La Soffitta Incantata # 5: collezioni!

Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!

Eccoci giunti alla quinta puntata di questa rubrica ^^ La porta scricchiolante della mia Soffitta Incantata si apre di nuovo per mostrarvi i suoi innumerevoli contenuti! Prima di cominciare, ricordo a tutti di cosa si tratta.

Apro la Soffitta per mostrarvi qualcosa in più su di me e per farvi conoscere meglio il mio mondo, che per molti di voi è ancora nascosto. La Soffitta è un luogo magico, polveroso, pieno di ricordi, cianfrusaglie e quant’altro; vi guiderò alla scoperta del mio passato e del mio presente, di quello che ero e di ciò che sono divenuta pian piano, negli anni. In questa rubrica posterò immagini, foto, musica e ricordi d’infanzia, insomma, tutto quello che troverò di interessante da raccontarvi o da farvi vedere negli angolini bui della mia Soffitta. La porta di questa stanzetta angusta e affollata si aprirà per voi il secondo mercoledì di ogni mese, quindi non mancate, mi raccomando!

L’idea per questa puntata è nata su Facebook, da un evento creato dalla casa editrice Sperling & Kupfer, la quale ha organizzato due settimane fa un Giveaway in cui i partecipanti dovevano lasciare in bacheca la foto di una loro collezione. Io e mia sorella Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri abbiamo partecipato, e mi sono resa conto che anche io in fondo colleziono qualcosa, sebbene prima quasi non mi fosse venuto in mente. E allora oggi voglio mostrarvi le mie piccole collezioni, perchè fanno parte anch’esse di me, della mia quotidianità e di quello che sono.

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Prima di tutto, vi presento la mia collezione di segnalibri! Ne sto raccogliendo alcuni, è una collezione che sta nascendo piano piano, di tanto in tanto me ne regalano uno, alcuni ho imparato a crearli da sola, altri me li regalano in libreria… fatto sta che non li butto mai via, neppure se sono doppi, tripli o quadrupli perchè fanno sempre comodo. Quella per i segnalibri sta diventando pian piano una vera e propria passione e forse alcuni di voi si chiederanno il perchè. Ebbene, il segnalibro ci accompagna durante tutta la lettura del libro, motivo per cui lo reputo importante. Cerco sempre di abbinare il giusto segnalibro alla lettura che sto affrontando e quando questo non mi è possibile ne scelgo uno che sia sobrio e non troppo appariscente. 

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La seconda collezione che vi presento è quella di cristalli e minerali. Come avete avuto modo di scoprire dalla rubrica Mondo di Cristallo (che presto riprenderò, non preoccupatevi!), il mondo dei cristalli mi affascina e mi piace collezionarli, entrare ogni tanto in un negozio e comprarne uno o due impegando qualche minuto per scegliere quello che fa per me, con le caratteristiche giusto e il cui aspetto mi soddisfi. Ne ho ancora pochi rispetto a quelli che vorrei, un numero insignificante se si considera quanti ne esistano in natura, ma non dispero: la mia collezione è paziente =) Il mio interesse per i minerali è nato molto tempo fa, non ricordo più neppure come, ma quando ero piccola avevo insistito tanto per comprare il quarzo rosa che vendevano al giornalaio insieme ad un fascicolo e da allora non sono più riuscita a farne a meno. Nella mia città non li vende nessuno purtroppo, e mia sorella qualche tempo fa aveva deciso di collezionarli anche lei, comprandoli al giornalaio appunto. Lei non ha mai finito la raccolta, anche perchè il costo dei fascicoli costava sempre di più. Ho ripreso a collezionarli con gli anni dell’università, perchè dove abitavo fino a 7 mesi fa c’è un negozio che li vende. Presto andrò a fare una scorpacciata di cristalli quindi, non vedo l’ora!

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La penultima collezione che voglio mostrarvi è ancora molto piccola, quasi neonata, e cioè la collezione di bustine di té e tisane. Ho iniziato a raccoglierle due anni fa, ma come potete notare non sono molte xD mi piace il té e ogni tanto mi concedo anche qualche tisana, però alla fine quelle che trovo sono sempre tutte uguali, per cui collezionarle diventa un po’ difficile.

DSCN2070 Ultima “collezione”, se così si può chiamare, è quella degli  smalti. Mi piace comprarne uno ogni tanto, di conseguenza ne ho abbastanza adesso xD In realtà fino a quattro mesi fa ero un’accanita mangiatrice di unghie, sto cercando di farmi passare questo brutto vizio e uno dei modi che trovo più efficaci è lo smalto. So che non è molto salutare, ma senza smalto le mie unghie appaiono davvero rovinatissime, coprirle mi aiuta a vedermi le mani più curate e incentiva la mia voglia di smettere di mangiare le unghie. In più con lo smalto non le mangio. 

Detto questo, spero di non avervi annoiati troppo, ma ditemi: cosa collezionate voi?

Prima di chiudere vorrei porvi un’altra richiesta per voi: visto che sono già a corto di idee per questa rubrica, proponetemi qualche tema che vorreste leggere nelle prossime puntate della Soffitta e vedrò di accontentarvi!

Aspetto con ansia le vostre risposte, a presto!

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La Soffitta Incantata # 4: il mio amore per gli animali

Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Eccoci giunti alla quarta puntata di questa rubrica ^^ La porta scricchiolante della mia Soffitta Incantata si apre di nuovo per mostrarvi i suoi innumerevoli contenuti! Prima di cominciare, ricordo a tutti di cosa si tratta.
Apro la Soffitta per mostrarvi qualcosa in più su di me e per farvi conoscere meglio il mio mondo, che per molti di voi è ancora nascosto. La Soffitta è un luogo magico, polveroso, pieno di ricordi, cianfrusaglie e quant’altro; vi guiderò alla scoperta del mio passato e del mio presente, di quello che ero e di ciò che sono divenuta pian piano, negli anni. In questa rubrica posterò immagini, foto, musica e ricordi d’infanzia, insomma, tutto quello che troverò di interessante da raccontarvi o da farvi vedere negli angolini bui della mia Soffitta. La porta di questa stanzetta angusta e affollata si aprirà per voi il secondo mercoledì di ogni mese, quindi non mancate, mi raccomando!
Se lo scorso mese vi avevo mostrato i miei coniglietti peluches, per questo appuntamento ho pensato di aprire per voi lo scatolone dei libri di biologia! Ebbene sì, creature che popolate oggi questa soffitta, questa volta voglio mostrarvi dei libricini e dei libroni molto particolari. 

Ho sempre amato molto gli animali, sin da bambina, tant’è che quando mi veniva posta la fatidica domanda: “Cosa vorresti fare da grande?” rispondevo con sicurezza: “La veterinaria!”
E’ un sogno comune a molti bambini, è vero, e anche io alla fine ho trovato una strada del tutto diversa da quella che pensavo di imboccare da piccola. Ciò non toglie però che il mio amore per gli animali stia crescendo a dismisura sempre di più anche in questi anni, per cui voglio guidarvi alla scoperta di questa mia passione.

Da bambina, quando andavo alle scuole elementari, amavo molto le materie umanistiche, e oltre alle ore di Italiano amavo molto anche quelle di Scienze. Iniziai ad interessarmi molto al mondo animale e così mi feci comprare dai miei genitori fascicoletti adatti alla mia età che potessero aiutarmi a scoprirne di più su quegli esserini pelosi o striscianti, buffi e selvaggi che tanto stuzzicavano la mia curiosità di bambina. Nell’edicola vicino casa scoprii un giornalino per bambini che si chiamava proprio “Giornalino degli animali per i bambini di tutte le età”, usciva mensilmente in edicola e io non me lo lasciavo mai scappare, tant’è che alla fine i miei genitori decisero di abbonarsi. Grazie a questo giornalino, che ho spolverato dalla mia soffitta, mi sono avvicinata al mondo dei mammiferi, degli uccelli, dei rettili e di tutto il mondo animale in genere. Più ne sapevo e più volevo ancora conoscere, più crescevo e più le mie esigenze aumentavano. Molte volte mi sono ritrovata a sognare nel mio lettino di essere amica di gabbiani, rondini, delfini… e quante speranze nutriva il mio cuore di bambina! Ero ovviamente convinta che gli animali che sognavo durante la notte fossero miei amici e dunque parlavo con loro quando di giorno li incontravo per strada. 

Nonostante questo mio grande amore verso gli animali, non ho mai avuto un compagno domestico a quattro zampe, e questo mi è dispiaciuto molto e, sinceramente, mi dispiace tutt’ora. Purtroppo finchè non avrò una casa mia non potrò assolutamente permettermi di prendere con me un cane o un gatto, visto che fra le mura domestiche di casa mia gli animali non sono tollerati. In tutti questi anni sono riuscita ad ottenere solo due pesci rossi, un canarino e… un gamberetto (sì, avete capito bene!). I pesci rossi sono morti poco dopo che me li avevano presi; il canarino mi fu regalato per Natale e soffrivo ogni giorno a vederlo chiuso in gabbia (Madre Natura ha donato agli uccelli le ali e mi dava una tristezza terribile il fatto che non potesse usarle come il suo istinto chiedeva), per cui lo detti via dalla disperazione. Per quanto riguarda il gamberetto… be’, so che a questo punto mi prenderete per matta, ma quando ero bambina mia mamma trovò nell’involto del pesce appena comprato al mercato un gamberetto piccino picciò che combatteva per rimanere in vita. Inutile dirvi che il mio buon cuore voleva salvarlo a tutti i costi, così lo misi ingenuamente in un piccolo contenitore d’acqua con un po’ di sale, sperando che sopravvivesse e che potesse diventare l’animaletto domestico che tanto avevo desiderato… lo so, lo so, starete ridendo già tutti ad immaginarvi la scena, però mi ero presa davvero a cuore la salute di quel gamberetto, tant’è che gli diedi pure un nome! Come potrete immaginare però, il poverino non dava segni di miglioramento, anzi! D’altra parte un gambero di mare com può vivere in un contenitore di plastica senza cibo immerso nell’acqua del rubinetto con un tantino di sale?!? Non appena capii che i miei buoni propositi stavano conducendo alla morte il povero gambero, mi decisi a portarlo in mare e a lasciarlo libero nel suo habitat naturale, augurandogli buona fortuna e… buona avventura. Da quel momento per un bel po’ non ho più voluto mangiare i gamberi, poichè avevo il terrore di trovarmi nel piatto il mio amato amichetto.

La vostra Mirial che da un bacio al delfino
Qualche anno dopo mi ritrovai con la mia famiglia al Delfinario di Rimini, e lì ebbi un’altra strabiliante sorpresa! Sì, perchè uno dei miei sogni ricorrenti (sì, lo faccio ancora adesso a volte) si avverò: mi fu concesso girare con un gommone su una piscina, il quale veniva trainato, tramite una corda, da un delfino. 
Ricordo quel giorno come se fosse ieri! Alla fine della corsa sull’acqua, scesi sulla piattaforma dove erano rimasti gli ammaestratori e mi permisero non solo di accarezzare il delfino che mi aveva guidato per tutto il delfinario, ma anche di dare un bacetto sul suo bel muso! Non posso descrivervi la mia emozione, non esistono parole per farlo, ma potete stare certi che ricorderò quest’esperienza con dolcezza e la custodirò come una fra le più belle della mia esistenza! 
Da quel momento iniziai a pensare che da grande avrei potuto fare l’ammaestratrice di delfini, ma anche questo progetto non è mai andato in porto, come immaginerete xD
Nonostante tutto, continuai a documentarmi sui miei amici animali e raccolsi schede, fascicoli, libri… fino ad arrivare a questo fantastico raccoglitore che custodisco ancora gelosamente:


Parlando di animali, forse vi starete chiedendo quali siano i miei preferiti, e allora voglio accontentarvi!
In realtà la vostra Mirial non preferisce un animale in particolare, ma ne sente particolarmente affini alcuni, per diversi motivi:
– il delfino, e potete intuire il perchè, visto che era ed è molto presente nei miei sogni notturni, ma anche perchè sembra essere particolarmente amico dell’uomo.
– il cerbiatto, perchè è un animale che trovo simile a me per certi aspetti e perchè fin da bambina ho sempre desiderato salvarli dalla sorte che invece toccò alla mamma di Bamby. Inoltre è divenuto protagonista di una storiella scritta da me e ne incontro alcuni quando vado a passeggiare sui monti vicino casa mia.
– i rapaci in generale, per la loro eleganza, per le loro ali meravigliose e per il senso di libertà che mi comunicano quando li vedo in volo, nonchè per i brividi che mi percorrono la spina dorsale quando sento i loro versi.
– i gabbiani, compagni di interminabili avventure nel mondo dei sogni e simbolo di libertà.
– il lupo, per il suo essere terribilmente selvaggio e maestoso, per il suo modo di comunicare e per la fedeltà della coppia alfa del branco, che riassume la mia idea dell’amore.
– i cani, per i loro occhi che sono lo specchio di un mondo meraviglioso e per le loro feste, che talvolta sanno renderli più umani dell’uomo.
Il mio amore per queste creature mi sta portando sempre di più ad avviarmi verso una dieta vegetariana, anche se per me è quasi impossibile rinunciare alla carne, dato che non mangio quasi nessuna verdura. 
Essendo molto sensibilie, non sopporto l’idea che un animale soffra, motivo per cui non accetto la caccia e mi rifiuto categoricamente di mangiare la selvaggina, inoltre detesto le pellicce e gli allevamenti che non guardano alla salute degli animali ma solo al profitto monetario che essi danno all’uomo. Di questo però ci sarà modo di parlarne in un altro post e in un altro contesto…
Spero che questa puntata della Soffitta vi sia piaciuta e vi do appuntamento al mese prossimo, quando le porte della mia Soffitta si schiuderanno nuovamente per voi!


La Soffitta Incantata # 3: Passione conigli

Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Eccoci giunti alla terza puntata di questa rubrica ^^ La porta scricchiolante della mia Soffitta Incantata si apre di nuovo per mostrarvi i suoi innumerevoli contenuti! Prima di cominciare, ricordo a tutti di cosa si tratta.
Apro la Soffitta per mostrarvi qualcosa in più su di me e per farvi conoscere meglio il mio mondo, che per molti di voi è ancora nascosto. La Soffitta è un luogo magico, polveroso, pieno di ricordi, cianfrusaglie e quant’altro; vi guiderò alla scoperta del mio passato e del mio presente, di quello che ero e di ciò che sono divenuta pian piano, negli anni. In questa rubrica posterò immagini, foto, musica e ricordi d’infanzia, insomma, tutto quello che troverò di interessante da raccontarvi o da farvi vedere negli angolini bui della mia Soffitta. La porta di questa stanzetta angusta e affollata si aprirà per voi il secondo mercoledì di ogni mese, quindi non mancate, mi raccomando!
Questo mese apro per voi uno scatolone morbidoso… eh sì, morbido proprio come i peluches che contiene! Io ho sempre avuto la passione per i pupazzi, i loro occhietti mi hanno sempre comunicato tenerezza e mi piace pensare che ognuno di loro abbia una storia, proprio come noi, mi piace pensare che anche questi teneri giocattoli che accompagnano l’infanzia di ogni bimbo in realtà sentano i nostri discorsi e abbiano dei sentimenti. Non sono uscita fuori di senno, non preoccupatevi, semplicemente la bambina che è in me è sempre molto viva, e proprio come i bimbi anche io a volte mi ritrovo a pensare a quante cose potrebbe raccontarci un pupazzo se potesse parlare. 
Oggi voglio mostrarvi alcuni dei miei peluches, in particolare il mio preferito, quello che ha la mia stessa età e che ha accompagnato tutte le fasi della mia crescita. E’ ancora con me, un po’ acciaccato sì, però è sempre stato un fedele compagno ed amico e lo sarà ancora e ancora. Sono lieta di presentarvi, creature del bosco, il Signor Nocciola!


Questo coniglio ha segnato tutta la mia infanzia. Me lo regalarono i miei genitori poco dopo la mia nascita e l’ho sempre avuto con me da allora. A dire il vero mi è stato raccontato che nei miei primi anni di vita non lo amavo molto, lo guardavo quasi in cagnesco… che volete farci, tra fratelli qualche screzio c’è sempre. L’ho sempre avuto nella mia cameretta, sistemato sul mio lettino e pian piano ho imparato a convivere con lui e siamo diventati grandissimi amici, sapete? Di giorno era sempre lì, sul letto, a vegliare i miei giochi diurni. Guardava con me i cartoni animati, seguiva i miei movimenti per tutta la stanza… di notte invece me lo abbracciavo nel letto e lo tenevo stretto stretto. Mi faceva sentire al sicuro e senza di lui non dormivo, nossignori! Il Signor Nocciola è cresciuto con me e ancora adesso è nella mia camera, sempre pronto a seguire i miei passi. Adesso lo vedete leggermente malridotto poveretto, il suo bel nasino, un tempo nero e vellutato, adesso di è scrostato ed è diventato bianco, il pelo non è morbido come una volta e ha addirittura qualche baffo di meno perchè io mi divertivo a tagliare non solo i capelli delle bambole, ma anche i baffi dei conigli quando ero una bimba piccola ed ingenua. Povero Signor Nocciola, quante ne ha dovute passare…
Comunque fatto sta che dopo di lui ho iniziato ad avere una grande passione per i coniglietti di peluches, non chiedetemi perchè. I conigli non sono affatto i miei animali preferiti eppure di fronte a un coniglio peluche non riesco proprio a resistere.
Detto questo, vi presento tutti i membri della mia piccola coniglio-famiglia!


Non tutti loro hanno una storia particolare alle spalle, alcuni li ho comprati solo perchè mi piacevano, però per esempio Choppy è un altro coniglietto importante 🙂 E’ entrato in famiglia un anno e mezzo fa, mi è stato regalato dalla mia dolce metà ed è stato fatto e cucito interamente a mano da lui! Non potete immaginare quanto io sia stata felice di riceverlo, lo tengo con amore e cura.
La coniglietta bianca, Pallina, l’ho comprata in una cioccolateria (che dolcezza!) la primavera scorsa, con lei è stato amore a prima vista e non ho potuto non comprarla…
Avevo anche un altro coniglio a cui ero molto affezionata, lo aveva vinto per me mio zio al Luna Park. Non so dove sia finito, mia mamma deve averlo nascosto chissà dove, o forse sarà stato quel dispettoso di Puck, il folletto che alberga in questa Soffitta? Non lo so, fatto sta che non vedo l’ora di ritrovarlo, aveva un muso troppo simpatico! Era bianco e rosa, aveva le all star ai piedi e un vestito simpaticissimo, le orecchie lunghissime e dei dentoni spropositati… mi sarebbe piaciuto farvelo vedere. 
Bene, ora che conoscete anche questa mia piccola passione, chiudo nuovamente le porte della Soffitta Incantata e vi do appuntamento all’anno nuovo!
A presto 🙂

La Soffitta Incantata # 2: i miei scritti nel cassetto!

Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Eccoci giunti alla seconda puntata di questa nuova rubrica ^^La porta scricchiolante della mia Soffitta Incantata si apre di nuovo per mostrarvi i suoi innumerevoli contenuti! Prima di cominciare, ricordo a tutti di cosa si tratta.
Apro la Soffitta per mostrarvi qualcosa in più su di me e per farvi conoscere meglio il mio mondo, che per molti di voi è ancora nascosto. La Soffitta è un luogo magico, polveroso, pieno di ricordi, cianfrusaglie e quant’altro; vi guiderò alla scoperta del mio passato e del mio presente, di quello che ero e di ciò che sono divenuta pian piano, negli anni. In questa rubrica posterò immagini, foto, musica e ricordi d’infanzia, insomma, tutto quello che troverò di interessante da raccontarvi o da farvi vedere negli angolini bui della mia Soffitta. La porta di questa stanzetta angusta e affollata si aprirà per voi il secondo mercoledì di ogni mese, quindi non mancate, mi raccomando!
Oggi ho deciso di aprire per voi il cassetto in cui custodisco tutti i miei scritti. Eh, sì, cari lettori! Vi ho annunciato innumerevoli volte che oltre ad essere un’assidua lettrice da tempo immemorabile sono anche “scrittrice”. Ho sempre amato scrivere, da bambina mi cimentavo nella poesia (sarebbe meglio dire nelle filastrocche…), ma pian piano ho cominciato anche ad ideare storie tutte mie. Ho rimepito quaderni di appunti, frasi, storie… mai portate a termine! Ebbene sì, ho lasciato sempre tutto a metà. Per quale motivo? A volte perchè la storia si ingarbugliava a tal punto da non riuscire più a sbrogliarla, altre volte perchè la abbandonavo per troppo tempo, crescevo e alla fine la storia non aveva più per me lo stesso valore di un tempo, e un po’ perchè adesso che sono ormai grande non ho più molto tempo da dedicare alla scrittura, non come vorrei almeno!
 Proprio in questi giorni ho iniziato un nuovo romazetto, devo partecipare ad un concorso, ma non voglio dirlo troppo forte nè anticiparvi niente, per ora vi basterà sapere questo! Dovrò consegnare il mio lavoro a marzo e le premiazioni avverranno all’inizio dell’estate… spero di riuscire a scrivere la storia che ho in mente! =)
Ad ogni modo voglio lasciarvi le foto di tutti i quaderni che ho riempito con le mie ideuzze, un giorno vorrei riprenderle in mano e riscriverle… da alcune potrei trarne delle belle storie per bambini o per ragazzi, chissà! E’ il mio sogno nel cassetto, chissà se riuscirò mai a realizzarlo?

 

Scrissi il mio primo libro alle elementari, per intrattenere mia sorella, più piccola di me di cinque anni. E’ una storia che ci fa ridere anche adesso che siamo grandi, a volte la prendiamo in mano e ridiamo come delle matte per gli episodi comici descritti in quelle poche pagine! 

Appena ho imparato ad usare il computer ho trascritto la storia, l’ho stamapata e ho realizzato anche una sottospecie di copertina, poi ho pinzato tutto insieme e ho scritto persino una dedica all’interno xD Pensate che da bambina avevo accompagnato le parole a delle “illlustrazioni”, una più buffa dell’altra! Eh, cosa non si fa per le sorelle…

La seconda storia in cui mi cimentai non vedo l’ora di riscriverla. Alcune cose rimarrebbero le stesse, ma vorrei inserire alcuni temi importanti in essa, valori da trasmettere ai bambini e che permettano loro di vedere il mondo con occhi diversi. La scrissi quando avevo 13 anni, mi sembra passato così tanto tempo…

In questo quadernetto qui a fianco si nascondono invece gli appunti per il primo libro “importante”. I primi due erano favole, storie per bambini, mentre questo era nato per essere più consistente degli altri, più lungo e per adolescenti, come del resto ero io stessa quando lo iniziai. Anche questo, come i precedenti, è un fantasy e mi ha accompagnato per moltissimo tempo. Ci lavorai molto e con impegno, nonostante rileggendolo adesso io mi accorga dei suoi tremendi errori. Non so quante volte l’ho stampato e riscritto a casa, non so quante volte io abbia cercato di disegnare i personaggi di questo libro… ne ero davvero molto affezionata! Poi, all’improvviso, ho smesso di scriverlo. La trama si era ingarbugliata a tal punto che mi era diventato impossibile andare avanti e più crescevo, meno mi ritrovavo in quelle pagine, così l’ho abbandonato. Ma anche questo sarebbe bello riprenderlo un giorno…

Del quarto libro conservo solo pochi appunti, non ho mai neppure trascritto al computer i pochi capitoli scritti a mano sul quaderno. Non so neanche dire il vero motivo per cui l’ho abbandonato sinceramente, ma prometteva bene!

Da qui in poi si aprono i progetti più seri: sono ben quattro, contando quello che mi sta tenendo impegnata per il concorso facendo passare in secondo piano gli altri. 
Questo l’ho iniziato in terza superiore, quando avevo sedici anni. E’ il libro a cui tengo di più in assoluto, avete idea di quanti appunti, disegni, mappe, parole, schemi siano contenuti in questo raccoglitore ad anelli? 

Ci sono gli appunti di quasi sette anni di lavoro, e alcuni sono anche in una cartella del mio computer… era nato per essere una trilogia, ma ultimamente sto rivalutando l’opzione di racchiudere tutte le vicende in un solo volume. Non ho mai tempo di andare avanti con la storia e proseguo a rilentissimo, ma sono molto affezionata a questo libro, la mia ambizione più grande è quella di vederlo finito al più presto. E’ la mia casa e i suoi personaggi sono amici di vecchia data che mi chiamano e mi parlano ogni giorno. Essendo molto impegnativo, non ho mai molto tempo per potermi dedicare ad esso, quindi rimando sempre anche se questo mi fa stare davvero male.

Poco dopo aver iniziato questo libro, ho iniziato a buttar giù la trama per un altro scritto, che spero di realizzare. Anche per questo potenziale libro ho disegnato mappe e personaggi e scritto l’inizio della storia, la continuerò con calma, quando avrò finito il libro che vi ho descritto prima di questo 😉
Se fino ad ora gli scritti di cui vi ho parlato erano di genere fantasy, quest’altro, incominciato da me un anno fa, è un romanzo storico con un pizzico di noir. Mi ci vorranno secoli per scriverlo, ho bisogno di giornate immersa nello studio in biblioteca, ma devo farcela! Anche questo è una scommessa con me stessa =)

 

 

Infine, eccolo qui: il quaderno in cui sto buttando giù gli appunti del libro per il concorso. Che posso dirvi ancora? Io spero vivamente di riuscire a finire almeno uno di questi progetti libreschi, sono stata una frana fino ad ora, riuscirò a migliorare e a realizzare i miei sogni? 

Io adesso vi saluto e chiudo il cassetto dei miei scritti segreti, e chiudo anche la porta della Soffitta, si riaprirà tra un mese! Spero che questa puntata vi sia piaciuta e spero di non avervi annoiati.
A presto!

La Soffitta Incantata # 1: ricordi di Halloween

Bentornate nel blog, creature del bosco!
Come annunciato la scorsa settimana, oggi do il via a questa nuova rubrica ^^
La porta scricchiolante della mia Soffitta Incantata si è finalmente aperta per mostrarvi i suoi innumerevoli contenuti! Prima di cominciare, ricordo a tutti di cosa si tratta.
Apro la Soffitta per mostrarvi qualcosa in più su di me e per farvi conoscere meglio il mio mondo, che per molti di voi è ancora nascosto. La Soffitta è un luogo magico, polveroso, pieno di ricordi, cianfrusaglie e quant’altro; vi guiderò alla scoperta del mio passato e del mio presente, di quello che ero e di ciò che sono divenuta pian piano, negli anni. In questa rubrica posterò immagini, foto, musica e ricordi d’infanzia, insomma, tutto quello che troverò di interessante da raccontarvi o da farvi vedere negli angolini bui della mia Soffitta. La porta di questa stanzetta angusta e affollata si aprirà per voi il secondo mercoledì di ogni mese, quindi non mancate, mi raccomando!
Eccoci dunque! Fatevi stretti stretti, siete tanti e la mia soffitta è piccolina sì, anche se non abbastanza da impedirvi di entrare =)
Oggi apro per voi la scatola dei vecchi ricordi, quella che riguarda i miei addobbi di Halloween di quando ero bambina. Eh sì, ero già una strega provetta! E come ogni streghetta che si rispetti, attendevo con ansia il 31 ottobre per festeggiare. Purtroppo mancano all’appello molti addobbi e travestimenti, non riesco proprio a trovarli, ma d’altra parte la Soffitta è molto disordinata, parte della roba si sarà persa nei meandri di questa stanzetta… chissà, magari è finita in qualche armadio e, sempre magari, non sapevo di possedere un guardaroba magico come quello che ha condotto Lucy, Peter, Susan ed Edmund a Narnia.
Ehm… torniamo a noi, prima che anch’io mi perda in chissà quali mondi sconosciuti! Allora, nella scatola dei ricordi spaventosi (o spaventati?) ho trovato una bella ragnatela (no, non è vera, non preoccupatevi!), un fantasmino fatto dalla Mamma per far divertire me e l’altra streghetta di mia sorella (tanto per intenderci parlo di Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri), una spilla-pipistrello e una lanternina a forma di zucca. Uh, che sbadata sono! Stavo dimenticando l’ingrediente più importante! Il mio cappello a punta, scuro come la notte e indispensabile per una nottata stregata come quella di Halloween. Siccome Puck, il Folletto dispettoso che alberga in questa Soffitta, ha deciso di far misteriosamente scomparire il mio cappello magico, mi dispiace, ma non potrò fotografarvelo =( Che volete farci? Si diverte così lui… se lo becco mi sente però. statene certi! in compenso però ho trovato un libricino piccino picciò che la Mamma regalò a Yvaine. Dunque, vi lascio qui di seguito una foto di questi fidati compagni di sabba:
Solo per voi, Fantasma e Zucca Lanterna hanno fatto cheese!

Ecco, adesso che ve li ho mostrati posso finalmente passare a raccontarvi quello che ricordo di quegli Halloween passati. Quando ero bambina, la festa di Halloween non era ancora alla moda come lo è adesso. Quasi nessuno la pubblicizzava e per i bambini, almeno nella mia città, non esistevano eventi, mascherate e cose simili. Ma io non sono mai stata una bambina come tutte le altre, volevo andare fuori dagli schemi, e allora il giorno del 31 ottobre organizzavo sempre qualcosa in casa. Partecipavano alle mie stregonerie due fidate compagne di abracadabra: la già citata streghetta Yvaine e nostra cugina, anch’ella col cappello a punta. Accendevamo le candele e spegnevamo le luci, poi accendevamo Zucca Lanterna e iniziavamo i festeggiamenti vestite da streghe, ma non avevamo abiti come quelli che voi tutti immaginereste: nossignori! Noi avevamo gli abiti più belli di tutti, tzè! Sì, perchè erano abiti creati da noi, improvvisando con quello che avevamo: una maglia presa da qui, una gonna presa da lì, un vestito tagliato con le nostre forbicine dalla punta arrotondata (eh… tra Art Attack e L’Albero Azzurro non so chi mi abbia contagiato di più con questa storia delle forbici!) e poi qualche vecchio abito della Mamma, della Zia o di chissà chi e l’abito era fatto!
Le nostre famiglie sapevano di questi nostri giochi, e si premuravano di rendere i nostri sabba divertenti, comprando dolcetti mostruosi, come caramelle a forma di occhio o vermicelli… roba da fare accapponare la pelle, eh! Non scherzavamo mica, noi! Poi giungeva il momento tanto atteso: quello di montare sulle nostre scope e volare (si fa per dire… non avevamo ancora la Patente di Volo!) per tutta la casa. Personalmente però, il momento che preferivo in assoluto, era la riunione sul divano del salotto. Tutte e tre ci siedevamo vicine vicine, strette l’una all’altra, e guardavamo uno dei film che mi è sempre rimasto nel cuore e che vi presenterò più avanti con gli speciali di Halloween: Hocus Pocus! Lo avevo affittato nella videoteca di fiducia per caso e da allora tutti gli Halloween era diventato un must.
Ho sempre festeggiato Halloween in modo molto semplice e ho sempre amato profondamente questa notte magica. Crescendo però si sa, i giochi di una volta ci entusiasmano un po’ meno, soprattutto per via dell’età… ma sapete una cosa? La vostra Mirial ha continuato a festeggiare Halloween coi bambini!
Un anno, avevo all’incirca 16 anni, ho fatto animazione per i bambini di un oratorio. Quello stesso anno ho intrattenuto i bimbi proprio la notte di Halloween e non potete immaginare quanto sia stata magica quella notte: la più magica di tutte! Fra danze mostruose, teatrini magici, ululati strazianti, dolci e scherzetti, mi sono divertita forse più io che i miei amati mostriciattoli =)
E voi? Festeggiavate Halloween anche da piccoli?

La Soffitta Incantata: presentazione rubrica!

Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Oggi sono lieta di presentarvi una nuova rubrica, d’altra parte ve l’avevo promesso ^^
Da mercoledì prossimo infatti aprirò la porta scricchiolante della mia Soffitta Incantata per mostrarvi i suoi innumerevoli contenuti!
Apro la Soffitta per mostrarvi qualcosa in più su di me e per farvi conoscere meglio il mio mondo, che per molti di voi è ancora nascosto. La Soffitta è un luogo magico, polveroso, pieno di ricordi, cianfrusaglie e quant’altro; vi guiderò alla scoperta del mio passato e del mio presente, di quello che ero e di ciò che sono divenuta pian piano, negli anni. In questa rubrica posterò immagini, foto, musica e ricordi d’infanzia, insomma, tutto quello che troverò di interessante da raccontarvi o da farvi vedere negli angolini bui della mia Soffitta. 
La porta di questa stanzetta angusta e affollata si aprirà per voi il secondo mercoledì di ogni mese, quindi non mancate, mi raccomando!
Più avanti, a seconda degli impegni che avrò qui sul blog, potrò decidere se aumentare i post di questa rubrica, rendendola così bisettimanale, ma non prometto niente.
Bene allora, siete pronti? La porticina sta per aprirsi, è socchiusa! 
Vi aspetto mercoledì con il primissimo appuntamento =)
A presto!