina setacciata con il lievito e mescolare. Aggiungere il latte per ammorbidire il tutto e dare un’ultima mescolata al composto, dopo di che imburrate la teglia oppure, se preferite, ricopritela con della carta da forno bagnata. Versate il composto e livellatelo bene, poi disponetevi sulla superficie le pesche a spicchi, cospargete di zucchero per far caramellizzare le pesche e infornate a 180° per una quarantina di minuti. Il risultato sarà una torta leggera, spumosa e dal gusto fresco ed estivo!
Suggerimento: una volta raffreddata, potete cospargerla di zucchero a velo.
La foto viene direttamente dalla mia cucina magica, voi che ne pensate? La preparete? Spero di avervi dato un suggerimento utile! Allora vi saluto e… buona merenda ^^

A tu per tu con… Crystal Rain!

Felice martedì a tutte voi, creaturine del bosco! Vi siete svegliate bene stamattina? Io sì, e sono molto contenta di dirvi che quest’oggi, proprio qui nel mio bosco incantato, c’è un’ospite particolare. Sto parlando di una scrittrice, Crystal Rain, autrice del romanzo “Figlie della terra” di cui vi avevo già parlato qui, vi ricordate? Be’, ci siamo incontrate sotto lo fronde degli alberi, ci siamo sedute su due bei funghi colorati e abbiamo iniziato a chiacchierare =)
Ecco a voi la primissima intervista del blog! 
Cominciamo l’intervista con una domanda molto semplice, ma mai scontata: chi è Crystal Rain?
Crystal Rain nasce nel 2007, come blog, con questo pseudonimo che mi è stato dato da una persona a me vicina. E’ stato un dono, una personalità doppia da sfruttare per poter scrivere senza pensieri, senza preoccuparmi di essere riconosciuta. Una specie di diario segreto nell’etere. E’ un nome wicca, ma io non mi definisco tale. Quando ho scritto il libro, anzi quando ho deciso di pubblicarlo, ho tenuto questo nome, sempre per lo stesso motivo.
Anche tu, come me, gestisci un blog. Non ho potuto fare a meno di curiosare tra le tue pagine e sono rimasta colpita dai tuoi post, che sembrano rivelare molto di te. Il tuo legame con la natura sembra essere molto forte, come del resto sembra trasparire anche dalla trama del tuo libro. Raccontaci dunque da cosa nasce questo amore per la natura, che per altro condivido.

Sì nel blog mi lascio andare molto, senza pensare a chi lo legge… molto più che nel libro… Il mio amore per la Natura è sempre stato in me, sono sempre stata una bambina solitaria che giocava nei prati e nei boschi. Diventare mamma mi ha fatto riscoprire questo legame, ancora più profondo. Penso sia l’esperienza più “naturale” che possa capitare a una donna. E si riscoprono i ritmi naturali, i rimedi naturali, si pensa di più a cosa si mangia e cosa si respira. Nei boschi poi rinasco, gli alberi, la terra… tutto mi dà energia, mi rende migliore.
Come è nata la storia racchiusa in “Figlie della terra”? Cosa ti ha spinto a metterla su carta?

Non è nata una trama… ho cominciato a scrivere un fatto che mi era accaduto realmente, forse un pò arrichito, ma reale. Non sapevo che sarebbe diventato il primo capitolo di un libro! Il resto è venuto da sè. Non sapevo cosa sarei andata a raccontare, scrivevo a basta. Mi ha fatto molto bene.
La trama del tuo libro ci lascia appena immaginare il mondo che si nasconde fra le sue pagine. Sappiamo che parla di donne di ieri e di oggi, donne che subiranno un profondo cambiamento nel corso della storia da te raccontata, ma cos’altro puoi dirci della trama e delle protagoniste, celate da un velo di mistero?
Dana e Gaia sono le prime protagoniste che si incontrano nel libro. Nomi simbolici per me. Dana è la Madre Terra. Sacra per i celti e nel libro è la madre. Gaia, come tutti sappiamo è il nome del pianeta terra. Nel libro è la figlia di Dana. Dei nostri giorni, con le loro vite, problemi e dubbi. Nuir è un’altra protagonista, vive in un villaggio del libero popolo celta.Nuir è il pruno selvatico, che nel calendario degli alberi corrisponde al mese di settembre, la mia nascita. Non ho precisato tempi e tribù, ambientandolo nel mio paese e non trovando dati certi, ho preferito restare sul vago-fantastico. Anche Nuir ha i suoi problemi e dubbi. E “magicamente” le loro vite si intrecceranno, portando sviluppi inattesi. 
Hai riscontrato particolari difficoltà a scrivere il tuo libro? Parla di celti e magia… ti sei documentata molto sulle antiche usanze oppure hai seguito l’istinto e le conoscenze che hai acquisito nella tua vita?
Ho letto alcuni testi sul popolo celta ovviamente, prima di scrivere, sia saggi che romanzi storici. Ma tengo a precisare che non è questo un romanzo storico, mi sono presa delle libertà e preferisco definirlo un romanzo fantasy. E c’è sicuramente molto di mio.
“Figlie della terra” è un libro autoconclusivo. Hai mai pensato di dargli un seguito? A prescindere da ciò, hai in progetto altre storie da scrivere su carta?
Figlie della Terra finisce così… ma ho cominciato il seguito! Non ho resistito a dare ancora vita alle mie protagoniste, con un distacco di alcuni anni. Ho meno tempo di quando ho scritto Figlie della Terra, allora ero disoccupata, ma spero di portarlo alla fine l’anno prossimo. Ma non voglio darmi una scadenza, quando maturerò alcune cose, riuscirò a finire anche quello. Ne ho iniziato anche un altro, di altro genere, ma sono ferma. Per ora mi dedico ai celti e alla loro magia!

Anche io amo scrivere, e anche io ho un libro nel cassetto che cresce piano piano, di anno in anno, e che spero di concludere presto. Scrivendo, è inevitabile non mettere una parte di noi nei nostri scritti: quanto di te hai messo nel tuo libro? C’è un personaggio al quale somigli di più? 
Come dicevo, c’è molto di mio, ma non dirò mai cosa e quanto! Segreto! E’ assolutamente inevitabile! La protagonista che mi somiglia di più è Dana, la principale. Quella più insicura e dubbiosa, quella che non ha ancora trovato la sua strada, il suo posto nel mondo. Chissà se lo troveremo entrambe!! Penso che i nostri personaggi siano i nostri alter ego, dove riversiamo difetti e pregi, che abbiamo o crediamo o vogliamo avere. E’ un modo per vivere vite diverse e nello stesso tempo vivere meglio la nostra! E’ terapeutico scrivere.
Ho notato che sul tuo blog hai dedicato un po’ di spazio alle erbe e ai cristalli. Qual è il tuo cristallo preferito? E quale erba usi maggiormente per le tue tisane?  

Mi piacciono erbe e cristalli, ma anche sassi semplici che raccolgo nelle mie passeggiate nel bosco. E lo stesso per le erbe. Le raccolgo nei boschi e campi vicino casa. Amo molto la malva, profumata e dolce, che dò anche alle mie bimbe, sia per la tosse che per l’intestino pigro. La menta selvatica d’inverno, sempre in tisana, o la melissa. Non ho un’erba preferita, ma varie! Come pietra, al momento, perchè credo che le pietre ci accompagnino in periodi particolari della nostra vita, uso l’ematite. Sempre indosso, mi dà la carica che mi manca. Magari ricaricata in una notte di luna piena! Poi mi piace l’ametista, il lapislazzulo, il quarzo rosa. C’è un mondo intero di pietre!!
Rimanendo in tema cucina… Se il tuo libro fosse una ricetta, quali ingredienti conterrebbe?  

Se dovessi paragonarlo ad una ricetta… beh, difficile, forse ad una scatola di cioccolatini, come diceva Forrest Gump, non sai mai cosa ti capita! E poi uno tira l’altro, aggiungo io, nel senso che non riesci a fermarti finchè non finisce!
Una domanda che potrà sembrare banale, ma che non lo è per tutti coloro che sognano di vedere pubblicato un proprio scritto: hai dovuto faticare molto per trovare una casa editrice che pubblicasse il tuo libro?

Ho impiegato più tempo a pubblicarlo che a scriverlo! Non riuscivo a trovare una casa editrice che lo pubblicasse senza contributo. E nessuna mi “ispirava”, poi ho trovato L’Anguana Edizioni, una casa editrice qui del posto, che tratta argomenti simili ed è molto competente. Mi ha dato buoni consigli  e mi ha ispirato fiducia. E’ piccola, certo, ma anche io lo sono…
Che consiglio ti sentiresti di dare a tutti coloro che vorrebbero diventare scrittori?

A chi vuole diventare scrittore dico quello che hanno detto a me: scrivete per passione, non per denaro. Non si diventa ricchi scrivendo, soprattutto in Italia. Ma dovete farlo per voi. Scriverete meglio e starete bene. Se vi arrivano anche soldi, meglio! Ma fatelo con passione. Vivere della propria arte sarebbe la cosa più bella e soddisfacente! Chissà…
Questa era l’ultima domanda =)  ti ringrazio per avermi concesso quest’intervista e per avermi dato la possibilità di presentarti qui sul blog! Tanti auguri per il tuo libro, spero di leggerlo molto presto ^^ 

Mando un abbraccio ai lettori di questo blog, spero di non avervi annoiati! Grazie per lo spazio dedicatomi e buona vita a tutti.
Bene, con questo vi saluto anche io, creature del bosco! A presto ^^

Tra le righe del cuore # 12

 
Bentornati in questo piccolo spazio incantato!
Finalmente ho una nuova citazione da proporvi in questa rubrichetta che non ha una vera e propria cadenza fissa, ma che cerco di pubblicare sempre di lunedì. Di cosa si tratta? Semplicemente riporto in questo spazio tutte quelle frasi tratte da un libro che mi hanno colpita in modo più o meno significativo.


La citazione di oggi è:

“Gli uomini di lettere, i direttori di giornale e i critici pensano di saper scrivere perchè hanno studiato grammatica e retorica, ma si sbagliano di grosso. L’arte della composizione è semplice come l’esplodere di una pallottola da un fucile, e i suoi pezzi forti implicano una forza ancora maggiore dietro di sè.”

Walden, vita nei boschi – Henry Thoreau

Lost in Nature: una nuova rubrica sul blog!

Quale modo migliore di iniziare la settimana se non quello di presentare una nuova rubrica qui sul blog? ^^

Sono felicissima di presentarvi “Lost in Nature“, che nasce dal mio amore per la natura. Vi ho già proposto più volte le foto delle mie passeggiate nei boschi o i miei pensieri dopo una giornata all’aperto e, siccome questo genere di post diventa sempre più frequente e dato che la Natura è una parte di me che reputo importante, ho deciso di dare a tutto questo una sistemazione precisa e di condividerla con voi.

Sono figlia della Natura, figlia dei boschi che circondano i luoghi in cui vivo, figlia delle montagne e dei ruscelli. La Natura mi chiama, mi appartiene e io sto imparando giorno dopo giorno ad interpretarne il linguaggio ed i segni. Grazie a “Lost in Nature“, vi accompagnerò tenendovi per mano nei luoghi incantati in cui mi condurrano i miei passi e che intrappolerò eternamente nella mia macchina fotografica. Le immagini saranno accompagnate da frasi, scritte di mio pugno o tratte dalla letteratura e dalla poesia, oppure ancora da un “resoconto di viaggio”. Premetto che questa rubrica non avrà cadenza fissa, la pubblicherò occasionalmente, ogni qualvolta avrò qualcosa da raccontarvi o un posto in cui guidarvi.

Detto questo, vi do ufficialmente il benvenuto nella mia Foresta Incantata e spero che la vostra permanenza qui sia piacevole! Presto vi guiderò laggiù, nel folto del bosco, dove tutto è magia…

Piccoli, grandi sogni nel cassetto

Bentronati sul blog, visitatori!
Finalmente la vostra Mirial torna con un post fuori dal normale, un post-diario oserei dire ^^ Be’, come sapete, questa foresta incantata è la mia casa da un po’ di tempo ormai, sta crescendo piano piano e io ne sono sempre più affezionata, anche se spesso devo assentarmi e trascurarla un po’. Vorrei essere non solo più presente con le rubriche che ho creato io stessa e che amo molto, ma anche con post come questi, in cui vi racconto qualcosa di me, sebbene sia una minima parte.
E’ un periodo pieno di incertezze questo, come del resto lo sono stati anche i mesi passati. Niente sembra andare come dovrebbe, niente va veramente per il verso giusto, ma io continuo a non perdere la speranza, cerco sempre un’alternativa, un modo per risolvere i miei piccoli, grandi problemi. D’altro canto però è un periodo anche molto pieno di sogni, e questi riguardano non soltanto la mia vita privata, ma anche il blog. Vorrei fare un po’ più d’ordine in questa pagina, sistemare le etichette, lavorare a nuove rubriche… Ultimamente sto facendo moltissime passeggiate nei boschi e sulle montagne vicino a casa mia, sto scoprendo posti davvero magici e vorrei condividerli con voi. Mi sono accorta di aver pubblicato molti post in passato riguardo la natura e per questo motivo ho deciso di regalare un posto tutto per sè alle bellezze  che incontro nel mio continuo girovagare proprio qui sul blog. La natura fa parte di me, i boschi, le montagne, i ruscelli che scorrono indisturbati nel sottobosco, sono amici fidati e insegnanti scrupolosi in questi mesi caldi e apatici. Sono diventati un porto sicuro a cui attraccare quando ho bisogno di tranquillità e di sfuggire al calore insopportabile dell’estate, ma come dicevo poco fa, la natura è maestra: giorno dopo giorno imparo i veri nomi dei fiori, degli alberi e questo mondo magico mi affascina e mi tiene occupata più che mai. Motivo per cui mi piacerebbe inserire una seconda rubrica in cui parlarvi delle piante officinali e dei rimedi naturali che sto imparando ad usare, con molta calma e senza la pretesa di sostiuire gli esperti e gli erboristi. Quest’ultima cosa non so se potrà essere realizzata, soprattutto non in tempi brevi, anche perchè mi ci vorrà del tempo, però mi piacerebbe dare un tocco di “magia naturale” al blog: è parte di me e questo blog deve essere il mio specchio.
Un’altra novità che mi piacerebbe apportare su questo spazio virtuale sarebbe la collaborazione con le case editrici, per offrire a tutti voi che mi seguite un servizio in più… non so però se questo sarà possibile, ma lo scoprirete =)
Per quanto riguarda i sogni più privati, per così dire, mi piacerebbe riuscire finalmente a rielaborare le ultime parti della trama del mio libro: non ho mai il tempo per dedicarmi anima e corpo ai miei scritti come vorrei e questo mi pesa non poco. Girando per i boschi e i paesi qui intorno l’ispirazione è tornata a bussare alla mia porta, e doverla mettere da parte è davvero un peccato mortale per me. Come se non bastasse, nuove storie e nuovi personaggi hanno iniziato ad affollare la mia testa, e non vorrei assolutamente metterli da parte! Mi chiamano, mi cercano con prepotenza e io non riesco a trovare il tempo per ascoltarli. Inoltre non ho neppure finito il mio primo libro, come posso buttarmi a capofitto in una nuova avventura se prima non porto a termine quella che ho iniziato ormai anni fa? Senza scrittura non so proprio stare, come d’altra parte non riesco a stare senza lettura… e qui si tocco un altro tasto dolente >_<  sì perchè, come avrete notato, non sto più recensendo libri qui sul blog, e questo significa solo una cosa: che non sto neppure leggendo! Ho iniziato tre libri e tutte e tre le letture sono rimaste in sospeso per un motivo o per un altro.
Vorrei tornare alla carica più di prima, purtroppo però la mia vita personale al momento me lo impedisce. 
Riuscirà la vostra Mirial a realizzare i suoi sogni prima o poi? Lo scoprirete (e lo scoprirò anche io) prossimamente, qui sul blog! =)
Un caro saluto a tutti voi!