Lights and Shadows # 40

Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Eccoci ritrovati con questa rubrica che molti di voi conosceranno con altri nomi, infatti me l’hanno gentilmente ceduta Alice del blog Stargazer’s Tides, Rowan del blog Ombre Angeliche e Reina del blog Il Portale Segreto
Si tratta semplicemente di riportare le tre cose migliori (luci) e le tre peggiori della mia settimana (ombre).
Tre luci:
 
– Sono tornata a Triora dopo tanto tempo! Mi era mancato girare per i suoi carruggi *_*
 
– Questa settimana ho portato Penny dal veterinario per un controllo e finalmente sta bene! =D
– Manca meno di una settimana alla mia partenza *_* vado a trovare la mia gemellina Reina! (ormai non ne potrete più di sentirmelo dire xD)
Tre ombre:
 – Questo sarà il mio ultimo weekend di lavoro, poi sarò di nuovo disoccupata ç_ç che tristezza!
 
– Aver voglia di scrivere ma non riuscirci per mancanza di tempo e di tranquillità =(
– La profonda delusione derivata da una risposta negativa in ambito lavorativo.
 
E adesso ditemi: quali sono le tre luci e le tre ombre della vostra settimana?
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Il Gufo Postino # 38

Bentornati in questa Foresta Incanta, creature del bosco!
Torno sul blog con questa rubrica, che altro non è che la mia versione di “In my mailbox”. Per chi ancora non la conoscesse, ecco di cosa si tratta: il Gufo Postino consiste nel presentare i libri acquistati, regalati, prestati o ricevuti…. per rendere più accattivante la presentazione, io e la mia sorellina Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri abbiamo pensato di lasciarvi, insieme alla trama, anche l’incipit dei libri in questione, di modo da darvi un piccolo assaggino ^^ La rubrica verrà postata da me il giovedì, ovviamente i giovedì in cui il Gufo Postino mi avrà mandato qualcosa =)
Questo libro mi è stato regalato dall’autrice, mia amica, e che ringrazio ancora tantissimo per la sua gentilezza!
Trama:
Un cadavere senza nome, nessun testimone, nessun indizio. Per risolvere il mistero del morto trovato davanti a un confessionale, al maresciallo Saverio Fermi non resta che analizzare il contenuto dei fogli che il defunto stringeva in pugno al momento del decesso: racconti, a prima vista, storie fantastiche, inventate, improbabili. E invece no, è tutto accaduto nella realtà, documentato attraverso una serie di dati di cronaca, di quelli che fanno dire che la realtà supera la fantasia. L’anziana scomparsa misteriosamente nel nulla, l’orfanella dalla doppia personalità, il bellissimo giovane dall’aspetto angelico ma dal destino diabolico… Sono tutte persone realmente esistite. Più si addentra nell’indagine, più il maresciallo, nonostante per indole e professione sia portato a misurare ogni cosa con il metro della ragione, si trova a tu per tu con l’inspiegabile, con il lato oscuro dell’esistenza. E, mentre il mistero si infittisce, è costretto a fare i conti, attraverso le vite di altre persone, con la sua. Perché queste storie di cui cerca di ricostruire il senso hanno tutte in comune una cosa: una furiosa voglia di evasione, l’ambizione di dare una svolta drastica e improvvisa alla propria vita, il desiderio di darsela a gambe. Perché il destino non esiste, soprattutto quello che non ci appartiene.

Incipit:
Il maresciallo Saverio Fermi si accarezzò la fronte con un gesto stanco che gli era caratteristico. La mano forte e piuttosto tozza scivolò lungo l’orecchio per soffermarsi sul mento, quasi a disegnare l’immagine del dubbio

Questo libro invece l’ho acquistato approfittando di un buono sconto; dato che amo gli animali e la montagna, ho pensato che potesse essere utile avere una guida che permettesse di riconoscerli durante le passeggiate 😉
 
Trama:
Benché elusivi e spesso diffidenti nei confronti dell’uomo, i mammiferi sono tra gli animali più interessanti da osservare per l’espressività e la vivacità che li caratterizzano e per i vari e complessi modelli comportamentali che sono in grado di adottare. Delle 118 specie di mammiferi note allo stato attuale in Italia, quasi una novantina trova il proprio habitat sulla catena alpina. Questa guida si propone di aiutare anche i non esperti a riconoscere le singole specie, fornendo elementi utili a individuarne la presenza attraverso l’identificazione dei segni lasciati sul territorio (come per esempio le orme), specificando zone di diffusione, habitat e caratteristiche di ogni animale e illustrandone abitudini e comportamenti. 89 schede complete di nome scientifico, nome volgare in quattro lingue, cartina dell’areale di distribuzione sull’arco alpino e dati relativi a misure, abitudini alimentari, biologia illustrano le caratteristiche di ogni mammifero, corredate da splendide fotografie che sottolineano gli elementi morfologici utili all’identificazione e guidano gli appassionati alla scoperta del mondo animale che popola le Alpi.
Incipit:
Con vette che superano i 4000 metri di altitudine e una superficie di circa 200.000 km quadri, le Alpi costituiscono una delle catene montuose più importanti d’Europa. La forma ad arco si estende per una lunghezza di 1300 km interessando l’Italia settentrionale, la Francia sudorientale, Monaco, la Svizzera, il Liechtenstein, il Sud della Germania, l’Austria e la Slovenia.
 Quest’ultimo libro è invece frutto di uno scambio, lo desideravo da qualche mese e finalmente eccolo qui!
Trama
Circondate da un’aura romantica e misteriosa, le geishe hanno spesso esercitato sugli occidentali un’attrazione quasi irresistibile, amplificata dalle leggende che circondano la loro esistenza. Come e perché si diventa geishe? In quale modo le fanciulle vengono istruite? Quali sono i rituali e le “abilità” da apprendere? A queste domande risponde il racconto in prima persona di una geisha, Sayuri, attraverso le complesse, affascinanti tradizioni giapponesi e l’intima essenza, il significato più profondo, nel bene e nel male della vita della geisha. E benché Sayuri racconti la sua storia con la pacata saggezza di chi ha ormai percorso gran parte della vita, la sua voce tesse una trama precisa e vivida, permettendo di entrare in un universo al contempo splendido e crudele. 
Incipit:
Immaginiamo di essere seduti, voi e io, in una stanza silenziosa affacciata su un giardino, a parlare del più e del meno e a sorseggiare una tazza di tè verde, e che il discorso cada su un fatto avvenuto tanto tempo prima e che io vi dica: “Il pomeriggio in cui incontrai quell’uomo… fu il più bello della mia vita, e anche il più brutto”.

 
Voi che ne pensate? Li conoscete? Li leggerete? 
 

Recensione: “Spiderwick – Le Cronache” di Tony Di Terlizzi e Holly Black

Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!

Dopo la magica lettura di “Fate – Da Morgana alle Winx” (potete trovare la recensione qui), desideravo tuffarmi in un’avventura magica, dove il Piccolo Popolo la facesse da padrone. Mi sono così fiondata sulla lettura di Spiderwick, un libro che mi ha sempre incuriosita e che avevo in mente di leggere da tempo. Purtroppo le mie aspettative sono state un po’ deluse, ma andiamo con ordine…
Ecco qui la mia recensione ^^

Autore: Tony Di Terlizzi e Holly Black
Editore: Mondadori
Pagine: 435
Prezzo:  18,00 euro
Trama: I fratelli Grace – Jared, Simon e Mallory – non sono per niente felici di doversi trasferire a Villa Spiderwick, la vecchia casa del loro pro-prozio, e una volta varcata la soglia iniziano ad accadere cose molto strane. Finchè Jared trova un misterioso Libro dei Segreti e comincia a leggere… Scopre così un mondo popolato da creature fantastiche, ma scatena i malvagi goblin, che vogliono impadronirsi del volume e della conoscenza che permetterebbe loro di compiere una vera catastrofe. I tre fratelli e Giangoccetto, il buffo brownie che sta di guardia alla villa, sono pronti a difendere il libro a ogni costo, ma devono fare i conti con Mulgarath, il terribile orco signore dei goblin. 

Voto:

Recensione:
“Spiderwick – Le Cronache” narra la storia di tre fratelli, Jared e Simon (nove anni) e Mallory (13 anni), che si ritrovano a dover traslocare in una nuova casa e in una nuova città in seguito alla separazione dei due genitori. Giunti nella nuova casa, dismessa e cigolante, dovranno affrontare strani avvenimenti… chi o che cosa cammina nei muri? e chi ha legato i capelli di Mallory alla spalliera del letto? I tre fratelli Grace esploreranno la vecchia e traballante casa alla ricerca di una risposta. La curiosità di Jared li spingerà a scoprire una piccola biblioteca nascosta appartenuta al loro pro-prozio Arthur Spiderwick all’interno dell’edificio, e dentro la stanza ricolma di volumi, oggetti e scartoffie trovano il Libro dei Segreti. Si tratta di un volume scritto e illustrato da Arthur, che fra le pagine ingiallite del libro rivela l’esistenza di fate, elfi e folletti, illustrandone ogni caratteristica fisica e caratteriale. Ma qualcuno trama nell’ombra per impossessarsi della conoscenza che Arthur Spiederwick ha messo su carta, qualcuno che non appartiene al mondo umano. Inizia così l’avventura dei fratelli Grace che, tra goblin affamati, folletti dispettosi, grifoni feriti, elfi diffidenti e draghi velenosi, si ritroveranno a dover proteggere il Libro dei Segreti e a salvare il mondo umano dall’ira e dalla sete di potere del terribile orco Mulgarath.
Il linguaggio utilizzato dagli autori è molto semplice, adatto al giovane pubblico a cui il libro si rivolge. Lo stile dei due autori di questa famosa saga mi è sembrato un po’ insipido, come se mancasse qualcosa che potesse renderlo unico nel suo genere. Il ritmo della narrazione è a tratti lento a tratti più veloce. Le ultime pagine della saga scorrono via con facilità, mentre ho trovato più lente quelle dell’inizio della storia. Le descrizioni sono un po’ povere di particolari, sia quelle dei vari personaggi – reali e non – che quelle dei luoghi. Fortunatamente, laddove le descrizioni presentano qualche carenza, vengono sostituite dalle illustrazioni, che colmano le lacune della scrittura dei due autori. Senza i disegni di Tony Di Terlizzi sono sicura che mi sarebbe risultato difficile immaginare i personaggi di questa storie e tutte le creature che in essa trovano posto. 
Per quanto riguarda i personaggi, , se confrontati con il numero di pagine di questa saga sono davvero una manciata. Ci si aspetterebbe dunque che essi siano ben caratterizzati, ben studiati e con una certa profondità psicologica. Purtroppo non è così; tutti i personaggi che compaiono nella storia risultano piatti, privi di quello spessore che rende un personaggio d’inchiostro vero, realistico e vivo. I comportamenti che gli autori hannno affibbiato ai protagonisti all’inizio della loro avventura non fanno che ripetersi per tutta la durata del libro, tant’è che il lettore sa già cosa aspettarsi da ognuno di loro. Manca qui anche l’evoluzione dei personaggi, che al termine della storia resteranno pressochè identici alla situazione iniziale. Persino l’antagonista risulta inverosimilmente piatto, la sua cattiveria è quasi fine a se stessa e, a dirla tutta, le sue azioni non sono neppure così terribili e scellerate.
ìCome già detto per i personaggi, anche la trama è risultata abbastanza piatta. Sebbene non sia priva di piccoli colpi di scena, essi risultano facilmente prevedibili e scontati. Nonostante la storia avesse tutti i presupposti per essere ottima, gli autori non hanno saputo svilupparla al meglio. Il libro fa fatica a prendere il volo; nelle prime pagine l’attenzione e la curiosità del lettore sono alte, alimentate dagli strani avvenimenti che capitano ai tre protagonisti, ma gli autori hanno allungato troppo l’attesa, facendo un po’ calare l’attenzione del lettore. Alcune scene potevano essere rigorosamente tagliate, abbreviate, mentre altre avrebbero dovuto essere più approfondite. Ho trovato del tutto assurde anche alcune delle reazioni dei protagonisti, del tutto innaturali. Un’altra cosa che manca all’interno della storia è un vero messaggio di fondo; quasi tutti i fantasy per ragazzi al loro interno celano significati nascosti, insegnamenti volti a far crescere il lettore insieme ai personaggi. Qui manca quasi del tutto la morale, manca un tema che faccia da filo conduttore alle vicende narrate. Solo verso la metà del volume gli autori si azzardano a lanciare un messaggio, appena abbozzato, tant’è che i piccoli lettori non vi faranno neppure caso. L’intento dei due scrittori era quello di rivolgere una critica all’egoismo dell’uomo, che spesso si dimentica di appartenere a una terra sulla quale abitano anche piante e animali. L’uomo è assetato di conoscenza, e questa sua sete lo rende pericolosamente ambizioso e privo di scrupoli. Tale messaggio è importante, purtroppo però, un po’ come tutto il resto nel romanzo, rimane appena abbozzato, dichiarato troppo apertamente dagli autori in non più di quattro o cinque righe. Sarebbe stato di gran lunga più efficacie non palesarlo, ma renderlo più tangibile all’interno del testo, distribuendo la loro critica all’essere umano in modo omogeneo nell’arco di tutta la storia. Il vero intento di questa saga resta dunque nascosto, non viene approfondito a dovere e quasi bisogna scavare nei meandri del romanzo per andarselo a cercare. 
Insomma, un libro a metà, che avrebbe potuto dare molto sia ai piccoli che ai grandi, ma che purtroppo a mio parere non ha saputo distinguersi.
Nonostante i difetti di questo libro, non mi sento di sconsigliarlo completamente. Di sicuro è una lettura alla quale l’adulto deve avvicinarsi senza troppe pretese nè aspettative. E’ una storia che ben si adatterà ai più piccoli, che trascorreranno fra le sue pagine ore piacevoli, ma non è un testo che lascerà il segno. Ho preferito di gran lunga la trasposizione cinematografica, una delle rare eccezioni in cui il film supera il libro.
 
Voi che ne pensate? Lo avete letto?

Libri che… trattano il tema del doppio (#25)

Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Questa rubrica la condivido con la mia gemellina Reina del blog Il Portale Segreto e ci terrà compagnia a martedì alterni. Essa consiste nel presentarvi fino a un massimo di sette libri inerenti uno stesso tema scelto di volta in volta da noi. Per ognuno di essi spiegheremo brevemente i motivi che ci hanno indotto a sceglierlo. Se volete partecipare, potete postare i vostri libri inerenti al tema della settimana in un commento sotto al post =)

Il tema da noi scelto questa settimana è:

Libri che trattano il tema del doppio

I libri scelti da me sono:

“Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde: ho letto e amato questo libro, a tal punto che mi ispirò per la tesina della maturità. Il giovane Dorian, per paura di perdere tutta la sua incantevole bellezza, stringe una sorta di patto col diavolo: ad invecchiare non sarà lui, ma il suo ritratto. Quale sarà il prezzo da pagare? Dorian finirà per impazzire dinnanzi alla vista del quadro, che rifletterà la sua bruttura d’animo e non tanto le tracce della vecchiaia che egli temeva all’inizio.

“Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello: non l’ho mai letto, anche se è nella mia libreria da tempo immemorabile ormai =P Non ho mai amato Pirandello, e le uniche cose che ho letto di questo libro le ho studiate quando andavo a scuola. Inutile dirvi che non ricordo quasi più niente! Ad ogni modo ho scelto questo libro per questa puntata di “Libri che…” perchè anche qui si parla del tema del doppio. Il protagonista infatti, dopo una serie di (dis)avventure, si ritrova a vivere una nuova vita a causa di un equivoco. Andando a giocare al casinò, scopre su un giornale che il suo (presunto) cadavere è stato ritrovato; egli ha così l’opportunità di abbandonare la sua vecchia identità per costruirsene una nuova.

“Lo strano caso di Dottor Jakyll e di Mr Hyde” di Robert Louis Stevenson: quale libro, se non questo, tratta meglio il tema del doppio? Ancora non l’ho letto, ma spero di farlo, presto o tardi che sia =P Studiando la psiche umana, il Dottor Jakyll scopre una pozione in grado di portare a galla le parti più nascoste dell’animo umano. La sperimenta su di sè e tale intruglio fa emergere così la sua seconda natura.

“Giro di vite” di Henry James: l’ho letto in lingua originale in versione ridotta alle superiori. Tutto il libro è pervaso da una spessa inquietudine. Una ragazza viene assunta come governante per due bambini, ma nella casa in cui ella viene assunta accadono eventi inquietanti ed inspiegabili. Al termine del romanzo, la verità riguardo le strane circostanze che circondano la permanenza della giovane governante nella casa vengono a galla, capovolgendo tutte le convinzioni che si erano fatte largo non solo nel lettore, ma anche nella protagonista.

E voi? Conoscete altri libri che trattano il tema del doppio?

Tag: My Life in a Book

Bentornati nella mia Foresta Incantata!

Come ormai saprete, la vostra Mirial ama i meme e i tag, così non ho potuto resistere alla tentazione di presentarvene uno nuovo sul blog, scovato qualche giorno fa nell’angolino di Mel del blog The Bookshelf, a sua volta preso in prestito dal canale YouTube di Dany on Books.
Vogliamo cominciare? 😉

1) Trova un libro per ciascuna delle tue iniziali.

Memorie di una Geisha, di Arthur Golden
Il mistero dei libri perduti, di Miriam Mastrovito
Rosa d’Inverno, di Kathleen E. Woodiwiss
Il giardino dei raggi di luna, di Sarah Addison Allen
Alba d’Inchiostro, di Cornelia Funke
Lo Spirito degli Alberi, di Fred Hageneder

2) Conta la tua età lungo la tua libreria. Che libro è?

Il ventitreesimo libro della mia libreria è “Ayla figlia della terra”, di Jean M. Auel.

3) Scegli un libro ambientato nella tua città/stato/paese.

Scelgo un libro ambientato in un posto che amo e che reputo la casa della mia anima, un posto in cui vado spesso e in cui mi piacerebbe abitare. Sto parlando di Triora, e il libro in questione è “Strega” di Remo Guerrini.

4) Scegli un libro che rappresenti una destinazione verso cui vorresti viaggiare.

“L’arte di ascoltare i battiti del cuore”, di Jan-Philipp Sendker. E’ ambientato in Birmania, un Paese che grazie alle descrizioni lette nei libri di Terzani e grazie anche a questo libro ho imparato ad apprezzare. Mi piacerebbe visitarlo, anche se credo che non lo farò mai =P

5) Scegli un libro che rappresenti il tuo colore preferito.

I miei colori preferiti sono tre in realtà – il verde, il blu con tutte le sue sfumature e il viola – per cui scelgo tre libri: “Walden, vita nei boschi” Di Henry Thoreau, “La straniera” di Diana Gabaldon, e “Come ho conosciuto le Fate dei Fiori” di Cicely M. Barker.

6) Di quale libro hai il ricordo più caro?

“Il meraviglioso Mago di Oz” di Frank Baum, il libro che mi ha iniziata alla lettura!

7) Quale libro hai trovato più difficile da leggere?

Siccome non mi vengono in mente libri dell’infanzia o di anni passati, dico quello più recente, e cioè “Le nebbie di Avalon” di Marion Zimmer Bradley. L’ho trovato pesante e inaccettabile >_<

8) Quale libro nella tua TBR ti darà maggior senso di realizzazione una volta finito?

Questa è una domanda mooolto difficile! ç_ç Sinceramente non lo so!

Che ne pensate? Vi è piaciuto?

Lights and Shadows # 39

Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Eccoci ritrovati con questa rubrica che molti di voi conosceranno con altri nomi, infatti me l’hanno gentilmente ceduta Alice del blog Stargazer’s Tides, Rowan del blog Ombre Angeliche e Reina del blog Il Portale Segreto
Si tratta semplicemente di riportare le tre cose migliori (luci) e le tre peggiori della mia settimana (ombre).
Tre luci:
 
– Questa è stata di nuovo una settimana ricca di incontri piacevolissimi! =D
 
– Non faccio che pensare alla valigia per andare dalla mia gemellina Reina, la data si avvicina!
– La bellissima scampagnata che ho fatto con la mia famiglia e quella della mia dolce metà ^^
Tre ombre:
– Il mio hard disk ha pensato bene di cancellarmi TUTTA la mia collezione di immagini, trovate dopo interminabili ore di ricerca sul web ç_ç
 
– Le ginocchia: mi fanno male e mi impediscono di godermi a pieno le camminate in montagna =(
– La tremenda voglia che ho di evadere, non sopporto più lo stress cittadino >_<
E adesso ditemi: quali sono le tre luci e le tre ombre della vostra settimana?

Il Gufo Postino # 37

Bentornati in questa Foresta Incanta, creature del bosco!
Torno sul blog con questa rubrica, che altro non è che la mia versione di “In my mailbox”. Per chi ancora non la conoscesse, ecco di cosa si tratta: il Gufo Postino consiste nel presentare i libri acquistati, regalati, prestati o ricevuti…. per rendere più accattivante la presentazione, io e la mia sorellina Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri abbiamo pensato di lasciarvi, insieme alla trama, anche l’incipit dei libri in questione, di modo da darvi un piccolo assaggino ^^ La rubrica verrà postata da me il giovedì, ovviamente i giovedì in cui il Gufo Postino mi avrà mandato qualcosa =)

Come sapete, due settimane fa nella mia città c’è stata una bancarella di scambio libri. Siccome ne ho scambiati un bel po’, ve li ho divisi, per evitare di sovraffollare il post ^^ Ecco dunque le new entry della mia libreria =)

Trama:
Terminate le scuole, Judy sembra destinata a rimanere nell’orfanotrofio come istitutrice, ma un ignoto e ricco membro del consiglio dell’istituto decide di diventare suo tutore e le offre la possibilità di frequentare l’università. L’ignoto benefattore, che si fa chiamare John Smith, cambierà la vita di Judy. I Classici tascabili: una nuova collana che propone ai ragazzi i romanzi più amati e famosi di tutti i tempi insieme a perle da riscoprire. La grafica di copertina, affidata alle mani di Edwin Rhemrev, giovane illustratore olandese, avvicina le giovanissime generazioni a libri intramontabili, troppo spesso ritenuti lontani dall’immaginario contemporaneo.

Incipit:
Il primo mercoledì di ogni mese era un giorno davvero terribile. Un giorno atteso con timore, da sopportare con coraggio e da dimenticare il più presto possibile. Tutti i pavimenti dovevano apparire senza macchia, tutte le sedie senza un granellino di polvere e tutti i letti rifatti senza una grinza.

Titolo: “L’immaginazione della Natura”
Trama:
Composto da quarantun articoli, riuniti per affinità d’argomento in sette sezioni, “L’immaginazione della natura” ha come intento quello di schiudere davanti ai nostri occhi, spesso offuscati da pregiudizi e avversioni, la ricchezza, la diversità e la complessità dal mondo naturale nelle sue forme visibili e invisibili. Per riuscirci, l’autrice, giovanissima ma già annoverata tra i migliori divulgatori contemporanei, non ha timore di confrontarsi con una sorprendente varietà di argomenti: dal peso determinante della scelta femminile nell’accoppiamento ai misteri della biologia molecolare, dalla definizione del rapporto tra genio e follia alla spiegazione del perché i mammiferi accumulano grasso, dalle mille ‘astuzie’ necessarie per la sopravvivenza ai rituali di corteggiamento, dalle scoperte farmacologiche più avanzate al valore terapeutico della risata… Autentica miniera d’informazioni (tutte aggiornatissime) sull’universo in costante evoluzione della scienza, “L’immaginazione della natura” stupisce il lettore ad ogni pagina, trascinandolo in un’appassionante avventura fitta di incontri con animali ben noti (gli scorpioni, le iene, i ghepardi, le api) o pressoché sconosciuti (per esempio gli aye-aye, singolari primati del Madagascar ormai prossimi all’estinzione), di scoperte lungo la doppia elica del DNA e di colloqui con scienziati celebri o meno noti che, con le loro ricerche, stanno plasmando il nostro futuro. E tutto ciò con un’immediatezza visiva e un’incisività che, fino a oggi, sembravano esclusivo appannaggio di certi splendidi documentari. Grazie a Natalie Angier, riusciamo quindi a comprendere non soltanto i comportamenti esteriori delle piante e degli animali (uomo compreso), ma anche e soprattutto a individuare le pulsioni vitali che sovrintendono a ogni atto della natura.
Incipit:
Ah, il romanticume. Esiste immagine più tenera di una coppia di germani che scivolano leggiadri su uno stagno, maschio e femmina, apparentemente inseparabili? O, meglio ancora, di due cigni trombetta, simboli leggendari di amore eterno, ciascun collo eburneo la metà di un singolo cuore, gemelle anime di piuma che restano unite per la vita? Unite per la vita… con appena un pizzico di adulterio, di cornificazione e di stupro di gruppo in aggiunta.

Trama
Dal rogo di Giovanna d’Arco al processo alle streghe bambine di Salem, nell’America puritana, questo è il racconto di un antico sapere perduto e di un misconosciuto olocausto. È la storia di un legame fra donne dai saperi sciamanici, di sabbia, di erbe curative, di pozioni. Di guaritrici cha da fate divennero amanti del diavolo. Ma è anche la storia di torture perverse, di fanatismo religioso, di delazione, di intrighi politici. Di una folle caccia che coinvolse cattolici e riformati e che portò allo sterminio di centinaia di migliaia di donne.
Incipit:
Triora è un piccolo paese arroccate sulle pendici del monte Trono, nell’alta Valle Argentina, tra quelle Prealpi ligure prossime alla Francia. Il paesaggio che si inerpica verso questo forte naturale reca su di sè l’impronta di un tempo immobile: surreale e inquietante.

Trama:
“La passione di Artemisia” narra dell’incessante lotta della prima grande pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell’arte: Artemisia Gentileschi, la donna che, in un mondo ostile alle donne, riuscì a imporre la sua arte e a difendere strenuamente la sua visione dell’amore e dell’esistenza. Violentata dal suo maestro, Artemisia subì, nel corso della sua vita, non soltanto l’onta di un processo pubblico nella Roma papalina, e l’umiliazione di un matrimonio riparatore con Pietro Stiattesi, artista mediocre, ma anche un duro, terribile confronto con il suo avversario più temibile: il grande pittore Orazio Gentileschi, suo padre.

Incipit:

Mio padre mi camminava accanto per darmi coraggio e con la mano sfiorava lieve i pizzi che ornavano le spalle del mio corpetto. La luce abbagliante, quasi allo zenit, infuocava già le pietre che pavimentavano la piazza. Sopra Tor di Nona, l’ombra immobile del nodo scorsoio dell’Inquisizione, il tribunale papale, si proiettava in modo sinistro sul muro e il suo profilo pareva l’immagine di una lacrima.

Voi che ne pensate? Li conoscete? Li leggerete?