Wishing Books # 15

 
Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Il mercoledì è dedicato ai desideri libreschi qui sul blog e anche questa volta la fata dei desideri viene a farmi visita. Ed ecco dunque che nasce questa rubrica!
Di cosa si tratta? In Wishing Books vi presento un libro che desidero più o meno ardentemente, spiegandovi il motivo per cui lo vorrei e magari anche che cosa mi aspetto dal libro in questione.
Vorrei, vorrei…
 
Autore: Kendara Blake

Casa editrice: Newton Compton
Prezzo: 12,90 euro
Pagine: 288
 
Trama
Cas Lowood ha ereditato una strana vocazione: uccidere i morti… Suo padre lo faceva prima di essere ucciso dal fantasma che stava cercando di annientare. E ora Cas, armato del misterioso pugnale athame, continua la missione: viaggia di città in città insieme alla madre, una strega, e al suo gatto fiuta-fantasmi, alla ricerca di spiriti malvagi. Quando arrivano a Thunder Bay per eliminare quella che la gente del posto chiama “Anna vestita di sangue”, Cas non si aspetta nulla di diverso dal solito. Si trova invece di fronte a una ragazzina posseduta dalla rabbia e vittima di maledizioni, uno spirito diverso da quelli che è abituato a distruggere. Indossa ancora il vestito che aveva quando fu assassinata, nel 1958. Dal giorno della sua morte, Anna uccide chiunque osi entrare nella dimora vittoriana vecchia e cadente in cui un tempo viveva. Gli spiriti delle sue vittime penetrano il legno marcio delle pareti, strisciano sul pavimento ammuffito e viscido delle cantine, senza trovare pace… Per qualche strano motivo però, Anna non uccide Cas. Anzi, si rivela l’unica in grado di aiutarlo a trovare il fantasma maligno che lo ha privato del padre. Così, insieme agli altri strani amici del giovane, streghe e stregoni in erba, formeranno una squadra disposta ad affrontare ogni pericolo. Ma Cas dovrà risolvere un problema ancora più difficile di questo: quale sarà infatti il destino di Anna? 

Perchè desidero questo libro?
 
Lo desidero perchè è un libro insolito per i miei standard di lettura. Potrebbe portare una ventata d’aria fresca alla mia libreria! In più mi sembra carino, quindi… perchè non provare a leggere qualcosa di diverso? 
 

Quanto desidero questo libro?
Cosa mi aspetto da questo libro?
Mi aspetto molto mistero e anche un pizzico di ironia, non so perchè. Spero che non sia pauroso, io sono troppo fifona!!!

 

 

Speciale Halloween # 4

Bentornati nella mia Foresta Incantata, vampirelli!
Finalmente siamo giunti al 31 ottobre e stasera si festeggia Halloween. Colgo l’occasione per ringraziarvi per l’entusiasmo che avete mostrato nei precedenti speciali, che senza i vostri commenti non sarebbero stati gli stessi.
Di cosa tratterà quest’ultima puntata spaventosa? Ebbene, per oggi ho deciso di rimanere sul classico e di darvi solo qualche piccolo consiglio o spunto su come trascorrere la giornata e la serata di questa festività particolare!
Dunque per Halloween Mirial consiglia…

Libri:
Come vi dicevo poco sopra, mi tengo sul classico, dunque le tre letture che mi sento di consigliarvi per una serata da brivido sono:
Ho scelto “Giro di vite” di Henry James perchè trovo sia un romanzo davvero inquietante. Non ho letto la versione italiana, ho letto la versione inglese facilitata, ma è bastata per farmi venire a tratti la pelle d’oca. E’ un libro strano, contorto e misterioso, a mio avviso ottimo per questa serata se volete trascorrerla a casa al calduccio.

Ho scelto “Frankenstein” di Mary Shelley perchè è uno dei primi romanzi considerati Horror della letteratura. Anche se non è da considerarsi propriamente un horror, trovo che sia una lettura adatta ad Halloween per la sua atmosfera.

Per quanto riguarda “Dracula” di Bram Stoker, ormai saprete che sono riuscita a leggerne solo poche pagine e che mi siano bastate! Pauroso, da brivido e scritto divinamente! Non potete non leggerlo, soprattutto in una notte magica come questa e se amate la figura del vampiro (quello vero però, niente strani luccichii).

Film:

Anche qui cadrò nel classico e nel banale probabilmente, però io voglio provarci lo stesso.


Ho visto “Mary Shelley’s Frankenstein” qualche mese fa in televisione e posso dirvi che è un film davvero terrificante! Non tanto per i contenuti, più che altro per le atmosfere in esso presenti. Davvero ben fatto, ve lo consiglio. Anche il cast non è niente male! Tra i vari attori, ci lavorano Ronert De Niro ed Helena Bonham Carter. E’ l’ultima trasposizione cinematografica che è stata fatta del celebre romanzo ed è stato realizzato nel 1994. Nonostante sia un film un po’ vecchiotto gli effetti speciali sono fatti molto bene, è davvero suggestivo.

Ok, qui mi troverete qualcosa da ridire, lo so. Però non potevo non aggiungere ai film di Halloween anche “Hocus Pocus”! E’ sempre stato un must nei miei Halloween da bambina, sono davvero molto affezionata a questo film. E’ della Walt Disney, come potrete notare dalla locandina, ed è un film per bambini, ma infondo è carino, fa sorridere! Quindi guardatelo coi vostri bambini, fratellini o nipotini se ne avete. Anche loro hanno il diritto di divertirsi, e poi chissà: magari vi divertite un po’ anche voi =)

“Il mistero di Sleepy Hollow” è un altro film che ho visto qualche mese fa per la prima volta. Non mi sono mai decisa a guardarlo perchè pensavo fosse troppo horror per i miei gusti. Ormai lo sapete, la vostra Mirial è un’inguaribile fifona! Devo dire che purtroppo non sono rimasta particolarmente colpita da questo film, tuttavia le sue atmosfere e la sua storia si addicono perfettamente a una serata da brividi come questa!

Ricette:

Ecco, qui posso sbizzarrirmi un po’! Siccome stasera anche io preparero una cenetta mostruosa, posso proporvi un menù di Halloween veloce e gustoso, linkandovi qualche ricetta dato che non ho avuto l’occasione di realizzare i piatti in anticipo per farveli vedere, o descrivendovele velocemente.

Antipasti
Mummie salate: tutto quello che vi serve sono dei wurstel, un rotolo di pasta sfoglia, un pizzico di maionese e un uovo. Sbattete l’uovo in una ciotola e mettetelo da parte, poi ritagliate a striscioline la pasta sfoglia e avvolgetela attorno al wurstel, lasciando uno spazietto vuoto vicino ad una delle due estremità, in cui andrete a disegnare gli occhietti della mummia con la maionese una volta che gli esserini saranno cotti. Sistemate le mummie su una teglia ricoperta di carta forno, spennellatene la superficie con l’uovo sbattuto e infornate a 180°. Lasciate cuocere fino alla doratura della pasta e servite caldi o tiepidi.
Occhi spaventosi: si possono fare in diversi modi. Potete usare una fetta di pomodorino fresco come base, una mozzarellina e un’oliva. In questo caso incidete una “x” sulla mozzarella e incastonatevi una rondella di oliva… sembrerà una vera pupilla! Servite l’occhio sulla fetta di pomodoro. In alternativa alla mozzarella, potete usare l’uovo sodo!
Una simpatica variante è quella di usare un formaggio come il Galbanino, da tagliare a fette. Sistemate le fette di formaggio sopra un craker leggero tondo, tagliate a rondelle le olive e sistematele al centro del formaggio. Se avete un po’ di salsa di pomodoro o di ketchup, abbellite gli occhi creando le venuzze sanguinolente con il sugo!
Sformatino di zucchine, zucca e riso: questa ricetta altro non è che il ripieno della torta verde ligure leggermente modificata negli ingredienti. Per un antipasto per 6 persone, vi basteranno due pugnetti di riso, 400 gr di zucchine, 400 gr di zucca, 4 uova, riso,mezza cipolla, parmigiano grattuggiato, pan grattato, sale, pepe, noce moscata e olio. Mettete tutti gli ingredienti a parte le uova, l’olio, il formaggio e il riso nel frullatore e tritate grossolanamente. In una terrina mescolare il composto di verdure con due pugnetti di riso, le uova e il formaggio grattuggiato, l’olio e salate. Poi ungete una teglia e ricopritela di pan grattato, versateci dentro il composto, livellandolo bene. Cospargetelo di pane grattuggiato, versateci sopra un filo d’olio e infornate a 240° per 40 minuti. Una volta cotto, tagliatelo a cubetti e servitelo come antipasto.

Primi:
– Risotto di zucca: ne esistono diverse varianti, io vi linko questa ricetta: http://coachalimentare.it/risotto-con-zucca-e-rosmarino/
Vermicelli sanguinolenti e guardinghi: si tratta di semplici spaghetti al sugo, abbelliti con degli occhioni fatti di polpette o di formaggio. Al posto degli spaghetti fini potete usare le tagliatelle verdi, fanno più effetto 😉 Ecco qui le due varianti della ricetta: Variante 1 e Variante 2

Secondo:
Mano mozza: è un piatto davvero ad effetto. E’ un polpettone, al quale è stata data la forma di mano, ma non solo… sembra carbonizzata e se si guarda la parte del polso, potrete vedere l’osso che sbuca da sotto la carne!!! Spaventosa, non vi pare? Io lascio giudicare voi, ecco qui la ricetta: Mano mozza


Dolci:
Biscotti di zucca: vi lascio direttamente il link: http://it.paperblog.com/biscotti-di-halloween-frolla-alla-zucca-660384/
Gufetti tutt’occhi: questa ricetta la trovo molto simpatica, ad effetto e golosa! Eccovi qui la ricetta: http://www.hosemprefame.com/gufetti-cupcakes/


Bene, cari vampirelli, io ho finito i consigli. Spero tanto di avervi dato qualche idea utile! Come festeggerete Halloween? A casa da soli, in compagnia, all’aperto…? Se vi va, raccontatemelo in un commento. Io vi dico soltanto che stasera cucinerò alcuni dei piatti elencati qui sopra e che intaglierò una bella zucca per la prima volta in tutta la mia vita. Non sto più nella pelle! Se ci scappa qualche foto, prometto di postarvela qui sul blog. Tanti auguri allora, buona notte stregata a tutti!


Lost in Nature # 8

Bentornati nella mia Foresta Incantata, creature del bosco! Finalmente sono riuscita a trovare qualcosa da scrivervi in questa rubrica, mi mancava molto. Come sempre, prima di cominciare ricordo a tutti voi di cosa tratta.
 

Grazie a “Lost in Nature“, vi accompagnerò tenendovi per mano nei luoghi incantati in cui mi condurrano i miei passi e che intrappolerò eternamente nella mia macchina fotografica. Le immagini saranno accompagnate da frasi, scritte di mio pugno o tratte dalla letteratura e dalla poesia, oppure ancora da un “resoconto di viaggio”. Questa rubrica non ha cadenza fissa, la pubblicherò occasionalmente, ogni qualvolta avrò qualcosa da raccontarvi o un posto in cui guidarvi.
 
La scorsa settimana sono stata in un posto meraviglioso. Come sapete, la vostra Mirial ama girovagare per i boschi, soprattutto in Autunno, la mia stagione preferita. Bene, qualche giorno fa ho avuto l’occasione di scoprire un bosco davvero bellissimo, non c’ero mai stata, ma penso che da oggi in poi mi ci recherò molto spesso ^^
Sto parlando di Monte Bignone, altura situtata proprio alle spalle della città di Sanremo la cui vetta è alta quasi 1300 metri. Il monte è ricoperto in cima da un bosco costituito prevalentemente da alberi di rovere, pini e faggi. 
L’atmosfera che si respirava era mistica, sacrale. C’era un sottile e palpabile velo di nebbia che di tanto in tanto mi avvolgeva, pungendomi le guance. L’unico rumore era quello dei mia passi, che scricchiolavano sul tappeto di foglie secche; di tanto in tanto qualche foglia si stacccava dai rami lanciandosi verso il vuoto, svolazzando nell’aria e facendo capriole per poi posarsi al suolo.
 
 
 
 Il sentiero che si inoltra nel bosco è ben tracciato, ampio e facilmente percorribile, a tratti in salita, a tratti in discesa. Non potevo non armarmi di macchina fotografica, erano anni che sognavo di immortalare i colori autunnali, e finalmente ci sono riuscita. Mi sono fermata spesso a fotografare, mi sono inginocchiata per toccare il terreno umido sotto lo spesso strato di foglie cadute, ho assaporato ogni momento, ogni attimo. Ad un certo punto mi sono fermata ai margini del sentiero e mi sono seduta, per rimirare le bellezze che avevo intorno; nel giro di pochi istanti è calata una nebbia più fitta, che ha avvolto me e gli alberi circostanti. E’ stato magico! Ad un tratto mi sembrava di vedere il mondo attraverso un velo sfocato che si faceva più fitto o più rado nel giro di pochissimo tempo. 
 
 
 
 
Il silenzio che regna in quel bosco è assolutamente indescrivibile e l’esplosione di colori in esso presente colpisce gli occhi, ma anche il cuore! Sembrava quasi di assistere a uno spettacolo di fuochi d’artificio, ma in assoluto silenzio. 
A metà passeggiata, dal cielo è cominciata a scendere la pioggia, e allora oltre al suono dei miei passi c’era anche il ticchettio delle gocce che cadevano sulle foglie. Non mi sono bagnata neppure un centimetro di pelle, i fitti rami degli alberi creavano una volta intricata e quasi impenetrabile. Sembrava di avere un enorme ombrello sulla testa, la sensazione era esattamente la stessa.  
La passeggiata si conclude sulla vetta, dov’è stato costruito un piccolo punto di osservazione con tanto di carta delle costellazioni visibili in estate! Vorrei proprio andarci la notte di San Lorenzo, chissà quante stelle si vedono da lassù! Deve esserci anche una vista mozzafiato, purtroppo non ho potuto goderne però per via della nebbia, che avvolgeva tutta la valle. 
Se vi trovate dalle parti di Sanremo vi consiglio vivamente di andarci, ne vale davvero la pena! Detto questo, io vi saluto e vi lascio ancora una foto… guardate un po’ chi fa capolino da dietro un albero… =)



Fanucci Editore per la prima volta a Lucca Comics & Games!

Benvenuti sul blog, cari lettori!

La Fanucci, casa editrice con cui collaboro, sbarca per la prima volta a Lucca per l’edizione 2012 del Lucca Comics&Games, il Festival Internazionale del Fumetto, del Cinema d’animazione, dell’Illustrazione e del Gioco che si tiene a Lucca dal 1 al 4 novembre.
Nello stand dedicato alla casa editrice potrete trovare il meglio dell’attuale catalogo fantasy e fantascienza targato Fanucci. Il ricco programma di incontri vedrà alternarsi autori Fanucci ad eventi di approfondimento sui grandi scrittori della letteratura sci-fi, e quindi insieme a Silvana De Mari, Mark Menozzi, Teo Benedetti, Lena Valenti e Victoria Álvarez  che vi aspettano per parlare dei loro nuovi libri e firmare le vostre copie, potrete approfondire l’opera dickiana, a trent’anni dalla morte dell’autore che ha rivoluzionato il modo di raccontare il fantastico, insieme all’editore Sergio Fanucci e ad alcuni dei maggiori esperti di Philip K. Dick.
Un’esperienza da condividere tutti insieme… gli amanti del genere fantastico insieme al principale editore di riferimento in Italia.

 

Inoltre in edizione speciale per Lucca Comics&Games 2012 alcuni titoli della Collezione Fantasy ormai introvabili saranno disponibili in 100 copie esclusive: 

  • L’occhio del mondo di Robert Jordan, il primo emozionante volume del ciclo La Ruota del Tempo; 
  • i 4 volumi de La Saga di Elric di Melniboné di Michael Moorcock;  
  • La terra morente, Le avventure di Cugel l’astuto, La saga di Cugel, Rhialto il meraviglioso ovvero tutti i titoli del ciclo La terra morente di Jack Vance. 
Se volete essere sicuri di trovare la vostra copia a Lucca potete prenotarla inviando una e-mail all’indirizzo info.ordini@fanucci.it con l’oggetto PRENOTAZIONE SPECIALE L&G 2012, indicando il vostro nome e il titolo richiesto nel testo del messaggio.
La Fanucci vi aspetta allo stand A701, nel padiglione Carducci dal 1 al 4 novembre dalle 9:00 alle 19:00.
Se siete interessati e andrete a Lucca, eccovi qui nel dettaglio gli eventi che vedranno protagonista la Fanucci:

Philip K. Dick: pensieri liberi di Sergio Fanucci 
Incontro giovedì 1 novembre h. 13:30 @Sala Giovanni Ingellis – La produzione letteraria di Philip K. Dick, il tormentato e geniale padre della fantascienza postmoderna, ripercorsa dall’editore che detiene i diritti italiani di tutta la sua produzione. Un ritratto penetrante e appassionato di Dick e della sua opera (da Ubik a Cronache del dopobomba, da Blade Runner alle numerose raccolte di racconti): un nuovo modo di guardare all’opera dickiana per i suoi numerosi estimatori e un incontro introduttivo per i lettori che devono ancora scoprirlo. In occasione dei 30 anni dalla morte di Philip K. Dick (2 marzo 1982), Fanucci ha portato in libreria i suoi trenta migliori romanzi di fantascienza in edizione tascabile, ha pubblicato l’inedito Lo stravagante mondo di Mr. Fergesson e una nuova edizione del romanzo Vulcano 3, curata da Carlo Pagetti e con la traduzione da Tommaso Pincio.

Lena Valenti IL LIBRO DI JADE  

Presentazione giovedì 1 novembre h. 16:45 @Sala Giovanni Ingellis – 17:30 sessione autografi presso il nostro stand – Per la prima volta in Italia, l’autrice della saga romance-fantasy più famosa di Spagna ci presenta un mondo fatto di magia e rituali sacri, di legami scritti nel destino e di una sensualità che va oltre ogni umana immaginazione. Lasciarsi andare non è mai stato così facile…
Teo BenedettiLA SCIABOLA DEL BUCANIERE  
Presentazione sabato 3 novembre h. 10 modera Pierdomenico Baccalario @Sala Giovanni Ingellis – h. 11 sessione autografi presso il nostro stand – Preparatevi a una lotta sul filo di lame arrugginite, scimmie impazzite, cocomeri rotolanti e, ovviamente, improvvisazione, tantissima improvvisazione.
Il giovane apprendista pirata Tomatito torna con una nuova avventura che metterà alla prova il suo coraggio e il suo spirito ribelle!
Mark Menozzi IL VASCELLO FANTASMA 
Presentazione sabato 3 novembre h. 10  modera Pierdomenico Baccalario @Sala Giovanni Ingellis – h. 11 sessione autografi presso il nostro stand – Solo affrontando pericoli e insidie e sperimentando i poteri magici del suo anello, Tyle potrà sconfiggere le proprie paure e dimostrare a Kendrist, il suo eroe, di non essere più solo un ragazzo.
Silvana De MariLA PROFEZIA DEL MONDO DEGLI UOMINI – L’EPILOGO  Presentazione sabato 3 novembre h. 14:15 @Sala Giovanni Ingellis  – 15:30 sessione autografi presso il nostro stand  – La Profezia fatta affinché il mondo sia di nuovo salvato deve avverarsi e si avvererà grazie agli eroi più inverosimili: il soldato addetto alle latrine, un donna di costumi discutibili, un truffatore che si spaccia per negromante, un bambino piagnucoloso. Le vie sono infinite e imprevedibili, e alla fine la spirale farà il suo ultimo giro così che alla fine tutto avrà avuto un senso. Tutto avrà avuto una spiegazione.
Victoria ÁlvarezETERNA 
Presentazione sabato 3 novembre h. 14:45 – 15:30 @Sala Giovanni Ingellis  sessione autografi presso il nostro stand – Una serie di omicidi irrisolti. Un dono in grado di sconvolgere gli equilibri dell’aristocrazia londinese. Sei gocce di un liquido rosso come il sangue, eterno come il bacio del vero amore. 

 Con questo è tutto cari lettori. Voi ci andrete?



Per salvare le foreste dell’Amazzonia: contribuisci anche tu nel tuo piccolo!

Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Quest’oggi la vostra Mirial si prende carico di un problema che le sta a cuore, si tratta di una questione molto importante, che coinvolge anche Enrico del blog Protestaverde, che a proposito vi invito a visitare: è un angolino davvero molto interessante! L’unione fa la forza, giusto? Bene, io ed Enrico ci uniamo per rivolgere a voi lettori un piccolo importantissimo appello.

Come molti di voi sapranno, le aree forestali amazzoniche sono universalmente riconosciute come il polmone verde del mondo. Gli alberi di questa foresta sono stati tutelati per molto tempo da leggi che ne hanno permesso la sopravvivenza fino ad oggi. Il vecchio Codice Forestale infatti,
imponeva ai proprietari terrieri di preservare nelle loro proprietà una certa percentuale di foresta (l’80%), e vietava categoricamente la distruzione degli alberi situati in zone particolari, come sulle rive dei fiumi o sui rilievi. 
E ora cosa è successo?
Circa una settimana fa, la camera dei deputati del Brasile ha approvato una legge riguardante il nuovo Codice Forestale, che andrebbe a diminuire quelle restrizioni che hanno permesso alla foresta amazzonica di sopravvivere! Gli ambientalisti riponevano le loro ultime speranze in Dilma Roussef, la presidente del paese, ma anche queste speranze sono state mal riposte, perchè Dilma ha deciso di mettere in vigore tale legge fin da subito. 
Potete solo immaginare ciò che questa scelta comporti: i polmoni del nostro pianeta stanno per scomparire e con essi tutti gli animali che in essi vivono e che in quelle foreste hanno la loro casa. Un intero ecosistema sta per essere distrutto, sradicato, estirpato via per sempre come si fa con le erbacce. Ancora una volta l’uomo dimostra di non essere sensibile alle problematiche del pianeta che tutti noi abitiamo, ancora una volta il movente è l’egoismo. Ma non facciamo di tutte le erbe un fascio! Io ed Enrico speriamo che dall’altra parte dello schermo ci sia gente diversa, gente che ha voglia di muovere un piccolo passo per una grande causa. Per cercare di cambiare questa terribile situazione, Greenpeace ha indetto una raccolta firme con l’obbiettivo di mandare in parlamento una legge per il “Disboscamento Zero”. La quota richiesta è di 1 milione e 400mila firme. Fino a oggi, ne sono state raccolte oltre 600mila. Per salvare il pianeta serve la partecipazione del maggior numero di persone possibile: io ed Enrico abbiamo deciso di parlarne proprio per questo. La situazione è drammatica e non c’è tempo da perdere! Basta una piccola firma digitale per tentari di cambiare questa ingiustizia. Noi abbiamo firmato, e voi? Lo farete?
Vi lasciamo qui di seguito il link alla pagina di Greenpeace: http://www.greenpeace.org/international/en/campaigns/forests/amazon/
Basta inserire i propri dati in questa pagina e il gioco è presto fatto. Come vedete, nulla di dispendioso. Ricordate: bastano solo piccoli gesti per muovere i passi più grandi.
Vi salutiamo lasciandovi anche un video, se vi ricordate ve lo proposi un po’ di tempo fa qui sul blog. L’ho realizzato io, spero che possa toccare le corde più sensibili del vostro animo e che possa aiutarvi a comprendere quanto la Natura sia importante per il nostro pianeta. 
Mirial e Enrico

Il Gufo Postino # 12

Bentornati in questa Foresta Incanta, creature del bosco!
Torno sul blog con questa rubrica, che altro non è che la mia versione di “In my mailbox”. Per chi ancora non la conoscesse, ecco di cosa si tratta: il Gufo Postino consiste nel presentare i libri acquistati, regalati, prestati o ricevuti…. per rendere più accattivante la presentazione, io e la mia sorellina Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri abbiamo pensato di lasciarvi, insieme alla trama, anche l’incipit dei libri in questione, di modo da darvi un piccolo assaggino ^^ La rubrica verrà postata da me il giovedì, ovviamente i giovedì in cui il Gufo Postino mi avrà mandato qualcosa =)
Ed ecco qui cosa mi ha portato il mio carissimo Gufo:
Trama
Questo magico libro è una guida completa alle creature e ai popoli caratteristici del genere fantastico. Le splendide illustrazioni e le storie riccamente descritte cattureranno l’attenzione di adulti e bambini e vi permetteranno di approfondire l’affascinante mondo di elfi, mostri e spiriti. L’Enciclopedia del Fantastico vi guiderà attraverso le incantate valli del folklore e del fantasy. Incontrerete creature mitologiche, bestie fantastiche e dispettosi folletti, accompagnati da sinistri spettri e sanguinosi vampiri. Scoprirete come la magia di queste leggende, che hanno attraversato i secoli, abbia mantenuto vivi questi personaggi nell’immaginario collettivo, in ogni parte del mondo, e come essi siano tuttora circondati da mistero e superstizione.

Scritto da Judy Allen, illustrato da John Hows, Richard Hook, Patricia Ludlow e Nicki Palin, con un’introduzione di Jonathan Stroud.

Incipit:
Fate attenzione: le creature di questo libro sono reali. Sì, d’accordo, magari non fisicamente: non aspettatevi di ritrovare un bunyip nella vasca da bagno o un goblin sotto il letto. Se girate per i boschi alla ricerca del sasquatch, probabilmente il meglio che potrete ricavare per tutta quella fatica sarà un ciuffo di peli su un ramo, che potrebbe appartenere a qualsiasi animale. Ma non fraintendetemi. Queste creature sono vere. E quando leggerete le loro storie le evocherete.

Che ne pensate? Lo comprerete? Io ve lo consiglio, è davvero ben fatto e il prezzo è davvero basso per il genere di libro =) 
Detto questo, vi saluto, care creature del bosco, a presto!


A tu per tu con… Marco Bertoli!


Ed eccoci di nuovo qui, creature del bosco! Oggi sotto gli alberi di questa Foresta Incantata c’è un ospite speciale. Parlo di Marco Bertoli, autore del libro “La Signora che vedeva i morti”, ve ne ho parlato sul blog la scorsa settimana, ricordate? Per rinfrescarvi la memoria potete cliccare qui.  Bene, fatte le presentazioni iniziamo l’intervista, che ne dite?

Ciao Marco, presentati ai lettori del blog.
Salve a tutti! Sono nato a Brescia il 27 gennaio 1956, durante uno degli inverni più freddi del secolo scorso (fa effetto leggerlo!), quello della famosa e “vera” nevicata a Roma. Forse è per questo motivo che amo l’estate e il caldo come i gatti. Lombardo di nascita ma non di radici perché i miei genitori sono lunigianesi: da parte di madre discendo dai Marchesi Malaspina, signori di quelle terre. Sono figlio unico, tuttavia il mio profilo psicologico NON denota alcuno dei tratti caratteristici di tale condizione. Detto in altre parole, sono abituato a lottare per raggiungere i miei scopi, niente “pappa pronta”.
Quando avevo sette anni la mia famiglia si trasferì a Cesena. Della “Romagna solatia” e della sua gente cordiale e sanguigna, oltre che a bei ricordi, mi porto dietro il marchio della “esce” romagnola che mi fa distinguere d’acchito dai toscani.
Nel 1974 sono venuto a Pisa per studiare e da questa città non mi sono più mosso. Mi sono laureato in Geologia, ho incontrato e sposato Anna (a Dicembre saranno 31 anni di matrimonio!), ho contribuito con metà del mio patrimonio genetico alla nascita di Debora e Serena, le mie figlie di 28 e 22 anni. Lavoro come Tecnico Chimico presso il Dip. di Scienze della Terra dell’Università.
I miei svaghi sono la lettura, gialli storici e saggi di storia militare in primis, i videogiochi RPG (in coppia con la moglie) e i wargame da tavolo. Credo che possa bastare.
Benissimo ^^ Ora che ti conosciamo un po’ meglio, parliamo del tuo libro “La signora che vedeva i morti”. Come è nata la storia in esso contenuta?
Dalla voglia pura e semplice di scrivere un romanzo in cui potessi fondere i generi letterari e cinematografici che mi hanno accompagnato, divertito e fatto pensare negli anni: i saggi storici, le storie di avventura, i racconti di fantasmi, il giallo e il fantasy. Un po’ come in una reazione chimica: si parte da molti reagenti e si ottiene un unico prodotto. Mi divertiva l’idea di prendere i “Tre moschettieri”, le storie di Cadfael, “NCIS” e “Ghost whisperer” e mescolarli insieme per ottenere un cocktail tutto mio.
A ciò si aggiungono l’amore per la Lunigiana, la terra dei miei avi, in cui affondano le mie radici e scaturiscono i tratti del mio carattere (un connubio tra orso, gatto e lupo solitario), e il volere rendere omaggio alla città in cui vivo donandole una storia alternativa in cui non è stata sconfitta alla Meloria e ha potuto così assurgere al ruolo di “grande potenza”.
Questo libro è da considerarsi storico, ma ha in sé gli elementi tipici del giallo e del fantastico. Questi tre generi messi insieme sortiscono su di me un certo fascino e mi rendo conto che deve essere stato difficile farli combaciare. Per cui ti chiedo: quanto è stato impegnativo ricostruire un’epoca storica? Quanto studio c’è dietro al tuo libro?
Quando scrivi un romanzo ambientato in un’epoca storica diversa dalla nostra è indispensabile documentarsi il più possibile per non cadere in errori marchiani o anacronismi da “matita blu”. Sinceramente, poi, ero stanco di leggere gialli storici ambientati nel Medioevo o nell’Età Vittoriana, quindi ho voluto ambientare la storia in un secolo che di solito è famoso soltanto per le innumerevoli guerre che lo hanno travagliato. Il 1600 è, in effetti, un secolo poco conosciuto e molto bistrattato quindi non deve stupire se è difficile riuscire persino trovare testi che ne parlino approfonditamente non tanto negli aspetti della Storia con la “s” maiuscola quanto in quelli della vita quotidiana. Per fortuna un mio predecessore ha scritto un “romanzuncolo” ambientato nello stesso periodo per cui mi ha dato una mano. Inoltre il fatto di aver ambientato la mia opera in una ucronia in cui la magia esiste mi ha permesso una maggiore libertà di azione. Scherzi a parte, sì, ho fatto ricerche e ho letto molto, tuttavia ritengo che il compito più impegnativo per uno scrittore che descrive un’altra epoca sia quello di pensare con la mentalità degli uomini di quel tempo, di immedesimarsi in persone che avevano un modo di porsi nei confronti della vita e dei suoi accadimenti differente dal nostro. Grazie al cielo, però, i motivi che spingono all’omicidio, e cioè denaro, gelosia, odio, amore, potere solo per citarne alcuni, rimangono sempre i soliti!
Debrena è un personaggio che mi incuriosisce molto, così come gli altri due personaggi che compaiono nella trama, il colonnello e il mago. Parlaci di loro.
Dunque, Debrena… Anzitutto il nome: nasce dalla fusione, come è spiegato nel romanzo, di Debora e Serena, i nomi delle figlie. L’alternativa, Serora, non mi suonava per niente bene! E’ una ragazza tredicenne divenuta cieca perché colpita da un fulmine cinque anni prima dello svolgersi della storia. Rassegnata a una vita alle dipendenze della carità altrui, scopre per caso di possedere la capacità di “vedere” le anime degli assassinati e questa sua dote le stravolgerà totalmente la vita.
Il colonnello dei Reali Moschettieri Manfredi Gambacorti discende da D’Artagnan e i suoi noti compari. Abile spadaccino, carattere deciso e onesto, intelligenza pronta, rappresenta la Legge, per quanto sia sempre pronto ad addomesticarla se questo può aiutare nella ricerca del colpevole, e incarna le vesti del poliziotto dotato di acume investigativo e della capacità di soppesare i sentimenti delle persone coinvolte nelle indagini.
Il mago giudiziario Franco Gentilini riveste le funzioni di medico legale e poliziotto della scientifica, si serve cioè degli incantesimi per trovare le prove presenti sulla scena del crimine ed eseguire le indagini autoptiche. Al contrario del suo superiore è ligio al dovere e dotato di un notevole senso dell’umorismo. La magia nel mondo che ho immaginato ha poco da spartire con quella cui siamo normalmente abituati nei romanzi fantasy classici perché è regolata da leggi scientifiche, studiate da un tal Galileo Galilei, e gli incantesimi si basano su algoritmi ben precisi: non un’arma assoluta, per quanto sia utilizzabile anche in tal senso, piuttosto una tecnologia alternativa che mette a disposizione “strumenti” utili per la vita quotidiana.
E’ una domanda che farò sempre agli scrittori, per quanto la sua risposta possa essere per lo più ovvia e scontata: quanto di te hai messo in questo libro? C’è un personaggio che ti somiglia in modo particolare?
Questa volta la risposta è quasi telegrafica: tutto. Impossibile per me, infatti, riuscire ad astrarmi dalla mia Weltanschauung, la concezione che ho del mondo e della vita in genere. Proprio per questo guardo con occhio se non benevolo almeno comprensivo i “cattivi”, perché sono diventati tali per una serie di circostanze su cui spesso non avevano il minimo controllo.
Nessuno dei personaggi mi somiglia: sono stato bene attento su questo punto. Piuttosto il mago ricalca fedelmente un mio carissimo amico nonché collega di lavoro. Il bello è che, quando ha letto il libro, non se n’è accorto, mentre la moglie, non appena scorsa la descrizione che ne ho fatta, ha commentato: «Ma questo sei tu!».
Ahahah xD Adesso però la domanda sorge spontanea… Come mai hai scelto di non somigliare a nessun personaggio del tuo libro? In genere si tende sempre a lasciare un’impronta di sé qua e là, un po’ in un personaggio, un po’ in un altro… mi incuriosisce il fatto che tu abbia fatto il contrario.
Non voglio assolutamente passare per un eclettico o uno “snob” per principio, semplicemente mi “accontento” di assumere le veci di “Dio”! Voglio dire che creare dei personaggi e una storia in cui farli vivere e morire è più che sufficiente per soddisfare il bisogno di protagonismo del mio “ego”, per cui non sento la necessità di essere rappresentato in particolare da uno dei protagonisti della vicenda. E poi è una sfida che mi affascina il porre un personaggio di fronte a un problema o a una scelta e descrivere i ragionamenti e le emozioni di una persona che non sei tu: cosa penserà? Come reagirà? Io farei così e cosà, ma lui o lei? Ti assicuro che è dura riuscire ad astrarsi il più possibile dalla propria “forma mentis”.
Comunque, le regole fondamentali che seguo per rispondere a tali quesiti sono due aforismi di Oscar Wilde, un gigante che oggi spopolerebbe su Facebook, Twitter e YouTube: “E’ assurdo dividere le persone in buone o cattive. Le persone sono deliziose o noiose” eIl buono finisce bene e il cattivo male. Questa è la Letteratura”.
Descrivi il tuo libro con tre aggettivi
Questo è un colpo basso, chiedere a uno scrittore di giudicare il proprio lavoro: “ogni scaraffone è bello a mamma soja”! Ad ogni modo: Giallo, fantastico e avvincente.
Hai in progetto altri romanzi?
Ho già scritto un altro giallo storico ambientato a Ur, in Sumeria, nel 3000 a. C. e sono impegnato nella perigliosa “quest” di un editore disposto a pubblicare un romanzo lungo all’incirca il doppio della “Signora”. In questo momento sto lavorando, rubacchiando il tempo qua e là, a un altro romanzo con Debrena e compagni come personaggi.
Dunque le avventure di Debrena non finiscono qui…! La Signora però è autoconclusivo? Oppure il finale lascia intendere di un seguito?
Sono sincero quando affermo che non era per nulla mia intenzione scrivere un seguito della “Signora” che è un romanzo compiuto e concluso in se stesso. Credo, infatti, che sia più divertente e gratificante cimentarsi con storie e personaggi sempre diversi, tuttavia i commenti di chi ha letto il libro sono invariabilmente terminati con la domanda: “Quando scrivi il seguito?”. Come opporsi a una simile richiesta? Citando di nuovo Wilde, “Posso resistere a tutto tranne che alla tentazione”!
Bene Marco, l’intervista è finita, lascio a te la parola per fare un saluto ai lettori e… grazie per aver accettato il mio invito sul blog!
Spero di non avervi annoiato con le mie risposte: vi confesso che sottostare a un’intervista è assai più stressante dello scrivere un libro!
Mi auguro di essere riuscito a incuriosirvi quel tanto che serve per spingervi a leggere il mio romanzo, non perché m’interessi il numero di copie vendute ma per il motivo fondamentale per cui ho scritto una storia: perché desidero che altri la leggano e la trovino avvincente, condividendo con me emozioni e spunti di riflessione, nel bene o nel male.
Prima di lasciarvi, un cordiale e sincero grazie a Mirial per la gentilezza e l’ospitalità che mi ha offerto sul suo blog.
Ciao!
Bene lettori, io mi sono divertita molto ad intervistare Marco e sinceramente il suo libro mi incuriosisce molto. Mi è piaciuta l’idea di fondere i nomi delle due figlie per dare vita ad un nome unico e particolarissimo, così come mi affascina il genere di questo libro che fonde il giallo con il fantasy e lo storico. E voi? Che ne pensate?