Lights and Shadows # 18

Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Eccoci ritrovati con questa rubrica che molti di voi conosceranno con altri nomi, infatti me l’hanno gentilmente ceduta Alice del blog Stargazer’s Tides, Rowan del blog Ombre Angeliche e Reina del blog Il Portale Segreto
Si tratta semplicemente di riportare le tre cose migliori (luci) e le tre peggiori della mia settimana (ombre).
Tre luci:
 
– Ho realizzato dei simpatici lavoretti con la pasta di sale, mi sento realizzata e ho scoperto una dote che non credevo di avere =)
– L’inaspettato pacco ricevuto dalla carinissima Clody del blog Locanda dei libri *_*
 
– I tulipani che mi ha regalato il mio amore
Tre ombre:
– I vari malesseri fisici: tra mal di testa e dolori addominali questa settimana non ho avuto pace.
 
– Avere tantissimi dolci a casa ma non poterli mangiare =(
 
– La pioggia: ormai è nelle mie ombre da settimane, non ne posso più. Sono quasi due mesi che non posso andare nei boschi per via della pioggia e del pericolo di frane!
E adesso ditemi: quali sono le tre luci e le tre ombre della vostra settimana?
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Il Gufo Postino # 27

Bentornati in questa Foresta Incanta, creature del bosco!

Torno sul blog con questa rubrica, che altro non è che la mia versione di “In my mailbox”. Per chi ancora non la conoscesse, ecco di cosa si tratta: il Gufo Postino consiste nel presentare i libri acquistati, regalati, prestati o ricevuti…. per rendere più accattivante la presentazione, io e la mia sorellina Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri abbiamo pensato di lasciarvi, insieme alla trama, anche l’incipit dei libri in questione, di modo da darvi un piccolo assaggino ^^ La rubrica verrà postata da me il giovedì, ovviamente i giovedì in cui il Gufo Postino mi avrà mandato qualcosa =)

Ecco qui cosa mi ha portato il Gufo Postino queste ultime due settimane!

Trama:

In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L’ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all’ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all’estremo Nord la Barriera – una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei – sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita o il sonno a chi ha la mala di incontrarli?

Incipit:

Le tenebre stavano avanzando. 

“Meglio rientrare.” Gared osservò i boschi attorno a oro farsi più oscuri. “I bruti sono morti.”

“Da quando hai paura dei morti?” C’èera l’accenno di un sorriso sui lineamenti di ser Waymar Royce.

Trama:

Lungi dall’essere un libro di storia, o un ennesimo saggio sui Celti, questo testo intende investigare sugli aspetti esoterici legati a una misteriosa cultura che ci ha lasciato poco o nulla di scritto; aspetti che in genere, soprattutto dalla scienza ortodossa, vengono considerati di secondaria importanza.
Il volume parla, quindi, brevemente della storia dei Celti per dedicarsi, invece, al ruolo della loro conoscenza misterica che era tramandata oralmente, essendone vietata la trascrizione.
Ampio spazio viene dato ai culti della Grande Madre e a quelli degli alberi sacri, al calendario, alle quattro feste solenni (Samhain, Imbolc, Beltane e Lughhnasadh), alla figura del druido.
Nei boschi sacri, dove querce e pietre fungevano da portali e da altari, venivano celebrati i riti più occulti, richiamate le forze più arcane e aperte le porte d’accesso agli altri mondi: di questo parla Iniziazione ai culti celtici, un breve ma interessantissimo testo rivolto a tutte le persone che credono nell’esistenza di quelle forze e di quei mondi.

Incipit:

Da dove provenivano i Celti? Le fonti storiche tradizionali, definendoli s’origine indoeuropea, immaginano un’improvvisa migrazione in massa sa un’area tra l’attuale Pakistan e il Mar Caspio, dove probabilmente un cambio climatico di immani proporzioni stava minando la loro sopravvivenza.

 

 

Trama:

Nel sud dell’Inghilterra si stende la Foresta, vasta regione popolata ancora oggi di daini e cavalli selvaggi, ricca di memorie storiche e di leggende misteriose. Questo libro narra la sua epopea: secolo dopo secolo, dalla fine dell’anno Mille alla primavera del Duemila, riemergono le vicende delle famiglie della Foresta: storie d’amore e intrighi avventurosi, faide secolari e grandi legami di sangue. Ma anche pratiche di stregoneria e atti di pirateria che vedono come protagonisti legnaioli e monaci, mercanti e marinai, gentildonne e contadini, proprietari terrieri e militari.  

Incipit

Il piccolo aereo volava alto sopra Sarum. In basso la forma aggraziata della cattedrale con il campanile snello posava sulle verdi distese dei prati come un plastico in miniatura. Oltre i confini della cattedrale, la città medievale di Salisbury si estendeva serena sotto il sole.

Trama:

Un devastante terremoto ha lasciato la piccola Ayla sola, ferita e sperduta : una terra selvaggia e popolata da animali ostili. Raccolta, curata e cresciuta dal Clan dell’Orso delle Caverne, ben presto appare evidente come Ayla appartenga a quelli che i Testapiatta del Clan chiamano gli “Altri”: è alta, bionda, :on gli occhi azzurri e, soprattutto, è intelligente. Lo scontro con i paurosi Testapiatta, legati alla tradizione delle Memorie, è inevitabile. Ma Ayla deve capire, deve conoscere, non può fermarsi… perché nel suo sangue scorre il futuro dell’umanità. 

Incipit:

La bambina nuda corse fuori della capanna ricoperta di pelli verso la spiaggia sassosa dove il piccolo fiume formava un’ansa. Non le venne in mente di girarsi a guardare. Nella sua esperienza nulla le dava motivo di dubitare che il riparo e coloro che vi si trovavano non sarebbero stati lì al suo ritorno.

Voi che ne pensate? Li conoscete? 

Green Music # 1

Bentornati nella mia Foresta Incantata!

Oggi c’è una novità per voi, care creature del bosco, perchè proprio oggi inauguro questa nuova rubrica in collaborazione con Enrico del blog Protestaverde, mio caro amico e gemello di blog con cui avevo già collaborato in passato, ricordate?

L’idea è nata unendo le nostre passioni comuni, come l’amore per la musica e per la natura. Abbiamo scelto di aprire questa nuova rubrica, chiamata Green Music, perchè riteniamo che la musica abbia un grande potere comunicativo, e possa trasmettere all’ascoltatore oltre che emozioni anche messaggi importanti.

In questo spazio vi proporremo canzoni che si sono distinte per il proprio impegno nella difesa dell’ambiente, ma anche canzoni che parlino del rapporto uomo-natura in generale. La rubrica non avrà cadenza fissa, ma occasionale. 

Vogliamo cominciare?

Per la prima puntata abbiamo pensato di suggerirvi una canzone che senz’altro conoscerete già, ma intendiamo rinfrescarvi la memoria… Ecco “Il ragazzo della via Gluck” di Adriano Celentano:

 

Pensiero di Enrico:

Sebbene sia stata scritta circa 50 anni fa, questa canzone ha dimostrato una lungimiranza incredibile; già allora Celentano è stato in grado di portare sotto l’occhio di tutti il lato negativo del boom edilizio di quegli anni.

Se è vero che l’industria del cemento è stata per anni il motore trainante della nostra economia, è anche vero che ha portato alla distruzione dell’ambiente rurale e di grandi aree verdi, come ci narra anche il cantante in questo brano.

Questa canzone è di forte attualità ancora ai nostri giorni; il nostro è un paese martoriato da mostri ecologici e costruzioni abusive, che cancellano parchi naturali e deturpano irrimediabilmente il paesaggio.

Ci siamo ridotti a vivere in un mondo grigio, dove non lasciamo spazio alla natura e dove le poche zone verdi delle nostre città sono trascurate e spesso inquinate.

Celentano ci racconta di un mondo lontano, di un ambiente rurale ormai lontano dalla nostra vita, ma al quale siamo debitori anche ai giorni nostri. E’ la natura che ci da il cibo e le materie prime indispensabili per la nostra vita, e la stiamo sfruttando oltre misura. Occorrerebbe un ripensamento generale sul concetto di sviluppo urbano, oltre che una diminuzione di consumo di suolo.

Avremmo dovuto dare più importanza alle parole della canzone, quando essa ebbe successo…

Pensiero di Mirial:

Questa canzone ha per me un valore affettivo in un certo senso, perchè mi era stata insegnata alle elementari dalla maestra di musica. Ero bambina è vero, ma non ho mai dimenticato il messaggio di questa canzone, che già allora ritenevo importante e che quasi mi commuoveva (sono sempre stata molto sensibile, fin da bambina, ai problemi della Terra). 

Concordo in pieno con Enrico: è una canzone che si dimostra sempre attuale e che sa ancora toccare le corde giuste, in un momento come questo in cui la Natura non è più rispettata, ma deturpata, in cui non si fa altro che costruire, spesso abusivamente, senza curarsi del respiro affannato della terra su cui poggiamo i piedi ogni giorno. 

I luoghi in cui viviamo cambiano in brevissimo tempo e quasi non abbiamo tempo di accorgercene, di metabolizzare questo cambiamento che spesso e volentieri ha un impatto ambientale notevole. Un esempio? Nella mia città esiste una zona, in periferia, che potrebbe considerarsi più “verde” rispetto al centro della città. Credevo fosse sempre stata così quella zona, in cui tra l’altro sono nata e cresciuta. Eppure solo un mese fa questa cosa mi è stata smentita dai miei nonni e dai miei genitori, che mi hanno raccontato di come, in quella zona, prima che io nascessi esisteva solo la natura: niente palazzi, niente bungalow, niente hotel nè passeggiata mare nè spiagge curate. Seppure quella zona sia rimasta più a contatto con la natura di tante altre della mia città, mi ha sconcertato immaginare come dovesse apparire un tempo quella zona in cui i miei genitori giocavano a palla da giovani e come i loro ricordi siano stati spazzati via dalle ruspe per far spazio a palazzi e cemento.

Se vi va, lasciate qui sotto le vostre impressioni, emozioni e i vostri  pensieri per condividerli con noi =)

Libri che… # 14

Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Questa rubrica la condivido con la mia gemellina Reina del blog Il Portale Segreto e ci terrà compagnia a martedì alterni. Essa consiste nel presentarvi fino a un massimo di sette libri inerenti uno stesso tema scelto di volta in volta da noi. Per ognuno di essi spiegheremo brevemente i motivi che ci hanno indotto a sceglierlo. Se volete partecipare, potete postare i vostri libri inerenti al tema della settimana in un commento sotto al post =)
Il tema da noi scelto questa settimana è:
Libri che miagolano

I miei libri sono:

“Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepulveda: un libro pieno di miagolii, divorato da bambina e riletto mille e mille volte!Una storia dolce scritta per i più piccoli, ma che continuo ad apprezzare ancora oggi. Credo che la conosciate, per cui non mi dilungo.
“Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico” di Luis Sepulveda: uscito pochi mesi fa, è sullo stesso stampo di quello di cui vi ho parlato sopra. Una tenera storia di amicizia tra gatto e topo che piacerà sicuramente ai bambini, ma che sarà facilmente apprezzata anche dagli adulti.
“Sono solo un gatto” di Helga Siersch: Se desiderate leggere un libro in cui il mondo sia visto e raccontato dal punto di vista di un gatto non perdetevi questo libricino, che sarà apprezzato sicuramente da chi ha un felino che scorrazza per casa. Una storiella semplice e leggera che potrà accompagnarvi con spensieratezza, strappandovi qualche sincero sorriso.

Video-recensione: “Il viaggio della strega bambina” di Celia Rees

Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!

Quest’oggi vi propongo la video recensione di un libricino che ho finito da qualche giorno ormai. Mi scuso in anticipo se l’audio è un po’ basso e se ho tagliato un po’ bruscamente alcune scene, ma non ho potuto fare altrimenti. Il video è fatto con la webcam perchè ho avuto dei problemi con la fotocamera, quindi fatemi sapere come lo avete trovato così deciderò come continuare con i prossimi video =)

Detto questo, vi lascio qui sotto le informazioni del libro esclusa la trama, che ho letto per voi nel video.

Autrice: Celia Rees

Editore: Salani

Pagine: 197

Prezzo:  9,00 euro

 

Voto:

Per vedere il video, cliccate sul seguente link:

 

Che ne pensate? Lo avete letto?

Settimana Stregata # 17

Bentornati nella mia Foresta Incantata e buon inizio settimana a tutti!

Questa rubrica serve forse più a me che a voi, ma vi terrà aggiornati sugli appuntamente settimanali del blog.

Vi aspetto più tardi con la video-recensione del libro “Il viaggio della strega bambina” =)
Buon inizio settimana a tutti!

 

 

Lights and Shdows # 17

Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Eccoci ritrovati con questa rubrica che molti di voi conosceranno con altri nomi, infatti me l’hanno gentilmente ceduta Alice del blog Stargazer’s Tides, Rowan del blog Ombre Angeliche e Reina del blog Il Portale Segreto
Si tratta semplicemente di riportare le tre cose migliori (luci) e le tre peggiori della mia settimana (ombre).
Tre luci:
 
– Ho finalmente consegnato il mio libro per il concorso a cui ho partecipato =) Incrociate le dita per me!
 
– Il compleanno del blog
 
– A maggio forse parteciperò ad una fiera artigianale, così da oggi comincerò a creare creare e creare =)
 Tre ombre:
– Il mal di testa: mi tormenta da tutta la settimana, sarà il vento, sarà il brutto tempo, ma non ne posso più!
 
– Ho problemi (continui) con l’Accademia e di conseguenza non so se e quando potrò laurearmi -.-‘
– Sono nervosa
 
E adesso ditemi: quali sono le tre luci e le tre ombre della vostra settimana?