L’Eco della Foresta: anteprima "Il club dei ricordi perduti" e "La stella nera di New York"

Questa settimana sull’Eco della Foresta ci sono delle interessanti novità libresche. Una è edita dalla Tre60 ed è ispirato alla vera storia dell’autrice. L’altro è della Fazi e si tratta del primo volume di una tetralogia che inaugura un affascinante viaggio nel retroterra occulto dell’America. Ambientato nella Grande Mela a metà dei leggendari anni Venti, tra Ziegfeld girls, locali jazz e liquori sottobanco.

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Il dolore di una madre. Un circolo di lavoro a maglia.
Un’amicizia speciale per ricordare e tornare a sorridere
Un romanzo corale
commovente e dal forte impatto emotivo
Titolo: Il club dei ricordi perduti
Autore: Ann Hood
Prezzo: 9,90 euro
Pagine: 352
Data di pubblicazione: 4 ottobre 2012
Editore: Tre60
Trama:
Senza nessuno cui dedicarle, le parole sono vuote e inutili. Come vuota e inutile è ormai la vita di Mary Baxter, una brillante giornalista che ha visto il filo della sua esistenza spezzarsi un maledetto giorno di primavera. Tuttavia, con un matrimonio sull’orlo del fallimento e un lavoro che ha perso ogni significato, Mary sorprende per prima se stessa quando decide di seguire l’unico consiglio che le ha dato la madre per superare il dolore: iscriversi a un corso di lavoro a maglia. Scettica ma allo stesso tempo incuriosita, Mary inizia quindi a frequentare la merceria di Alice – una premurosa e saggia vecchietta – dove cinque donne si ritrovano ogni mercoledì sera per creare sciarpe, maglioni, cappellini e calzini. Così, col passare delle settimane, si instaura un profondo rapporto di intimità e amicizia tra Mary e le componenti del «club», che durante le sedute le raccontano il proprio passato. Come Scarlet, che ha deciso di aprire una panetteria dopo aver perso l’amore; o Beth, madre di quattro figli, che si porta dietro un grande rimpianto; e poi Lulu, Ellen, Harriet, ognuna con la sua storia e i suoi segreti, le gioie e le delusioni, i successi e i fallimenti… E saranno proprio quelle donne e la serenità trasmessa dal lavoro a maglia ad aiutare Mary a capire che è sempre possibile uscire dal guscio in cui ci rinchiudiamo, per aprirci di nuovo alla vita e all’amore.

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Dall’autrice della trilogia bestseller di Gemma Doyle (1.000.000 di copie vendute in America) e del libro vincitore del Printz Award 2010 per l’eccellenza nella letteratura YA Going Bovine, arriva in Italia La stella nera di New York, un romanzo entusiasmante con l’aggiunta di una vena thriller che sfocia nel soprannaturale. Il primo volume di una tetralogia che inaugura un affascinante viaggio nel retroterra occulto dell’America. Ambientato nella Grande Mela a metà dei leggendari anni Venti, tra Ziegfeld girls, locali jazz e liquori sottobanco In America il libro è uscito il 18 settembre per la Little, Brown.

Titolo: La stella nera di New York (The Dividers)
Autore: Libba Bray
Traduttore: Donatella Rizzati
Editore: Fazi
Collana: Lain
Pagine: 480
Prezzo: euro 17,50
Data di uscita:12 ottobre 2012

 Trama: Evie O’Neill, dopo aver suscitato l’ennesimo scandalo nella noiosa cittadina di provincia in cui è nata, viene spedita dai genitori a vivere nell’effervescente New York City – e la ragazza ne è entusiasta. New York è la città dei locali, del contrabbando, dello shopping e del cinema, e non passa molto che Evie stringe amicizia con irriverenti Ziegfeld girls e scapestrati ragazzi di strada. Evie però non fa conoscenza solo con le luci sfolgoranti dell’età del jazz, ma anche con gli oscuri anfratti del Museo americano del Folclore, della Superstizione e dell’Occulto, che suo zio Will Fitzgerald – presso cui abita – dirige con l’aiuto di Jericho, uno strano ragazzo sempre immerso nella lettura. E quando una serie di omicidi a sfondo esoterico e riconducibili a uno spirito che torna dal passato vengono a galla, Evie e suo zio sono chiamati a collaborare alle indagini, e sono proiettati al centro del sistema mediatico. I due si lanciano nelle ricerche, ed è allora che quel misterioso potere divinatorio che la ragazza sa di avere si rivelerà utile a catturare il killer, prima che sia troppo tardi.

Che ne pensate?

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Buon compleanno sorellina! ♥

In questo momento non sei a casa e neppure io lo sono xD 
Già, perchè siamo entrambe a festeggiare! Quest’anno ti è toccata una bella festa a sorpresa, la più bella che ti si potesse fare. Io e Dafne abbiamo organizzato tutto nei minimi dettagli, con così tanto impegno e con così tanta circospezione che se il tuo intuito anche questa volta ha captato qualcosa di sospetto, la prossima volta non sapremmo proprio come fare per non farti scoprire niente xD
Be’, spero che questo compleanno possa farti comprendere quante siano le persone che tengono a te e soprattutto cosa sono disposte a fare pur di farti stare bene! Ho trascorso tutta la settimana che precedeva il tuo compleanno immaginandomi la tua faccia nel vedere quello che abbiamo escogitato io e Dafne… sinceramente non riesco proprio a prevedere come la prenderai xD
Una festa in stile medioevale tutta per te, in costume per di più, organizzata dalla tua sorellina (l’immancabile Salamon) e dalla tua migliore amica Dafne (e sottolineo migliore… sì, perchè un’amica migliore di lei credo proprio che non esista ♥). Cos’altro c’è da dire? Ah, sì: hai sempre sognato, come me, di avere un abito medioevale tutto per te da custodire gelosamente nell’armadio e adesso ne hai uno! E’ il tuo regalo di compleanno, il regalo più bello che ti potessimo fare per farti capire quanto ci teniamo a te ^^
Auguri Yvaine! Spero che per te questo possa essere il compleanno più bello di tutti, perchè te lo meriti =) Spero che possa portarti tutta la felicità possibile e che possa aiutarti a comprendere molte cose =)

Vorrei anche ricordarti che, anche se presto o tardi saremo lontane perchè ormai sto diventando vecchia per poter vivere ancora a lungo nella casa che ci ha viste protagoniste di mille peripezie ed avventure, io ti penso sempre e che sarò sempre vicina col cuore. Già già, proprio così. E poi ti basterà uno sguardo al polso per sentirmi vicina, dico bene? =P

Be’, che altro c’è da aggiungere?
I ringraziamenti, ovvio!
Grazie per la tua solarità coinvolgente, per le sciocchezze che condividiamo entrambe, per le risate senza senso e per le nostre pazzie del dopo-cena: rendono più leggero lo strazio del lavare i piatti e l’incubo della cucina (AIUTOOOOO!!!). Grazie per amare i libri quanto li ami io, così siamo due contro due in famiglia 😉 
Grazie per aver combattuto con me alla gara dei righelli ricoperti di stagnola, erano spade perfette per i nostri giochi. 
Grazie per essere sempre pronta a ridere o a fare due chiacchiere (anche più di due, diciamo la verità!), e grazie anche per le chiacchierate notturne sussurrate di cuscino in cuscino (scusa per la mia scarsa resistenza al sonno a proposito!). 
Grazie per capirmi, come potrei sopravvivere tra le mura domestiche altrimenti? E grazie per condividere le mie stesse passioni, almeno qualcuno mi capisce!

Detto questo, non vedo l’ora di indossare i nostri bellissimi abiti nuovi di zecca e giocare come abbiamo sempre desiderato fare insieme! (PS: qualcuno in famiglia se ne lamenterà, ma che importa? xD) Ti voglio bene =D  
E adesso… ecco la tua torta di compleanno virtuale!
Esprimi un desiderio, mi raccomando! Sono o non sono la Fata dei Sogni? Ne ho già esaudito uno oggi, chissà, magari riuscirò ad esaudirne un altro… solo perchè sei tu, s’intende!


AUGURI YVAINE!!! 

Ti lascio con delle foto indimenticabili, la qualità fa davvero pena, ma tanto tu le conosci molto bene!

Eheh! Che streghetta sarei stata senza pentolone? xD Che bei ricordi eh… ci stavi ancora dentro la pentola, adesso altro che starci! 
Con queste due foto buffe concludo il post e ti auguro ancora una volta tantissima felicità e tante novità bellissime ^^ Un bacione!
Per tutti i lettori del blog: se non lo avete ancora fatto, visitate il blog pazzerello della mia sorellina, si chiama Il Pozzo dei Sussurri =)  E’ davvero molto carino, a differenza di quanto lei stessa creda!



Il Gufo Postino # 10

 
Bentornati in questa Foresta Incanta, creature del bosco!
Torno sul blog con questa rubrica, che altro non è che la mia versione di “In my mailbox”. Per chi ancora non la conoscesse, ecco di cosa si tratta: il Gufo Postino consiste nel presentare i libri acquistati, regalati, prestati o ricevuti…. per rendere più accattivante la presentazione, io e la mia sorellina Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri abbiamo pensato di lasciarvi, insieme alla trama, anche l’incipit dei libri in questione, di modo da darvi un piccolo assaggino ^^ La rubrica verrà postata da me il giovedì, ovviamente i giovedì in cui il Gufo Postino mi avrà mandato qualcosa =)
 
La scorsa settimana non avevo il computer con me e non ho potuto postarvi i libri che sono entrati nella mia libreria, per cui ho qualche arretrato ^^ In definitiva, il mio Gufo Postino mi ha recapitato in queste ultime due settimane:
 
Trama
Cominciando dai ricordi più lontani, Mauro Corona ci prende per mano e accompagna anche noi in una passeggiata attraverso i suoi boschi. Dalle pagine di questo piccolo libro e dai disegni dell’autore che le arricchiscono, impareremo che ogni albero, come ogni uomo, ha una struttura fisica, un carattere, una spiccata inclinazione. Accadrà che ci riconosceremo nell’elegante betulla, nel generoso cirmolo o nella tenacia dolente dell’ulivo nodoso. E ci capiterà anche di scoprire che ogni legno dà il meglio di sé solo in alcune circostanze: l’acero, per esempio, che può essere tagliato solo in una certa direzione “perché è un legno bello e elegante ma di facciata. Come tutte le cose appariscenti è intimamente delicato e con un colpo di manédra, neanche tanto violento, lo puoi spezzare in due”; oppure il maggiociondolo, utilizzato da secoli per le spine delle botti e i pali delle vigne perché “a differenza degli uomini l’alcol non riesce a distruggerlo”. Se, silenziosamente attratti dalla profonda umanità della natura, lasciamo le nostre città, facciamo silenzio, e sotto la guida di Mauro Corona ci addentriamo nel bosco, queste e molte altre saranno le sorprese che incontreremo…

Incipit:
 
Le pagine di questo libro non contengono un trattato di botanica e nemmeno parole di assoluta verità. Ciò che in esse vi si potrà leggere sono ‘verità personali’ suscitate da riflessioni indotte da oltre quarant’anni di vita nei boschi e dialoghi con le piante. Durante questo lungo tempo ho capito che tutto, in natura, ha un proprio carattere, una personalità, un linguaggio, un destino. Osservando e ascoltando con attenzione il creato, è possibile udire la sua voce.
 
 
Trama:
 
Elizabeth è reduce da un amore sbagliato e avviata sulla strada della depressione. Pedro è un ricco giovanotto messicano segnato prima dalla morte del fratello e poi da un’indecisa relazione con una donna sposata. Elizabeth e Pedro non si conoscono, ma il dottor Weiss ha ascoltato da entrambi, durante la terapia di regressione, il racconto dello stesso episodio doloroso risalente a centinaia di anni prima. Dopo essersi amati in una vita precedente, sembrano destinati a ricongiungersi: e l’amore, che dissolve la rabbia e guarisce l’afflizione, rappresenta per entrambi l’unica possibilità di guarigione. Con Molte vite, un solo amore Brian Weiss, che guarisce con l’ipnosi risalendo alle vite precedenti del paziente, per trovare la chiave dei malesseri e delle angosce attuali, racconta un doppio caso clinico facendoci riflettere sulla profonda necessità che si nasconde dietro le apparenti coincidenze delle vicende amorose.  

Incipit:

A ciascuno di voi è riservata una persona speciale. A volte ve ne vengono riservate due o tre, anche quattro. Possono appartenere a generazioni diverse. Per ricongiungersi con voi, viaggiano attraverso gli oceani del tempo e gli spazi siderali. Vengono dall’altrove, dal cielo. Possono assumere diverse sembianze, ma il vostro cuore le riconosce. Il vostro cuore le ha già accolte come parte di sé in altri luoghi e tempi, sotto il plenilunio dei deserti d’Egitto o nelle antiche pianure della Mongolia.

Trama:

Aron ha quindici anni e una vita felice sulla sua piccola isola. Le giornate in mare, i tuffi dalla barca di Gorgo, il sale che tira sulla pelle e l’amore della sua famiglia sono tutto ciò che possiede, tutto ciò che desidera. Quasi tutto. Manca un giorno al suo compleanno e alla cerimonia che lo ammetterà al Consiglio dei Germogli, giovani pronti a difendere l’isola e i suoi abitanti da qualunque insidia li minacci. Ormai fervono i preparativi che lo renderanno a pieno titolo un uomo del Popolo del Mare. Basterà una notte di tempesta perché tutto cambi: dal buio emerge una misteriosa presenza che lo trascinerà lontano dagli affetti e dall’isola, nel mondo magico e insidioso di cui ora fa parte.
Chi sono i Guardiani che lo cercano? Chi sono i misteriosi Undici il cui destino si intreccerà inevitabilmente con il suo? Quali enigmi nascondono e cosa vogliono da lui? Aron dovrà fare appello a tutto il suo coraggio e imparare a fidarsi della tenebra che lo accompagna, se vorrà salvare se stesso e le persone che ama. Una corsa contro il tempo per sfuggire al nemico comune. Un’avventura alla scoperta di se stesso e di quel Potere che lo rende unico al mondo. Un segreto da svelare per trovare la verità.

Incipit:

Ciao, mi chiamo Aron e questa è la mia storia. Sono nato pescatore su Tùlbay, l’ultima, minuscola, sperduta isola ai confini del Mar di Islyar. Un tempo, il mio nome era Aron Tùlsamir, che nell’antica lingua islyana significa “amico di una chiacchierata notturna”, o qualcosa del genere. E’ un nome azzeccato, credo, per via di ciò che sono ora. Io però non porto più il nome dei miei Padri da molto tempo, ormai. Per tutti, sono semplicemente Aron.
 

Trama:

All’inizio di novembre, la spuma del mare regala alla spiaggia dell’isola di Thisby i cavalli d’acqua, creature leggendarie e selvagge che gli abitanti montano nelle Corse dello Scorpione, gare capaci di regalare ai vincitori fama e denaro, ma anche la morte. Così è successo al padre di Sean, che a diciannove anni è ora il più abile domatore di cavalli dell’isola, ma anche a Kate, a cui i cavalli d’acqua hanno strappato entrambi i genitori, e che nella Corsa dello Scorpione vede l’occasione per garantire ai fratelli un futuro diverso, migliore… La Corsa si trasformerà per entrambi in molto di più: in qualcosa che cercano, che sognano, che amano.

Incipit:

E’ il primo giorno di novembre e quindi, oggi, qualcuno morirà. Anche se il sole splende radioso, il gelido mare d’autunno ha i colori della notte: blu scuro, marrone, nero. Osservo le tracce mutevoli nella sabbia calpestata da innumerevoli zoccoli. Fanno correre i cavalli sulla spiaggia, una pallida striscia fra l’acqua scura e le bianche scogliere di gesso. Non è mai un posto sicuro, ma non è mai tanto pericoloso quanto oggi, il giorno della corsa.

Per oggi è tutto, ho presentato tutte le new entry ^^ E voi? Cosa ne pensate? Li leggerete?

Intervista: A tu per tu con… Pigmy!

Ed eccoci di nuovo qui, creature del bosco! Oggi  ho il piacere di avere la compagnia di un tipetto che vorrei presentarvi ^^ Si chiama Pigmy, è una topina e gestisce un blog davvero molto, molto bello che vi consiglio di visitare che si chiama La topina della valle Argentina – cronache dal mondo del Mulino. Oggi la ospito qui, sotto le fronde di questa mia foresta. Siete pronti a conoscerla? Bene, allora iniziamo l’intervista ^^

Ciao Pigmy! Presentati ai lettori del blog ^^  
Ciao a tutti, ciao anche a te Mirial e grazie innanzi tutto. Mi presento: Sono una ragazza che si è trasformata in topina per poter vivere al meglio il contatto con la natura e il mondo che la circonda. Un mondo che ama e che vorrebbe far conoscere anche a voi. I topini, quelli dei boschi, sono vivaci, lavorano alacremente, sono sempre attenti, un pò come me insomma. Mi occupo di tante cose, gironzolo di qua e di là, fotografo, ogni tanto ne combino qualcuna. Ho sempre fame, mi piace rosicchiare, ricordare le favole e difendere i più deboli ma soprattutto, adoro passare le mie giornate assieme a piante e animali.
E adesso che sappiamo qualcosa di te, raccontaci del tuo bellissimo blog: quando è nato e cosa ti ha spinto a scrivere il primo post?
Grazie per il bellissimo! Il mio blog è nato l’anno scorso ad agosto. E’ nato con l’intenzione di lanciare diversi messaggi come amare i propri luoghi natii, amare tutto quello che vive intorno a noi, scambiare idee, ricette, socializzare, coinvolgere. E questa passione per il blog, mi ha preso sempre più. Ora ho anche una socia che spesso mi aiuta e che saluto e ringrazio. Si chiama Niky e vive e ama la mia valle come me. Siamo amiche da parecchio tempo. Il blog ha subito diverse modifiche nel tempo, cercando di concentrarlo sempre di più sui temi che volevo maggiormente approfondire. Ora penso di aver trovato il giusto stile, raccontare di cose che si conoscono già, oppure no, cercando di far vedere altri lati, quelli che vedo io. Cercando di far capire come le vivo io. E’ un blog semplice ma che mi ha dato tantissime soddisfazioni soprattutto nella Valle Argentina che è appunto la mia casa ma anche da tutti gli amici blogger che ho conosciuto in questa avventura. Un blog è per me come un’opera d’arte, chi con passione ne ha uno, è come se volesse farci entrare nel suo mondo e questo è ciò che vorrei si notasse. La porta del mio mulino è sempre aperta per chiunque.
Sul tuo blog parli molto della valle in cui abiti, dei luoghi che ti circondano… parlacene brevemente anche qui =) La tua valle è stupenda, io stessa la visito spesso!
La mia valle è meravigliosa. Mille luoghi nel mondo sono meravigliosi ma qui io mi sento davvero a casa. Mi sento protetta. E’ una valle che bisogna saper guardare, saper capire, saper ascoltare perchè ha tanto da svelare. Un fiore ad esempio, non è solo un gambo verde con del colore intorno, è molto, molto di più, e così è tutta lei, in ogni suo particolare. Quando entro in lei mi si apre il cuore. Vedi, a volte cerco di vederla con gli occhi di qualcuno che non prova affetto per lei e spesso mi capita anche di pensare “Bah, capirai, è una valle come le altre, due case… due monti… due alberi… “, ma già mentre pronuncio queste parole inizio a sentire come dei brividi di emozione e allora continuo e dico “…si… due alberi… però,… però che belli ‘sti due alberi. E quel prato? Meraviglioso. In effetti dai, un prato così dove si è mai visto? E il torrente… ma tu guarda che vegetazione in questo torrente! No, no, è troppo bello questo torrente, è più bello degli altri torrenti!…” e allora rido e me la godo tutta la mia valle. Cosa vuoi che ti dica? Sono matta! Ma mi piace! E poi, geograficamente parlando, è davvero un territorio particolare. Pensa che innanzi tutto offre il mare e la montagna e poi, con il Monte Saccarello, tocchiamo la punta più alta di tutta la Liguria! Immagina lo spettacolo. E poi, vuoi per l’aria, vuoi per il territorio non lo so, ma c’è una vegetazione davvero ricca, quindi, non solo bella, fiorita in primavera e colorata in autunno, ma anche utile dal punto di vista erboristico. Sono tantissime le piante officinali. Per non parlare poi della sua storia. Le sue battaglie contro i Saraceni, il suo sottostare alla Repubblica di Genova, le leggende sulle streghe, insomma, ce n’è per tutti i gusti, non posso non amare questo posto.
Sei una lettrice incallita? Che libri leggi?
Ero una lettrice incallita, leggevo tantissimo. Ora un pò meno. Dopo i figli, il marito, gli animali, il lavoro, gli studi, la casa e chi più ne ha più ne metta, il mio tempo va alle mie passioni tra le quali non c’è, ahimè, la lettura in questo momento. Ero comunque affascinata dai thriller, dai gialli e dai testi di medicina senza essermi fatta mancare i classici ovviamente.
Un altro ingrediente del tuo blog è la cucina: parlaci un po’ dei tuoi sapori preferiti e paragonati a dei cibi… se fossi una ricetta cosa saresti? 
Bella domanda! Allora, innanzi tutto la cucina è una cosa che ho inserito da poco. Sono più una mangiona che una cuoca ma, quando cucino, vedo che le ciotole tornano tutte belle pulite nel lavandino. Era comunque un ramo che dovevo toccare assolutamente. Fa parte anche lui della mia valle che ha comunque i suoi piatti tipici. Al massimo liguri ma comunque nostri. Se fossi una ricetta io? Mamma mia… bhè, potrei essere tante cose ma per attenermi ai miei luoghi ti potrei dire “La torta Pasqualina”, la classica torta verde tipica di qua conosciuta anche con il nome di “torta di riso”. Perchè? Perchè piace a tutti, può essere piena di ingredienti diversi e quindi sempre una sorpresa, tutti la conoscono, è adatta ad ogni occasione e soprattutto…. Ti ricordi quel detto di noi liguri? – O torta di riso o…. -, ecco, io sono l’unica alternativa praticamente! Modesta no?
Parliamo del tuo rapporto con la Natura che condivido in pieno, come già sai. Da cosa è nato? Ti è stato trasmesso da qualcuno?
Mi apro dicendoti che, per qualche anno, durante la mia adolescenza, a causa di un trasferimento, è stata la mia unica vera amica. Quasi la detestavo all’inizio. C’era solo lei. Forse per colpa mia, forse no, non lo so, ma era l’unica cosa che avevo. Bene, io ora non voglio fare il Mowgli della situazione ma lei mi ha davvero accolta e nonostante quello che provavo per lei, mi ha svelato tanti suoi lati. Quelli a volte spiacevoli e quelli invece da lasciarmi senza fiato. Il nostro rapporto è cresciuto sempre di più fino a diventare una cosa sola. Quando sono poi tornata nel mio mondo, presa dalla gioia di ciò che stavo vivendo, l’ho leggermente abbandonata ma lei ha iniziato a mancarmi, sempre di più. Avevo nostalgia di lei. Ho iniziato quindi a riviverla, dovevo vivere con lei, per forza, e da allora, siamo ancora adesso insieme. Per me è tanto, è la mia guida, il mio universo, il mio Dio. Se ho un credo, quello è lei.
Ho notato che ami molto gli animali: qual è il tuo preferito e quello che invece non sopporti in assoluto? Ammesso che ce ne sia uno ovvio ^^
Gli animali li amo tutti ma è inutile essere ipocriti e quindi ti dico subito che alcuni non devono entrare nel mio territorio così come io non entro nel loro. Essi sono i ratti, quelli che vivono nelle fogne (nonostante parenti alla lontana!) e le zanzare. Non li trovo utili a nulla, sono approfittatori, mordaci, troppi e dall’indole davvero poco buona o umile. Non mi piace la loro aggressività gratuita. E meno male che sono relativamente piccoli, soprattutto le zanzare! Stò invece imparando ad accettare i ragni e le cavallette. Ecco, quelle zampe lunghe e quella loro imprevedibilità, mi ha sempre un pò destabilizzato. Gli animali invece che adoro sono tantissimi, tutti gli altri praticamente. Non ne ho uno in particolare, ognuno ha un suo perchè, un messaggio da dare, un’emozione da regalare e quelli che vivono con me devono poter essere liberi.
La tua citazione preferita?
Nonostante il mio Dio sia ogni forma di vita come ti spiegavo prima, la mia citazione preferita è una frase di Maria Teresa di Calcutta che dice “Perchè io vedo Dio dietro ogni suo travestimento”. Per me, ha un grande significato.
E ora… la tua filosofia di vita =)

Riuscire a vedere Dio dietro ogni suo travestimento. Stò imparando ogni giorno di più che tutti noi siamo maestri e allievi sempre, in ogni cosa che facciamo. Che siamo un tutt’uno con quello che accade. Di bello e di brutto. E non parlo solo di noi esseri umani. Intendo tutto. Penso che abbiamo la forza di smuovere un’energia positiva o negativa. Che abbiamo capacità molto più grandi di quello che pensiamo ma che abbiamo perso. Mi stò impegnando per ritrovarle. Penso che l’odio, la rabbia, la cattiveria si possono combattere con l’amore. Penso che si ci possa quantomeno provare. Vedi, se io odio una persona che mi odia, genero solo odio. Bisognerebbe cercare di elevarsi. Senza contare che provare sentimenti negativi fa solo male a chi li prova e allora perchè farlo? Se tu vorresti il mio male, ma io per te vorrei il tuo bene, io sono felice. La mia filosofia è questa, cercare di vivere bene, senza far del male a nessuno, senza mai mancare di rispetto a nessuno e cercare di portare amore. Oh! Io non sono Maria Teresa di Calcutta, però vedi, quando al mattino, da quattro persone diverse, ti senti dire: – Finalmente una persona che sorride! – ti fa piacere. Perchè probabilmente si ha bisogno di più sorrisi, e saper di averli regalati, per me è il più bel complimento che possano farmi.
Bene Pigmy, l’intervista è conclusa!Grazie per aver accettato di essere intervistata e grazie per le tue risposte ^^
Grazie a te Mirial! Ma sai che quest’intervista mi ha emozionata?! Grazie davvero e tanti complimenti per questa tua tana, è meravigliosa!
Non pensate anche voi che valga la pena di visitare il suo blog? Pigmy è una topina speciale, vi accoglierà con gentilezza e cordialità al suo Mulino! Correte a visitarlo, non ve ne pentirete =)

Lost in Nature # 6: il Canto della Natura

Bentornati nella mia Foresta Incantata, creature del bosco! 
Come sempre ricordo a tutti voi di cosa tratta questa rubrica.
 

Grazie a “Lost in Nature“, vi accompagnerò tenendovi per mano nei luoghi incantati in cui mi condurrano i miei passi e che intrappolerò eternamente nella mia macchina fotografica. Le immagini saranno accompagnate da frasi, scritte di mio pugno o tratte dalla letteratura e dalla poesia, oppure ancora da un “resoconto di viaggio”. Questa rubrica non ha cadenza fissa, la pubblicherò occasionalmente, ogni qualvolta avrò qualcosa da raccontarvi o un posto in cui guidarvi.
 
Oggi vi propongo un video fatto da me con le foto della mia vacanza in Val Maira e con alcune altre scattate quest’estate nei boschi non lontani da casa mia. Le parole le conoscete già, sono quelle del post di Lost in Nature # 4. Be’, io vi auguro buona visione, spero che questo video possa emozionarvi come ha emozionato me nel realizzarlo! =)

Una rubrica nuova di zecca! Libri che… # 1


Bentornati sul blog ^^ 
L’Autunno porta con sè tante novità, e una di queste sbarca proprio oggi sul blog. Io e la mia gemellina Reina del blog Il Portale Segreto inauguriamo insieme “Libri che…”, una rubrica che ci terrà compagnia ogni martedì e che consiste nel parlare di alcuni libri rigurdanti uno stesso tema che sceglieremo di volta in volta. Per ognuno di essi spiegheremo brevemente i motivi che ci hanno indotto a sceglierlo. Siete pronti per cominciare? Se volete partecipare, potete postare i vostri libri inerenti al tema della settimana in un commento sotto al post =)

Il tema da noi scelto questa settimana è…

Libri che… vorrei non avessero mai fine
I miei libri sono i seguenti:

La trilogia del mondo d’Inchiostro di Cornelia Funke: Quando ho girato l’ultima pagina ho sentito un senso di nostalgia tremendo. Mi si è chiusa la porta di un mondo meraviglioso, che ho amato e che ho sentito profondamente mio. E’ stata una trilogia davvero magica, e ancora adesso, a distanza di un anno e mezzo dalla lettura di questa saga, mi trovo spesso a pensarmi nei panni dei personaggi della storia, paragonandomi talvolta ad uno talvolta ad un altro. Un libro che mi ha cambiata =)

“Jane Eyre” di Charlotte Bronte: Quasi non pensavo si potesse amare così tanto un classico della letteratura *_*  La protagonista di questo libro è talmente familiare, talmente amica, che abbandonare la sua voce narrante è stato quasi doloroso. Un libro senza tempo in cui mi sono sentita a casa, completamente rapita dai pensieri di Jane e dai modi di fare di Mr Rochester.

“L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafòn: Uno dei miei libri preferiti in assoluto! I personaggi sono così vivi che durante la lettura mi ritrovavo a pensare a loro come fossero persone reali. Una storia intensa, profonda e impossibile da non amare per una lettrice incallita come me. A lettura conclusa ho avuto le lacrime agli occhi per non so quanto tempo, mi mancavano i protagonisti della storia in modo terribile. Avevo la sensazione di aver salutato per sempre un carissimo amico al binario della stazione. E… sapete cosa ho fatto? L’ho riletto subito! Non  ho proprio resistito xD
Con la speranza che la nostra nuova rubrica vi sia piaciuta, vi do appuntamento alla prossima settimana ^^
Ma prima ditemi: quali sono i libri che vorreste non finissero mai?

Teaser Tuesday # 31: "La Corsa delle Onde" di Maggie Stiefvater

 
Bentornati sul blog, creature del bosco ^^
Finalmente torno a scrivere un post di questa rubrica, quanto tempo è passato dall’ultima volta!
Prima di cominciare, ricordo a tutti gli ingredienti che la costituiscono:

– il libro che stai leggendo
– una pagina aperta a caso
– copiane un pezzo evitando accuratamente gli spoiler
– rivelare autore e titolo del libro

Il brano di oggi è tratto dal libro “La Corsa delle Onde” di Maggie Stiefvater:

Tutto in me grida di abbandonare la lotta. Di volare con lei nell’acqua. 
Tre. Sette. Ferro nel palmo.
Le sussurro: “Non sarai tu ad annegarmi.”
Sembra che ci sia voluta un’eternità di minuti per rallentarla e riportarla da Gorry, ma probabilmente si tratta di secondi. E per tutto il tempo il suo collo mi dà l’impressione di un serpente e i suoi denti sono ancora snudati come nessun cavallo di terra farebbe. Trema sotto di me.
E’ difficile dimenticare quanto è veloce.
“Non ti avevo detto che è la bestia più veloce che hai mai montato?” fa Gorry.
Io scivolo giù e gli passo le redini. Lui le prende con un’espressione inquieta sulla faccia già inquietante. 
“Questa cavalla ammazzerà qualcuno” dico io.
“Andiamo” obietta Gorry . Poi: “Hanno tutti ucciso qualcuno.”
“Non voglio avere niente a che fare con lei” dico, anche se una parte di me vorrebbe.


(pag.51)