Iniziativa: Sotto l’Albero di Natale

Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Questa settimana inizia per il meglio, visto che ho deciso di aderire a questa simpatica iniziativa creata dal blog Viaggiatrici Immobili e che sta spopolando su Blogger. Molti di voi già la conosceranno, ma vale sicuramente la pena soffermarsi a parlarne 😉
Di cosa si tratta esattamente? 
Partirò con una breve premessa: è da qualche anno che su DeviantArt gira un’iniziativa molto bella, si chiama Elf christmas wishlist e consiste nel creare una lista di 10 desideri che “gli elfi” (ovvero chi aderisce all’iniziativa) si sforza di realizzare. Ognuno di noi nel suo piccolo può rendere felice un’altra persona, a volte basta poco: una parola, un sorriso, un disegno. Sotto l’albero di Natale nasce sulle orme dell’Elf Christmas Wishlist, ma è un’iniziativa strettamente legata alla lettura e alla scrittura, rivolta ai bookblogger, ai vlogger, agli autori e a chiunque abbia un legame con il mondo dei libri.
Regolamento, ovvero come partecipare. 
Aprite un post nel vostro blog; nel post devono comparire il regolamento, una lista di 10 desideri, la lista dei partecipanti con il link alla loro whislist natalizia.
Cosa potete desiderare? Qualsiasi cosa che sia attinente al nostro piccolo universo letterario: magari desiderate un libro e una di noi lo possiede, molte di noi hanno romanzi che non vogliono più o di cui vogliono sbarazzarsi, ciò che a uno non piace potrebbe portare il sorriso sul volto di qualcun altro; ebook e pdf di libri che cercate da tempo, in fondo sappiamo tutti che ne abbiamo a bizzeffe e loro attendono solo di essere letti; segnalibri, quaderni,anche solo una storia. C’è chi ha la mania di collezionare cartoline per inserirle nei libri, chi preferisce i segnalibri, c’è chi adora scrivere a mano e si riempie di blocchi o di post-it e chi scrive racconti per passione e potrebbe condividerne uno o magari siete un autore e potete regalare una copia del vostro romanzo autografata. Insomma potete desiderare ciò che volete, dalle cose più semplici, magari anche legate a un fandom (“Vorrei leggere una Fanfiction su Shadowhunters in cui si approfondisce il rapporto tra Alex e Magnus”, “Vorrei un disegno di Tris e Four di Divergent”), a quelle che richiedono un minino sforzo (“Vorrei un segnalibro con il mio nome sopra”, “Vorrei il romanzo Fangirl di Rainbow Rowell), fino alle più complicate (“Vorrei una nuova libreria IKEA perché la mia è piena”, “Vorrei una copia autografata di Allegiant”). L’importante è che si tratti di cose che desiderate e le altre persone partecipanti all’iniziativa cercheranno – nel loro piccolo – di realizzare questi desideri. È chiaro che non potrò pagare una libreria nuova a nessuno, ma magari posso regalare un libro che ho e non leggo. Mi raccomando, ricordatevi di aggiornare la vostra pagina con i vari partecipanti e se aderite all’iniziativa provate a realizzare i desideri degli altri, non è un obbligo, ma non è molto corretto sperare solo di vedere realizzati i propri desideri senza fare nulla per gli altri. Non dovete fare regali che includano spendere dei soldi, non è richiesto, a volta basta un follower in più, un commento, un consiglio per rendere felice qualcuno. Ripeto, non ci sono obblighi, nessuno vi punterà una pistola alla testa perché realizziate i sogni degli altri, né è garantito che i vostri desideri verranno esauditi, però ricordatevi che è Natale e non c’è niente di più bello che sapere di avere reso qualcuno un po’ più felice.
La Wishlist, ovvero cosa desidero. 
1) Segnalibri: li colleziono e ne desidero di diversi tipi per abbinarli con le mie letture =)
2) Sarò ripetitiva, ma come ogni altra blogger desidero anche io avere più follower e ricevere più commenti, anche se di recente sono aumentati 😉
3) Ricevere un libro cartaceo che parli del rapporto uomo-natura, possibilmente che non provochi troppa sofferenza nell’essere letto (sono una persona estremamente sensibile =S)
4) Ricevere delle cartoline di paesaggi naturali, di alberi e di animali, con riportata dietro una citazione magari 😉
5) Ricette di biscotti: ne vado ghiotta e amo mangiarli al pomeriggio insieme a una tazza di tè mentre leggo (pensavate che questo desiderio non avesse niente a che fare con la lettura, eh? XD) Potete inviarmi le vostre ricette all’indirizzo mailmillymirial90@gmail.com.
6) Nuovi consigli di letture; amo i libri che sappiano lasciare il segno in modo delicato, amo i lieti fini e le storie che parlano della natura o che sono ambientate in essa, così come anche i libri che parlino di streghe. Non riesco a leggere libri tristi e troppo struggenti (ahimè), non sopporto il genere erotico e non leggo romanzi horror o simili per via della mia inguaribile fifonaggine =P Premesso questo, consigliatemi ciò che volete ^_^
7) Ricevere della carta da lettere: ho un’amica di penna e amo scrivere lettere anche a conoscenti e familiari, quando mi manca la voce per dire quello che il mio cuore vorrebbe.
8) Sapere qual è/era la vostra fiaba preferita e perché. Come sapete, amo le fiabe e sono curiosa di sapere qualcosa di più su di voi =)
9) Ricevere un libro illustrato da Tony Wolf, sono tutti libri per bambini, ma io li adoro comunque! Da piccola mi regalarono “Fate – Le storie del bosco” illustrato da lui e lo adorai!
10) L’ultimo desiderio lo dedico al 2014, quindi non potrete realizzarlo molto presto. Vorrei che il mio libro, che verrà pubblicato il prossimo anno, possa essere un buon modo per incontrare molti dei miei lettori qui sul blog, sia fisicamente (magari vedendovi ad una presentazione) che virtualmente (discutendo con voi via mail del mio romanzo).
 
Partecipanti, ovvero regala un sorriso a:
Viaggiatrici Immobili ; Il rifugio di Book ; The Bookshelf ; La biblioteca di Ada ; Reading at five o’clock ; Libri di cristallo ; Alla scoperta di Libri Inky mist in a brighter night ; Il Magico Mondo di Cinnamon ; Ombre Angeliche ; Emozioni di una musa ; Clouds Seas, un mare di nuvole ; Il giornale del libro Lettere in libertà ; Sentieri di neve rossa ; Whisper: la voce del tempo ; Nella trama ; Books Land ; Inside a Book ; Da una stella cadente all’altra ; Bookland: viaggiando tra i libri ; The Fangirland ; Le tazzine di Yoko ; Forgotten Pages ; I libri ci salvano ; Never say Book ; Libri per vivere ; Walks with Gio ; L’angolo dei libri La libreria di Clio ; Reading is Believing ; Il Portale SegretoFrannie Pan, una lettrice fra le nuvoleParole AlateIl giardinod’estateDreaming WonderlandIl paroliere;Sogni di una notte di Luna pienaBookish AdvisorFlowerstardustMy Sweet Book
 
Vi è piaciuta l’idea? Allora che aspettate? Aggiungetevi! 😉
 

Settimana Stregata # 46

Bentornati nella mia Foresta Incantata!
In questa rubrica intendo segnalarvi tutti gli appuntamenti che potrete trovare sotto le fronde degli alberi della mia Foresta. In questo contenitore potrete trovare inoltre:

– Indicazioni sulla fase lunare in corso
– Festività ed eventi importanti della settimana (quando ce n’è)
– La mia lettura in corso e le eventuali letture successive
– L’aforisma della settimana 
– Avvisi

E dopo le consuete presentazioni, cominciamo!

Passo a presentarvi la mia lettura della settimana. Sto ultimando la lettura di questo libro, regalatomi da Rowan del blog Ombre Angeliche, e che avevo adorato da ragazzina =)

E voi cosa state leggendo questa settimana?

Cosa leggerò dopo? Non so ancora su quale lettura mi getterò, però ho da recensire due libri delle Case Editrici, vorrei leggere “Io sono nei boschi” e dovrei rileggere “Inattesa su mare” della mia amica Marina Pratelli (visto che a breve curerò una sua presentazione). Quindi questa settimana probabilmente mi dedicherò a questi:



Ed ora passiamo agli appuntamenti che troverete qui nella mia Foresta a partire da questo pomeriggio.
Più tardi troverete un post relativo a una simpaticissima iniziativa a cui ho deciso di prendere parte, e cioè “Sotto l’Albero di Natale” creata dal blog Viaggiatrici Immobili.
Questo martedì torno con la recensione del libro “Dark Shadows – La Maledizione di Angelique” di Lara Parker. Mercoledì vi proporrò un post a tema natalizio che finirà nel contenitore “Ambiente e Natura“, giovedì dovrei riuscire a recensirvi “Un anno con la luna” di Lisa Paolucci”, mentre venerdì mi troverete qui come sempre con le tre luci e le tre ombre della settimana nella rubrica “Lights and Shadows”.
Parlando invece di fasi lunari, la Luna sarà crescente. Questa settimana potete dedicarvi alla cura delle unghie di mani e piedi, così come anche alla preparazione di conserve di frutta. E’ un’ottimo periodo per tagliare i capelli, in modo che crescano più velocemente. Attenzione, come sempre in questa fase, agli eccessi di cibo: con la luna crescente si accumula più facilmente!
Concludo il post con la citazione della settimana. Questa volta la voglio dedicare alla natura:

“L’incanto della natura, il mistero affascinante che l’avvolge sono forse l’unica chiave di cui disponiamo per cercare di aprire la porta che ci separa dalla verità.” 

Romano Battaglia

E con questo non mi resta che augurare un buon inizio settimana a tutti =)

Bentornati nella mia Foresta Incantata e buona domenica a tutti!

Come state? Oggi passo per segnalarvi la simpaticissima iniziativa della mia sorellina Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri. Il suo angolino compie tre anni, un traguardo importante, dunque lei ha pensato di proporvi una particolarissima intervista intrecciata tra diversi autori, i quali hanno messo in palio per voi lettori i loro libri!
Carina, non trovate? Siete ancora qui? Ma insomma, che aspettate a correre sul suo blog per partecipare numerosissimi?
Non mi resta che augurarvi buona fortuna e lasciarvi il banner dell’iniziativa 😉
Create your own banner at mybannermaker.com!

Lights and Shadows #54

Bentornati nella mia Foresta Incantata!

Eccoci ritrovati con questa rubrica che molti di voi conosceranno con altri nomi, infatti me l’hanno gentilmente ceduta Alice del blog Stargazer’s Tides, Rowan del blog Ombre Angeliche e Reina del blog Il Portale Segreto.
Si tratta semplicemente di riportare le tre cose migliori (luci) e le tre peggiori della mia settimana (ombre).

Tre luci:
 
– Udite, udite! Questa settimana il mio editore mi ha inviato la bozza di stampa e la bozza della copertina del mio libro!!! Che emozione *o*
– Mi è arrivato un pacco inaspettato e graditissimo da Rowan =)
– Ho finito di fare gli acquisto per i regali di Natale ^_^
 
Tre ombre:
– Il dentista =( ne ho il terrore e proprio oggi mi toccherà andarci!
– Avrò dei miei parenti a casa per un mese intero ç_ç non ce la posso fare…
– Penny non è stata molto bene questa settimana.

E adesso ditemi: quali sono le tre luci e le tre ombre della vostra settimana?

Abete di ieri, Abete di oggi

Bentornati nella mia Foresta Incantata!
L’aria natalizia inizia a farsi sentire, e sebbene io non abbia preparato nulla di speciale per voi, ho deciso di dedicare questa e le prossime due puntate di “Ambiente & Natura” ai simboli del Natale che tutti noi conosciamo. Quest’oggi voglio parlarvi dell’Abete, spero che il mio post possa intrigarvi così come ha fatto quello del Castagno, che ho pubblicato qualche settimana fa.
Tutti lo sanno, l’Abete, elegante e longilineo, è il simbolo indiscusso della festività più attesa dell’anno. Ma quanto sappiamo di questo albero così meraviglioso ed antico?
 
Come spesso accade, le nostre tradizioni più radicate provengono da credenze molto antiche, nate ancor prima dell’avvento del Cristianesimo.
L’Abete rappresenta la lettera “A” dell’alfabeto Ogham, usato dai druidi presso i Celti. Come molti di voi sapranno, in questo particolarissimo alfabeto ogni lettera prende il nome da un albero o da un arbusto. I Celti avevano un legame profondo con la Natura, e consacrarono questo conosciutissimo albero alla festività di Yule, che veniva celebrata il 21 dicembre, giorno del Solstizio d’Inverno. Yule, come ho avuto modo di raccontarvi altre volte, è la festa della nascita del Fanciullo Divino, il Sole, che a partire da questa data rinasce e prevale sulle tenebre. Niente di così lontano dalla tradizione cristiana, non trovate? In questo periodo dell’anno i Celti si preparavano ad abbattere l’Abete più grande del bosco, per bruciarlo rendendo così omaggio al dio della luce.
Anche presso gli antichi Egizi l’Abete era considerato simbolo della Natività. In Grecia invece era sacro alla dea Artemide, protettrice delle nascite, ma anche a Poseidone, dio del mare, poiché dal suo tronco si ricavavano gli alberi delle navi.
Fra le popolazioni dell’Asia settentrionale, l’Abete è considerato un Albero Cosmico.
Questo Albero, antico quasi quanto il mondo, ha una forma conica eretta; ogni anno l’Abete mette una nuova cerchia di rami, e se lo si guarda dall’alto verso il basso si avrà l’impressione di vedere un enorme fiocco di neve. Quando nasce un Abete, esso cresce sotto l’ombra dell’Abete madre, colui che lo ha generato. Questo rapporto familiare permette al giovane albero di crescere sano e forte, protetto dal genitore.
Tutti noi conosciamo i benefici di questo bellissimo albero: la sua resina, nonché i suoi aghi, germogli e gemme, sono utili a curare la gotta, i reumatismi, le bronchiti e tutte le infezioni del cavo orale. Le gemme sono molto usate anche oggi per lenire la tosse. In passato dall’Abete venivano estratte quattro sostanze importantissime per la civiltà umana: la pece, il catrame, la resina e la trementina. Esse servivano per impermeabilizzare tutti i tipi di legno, nonché come carburante per le lampade ad olio.
Come tutti i sempreverdi, l’Abete ha sempre avuto un posto particolare nel cuore degli uomini, poiché in esso è riposta la speranza dell’arrivo della Primavera e della rinascita.
Un tempo si usava decorarlo con noci, mele, dolciumi, luci e sfere, simboli del cosmo, di fertilità, prosperità e interiorità.
Voi avete già addobbato il vostro Albero di Natale? Cosa avete appeso ai suoi rami?

Fonti:
– “Iniziazione ai culti celtici“, Daniela Bortoluzzi e Ada Pavan Russo, Edizioni Mediterranee
– “Florario – Miti, leggende e simboli di fiori e piante“, Alfredo Cattabiani, Oscar Mondadori
– “Lo Spirito degli Alberi – Una chiave per la vostra espansione“, Fred Hageneder, Edizioni Crisalide

Recensione: “Il destino del Bosco d’Argento” di Richard Ford

Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Eccomi di nuovo qui a proporvi una nuova recensione =) Ringrazio infinitamente SiMo85 del blog DreamingLife Books Blog per avermi consigliato il libro di cui vi parlerò oggi, era una lettura che non poteva proprio mancare nella mia libreria!
Autore: Richard Ford
Titolo: Il destino del Bosco d’Argento
Editore: Nord
Pagine: 287
Prezzo: 12,40 euro
Trama: Il Bosco Argentato è una delle ultime foreste in cui gli animali vivono ancora in pace fra loro e al sicuro dall’uomo, che pure minaccia sempre più da vicino anche quel piccolo paradiso naturale. Brock, il tasso, nel trovare sotto una quercia, in mezzo alla neve, proprio la notte della Vigilia di Natale, un neonato abbandonato. Eppure nel bosco si racconta da lungo tempo una leggenda, secondo la quale un giorno verrà un salvatore umano, alleato degli animali nella difesa degli ultimi angoli intatti di natura sulla Terra. Così Brock e la sua famiglia allevano il piccolo uomo cui danno il nome di Nab. E proprio lui è il predestinato. Proprio a lui incombe l’incarico di recuperare dai Guardiani elfici che li hanno vigilati fino ad oggi i tre Faradawn: l magiche essenze della vita stessa. Ma il tempo stringe, perché la razza umana sta ciecamente e precipitosamente correndo verso la propria autodistruzione. Riuscirà Nab nella sua impresa redentrice, con l’aiuto di Beth, la ragazzina bionda che ha legato la propria sorte alla sua e a quella degli animali del Bosco d’Argento?
Voto:
Recensione:
Il destino del Bosco d’Argento“, un fantasy per ragazzi nonché favola ecologica, era la lettura che faceva al caso mio, in questi giorni di irrefrenabile voglia di immersione nella natura. E’ riuscito ad entrare nel mio cuore, nonostante i piccoli difetti che vi ho trovato, emozionandomi come solo un bel libro riesce a fare.
Già la copertina, che trovo meravigliosa, esprime tutto lo spirito verde racchiuso tra le pagine del libro. Il titolo originale era forse più appropriato (“The Quest for the Faradawn“, ovvere La Ricerca dei Faradawn), ma preferisco quello italiano perché a mio parere è più rappresentativo.
Il testo è accompagnato poi dalle bellissime illustrazioni di Owain Bell.
Il linguaggio si presenta piuttosto semplice, arricchito talvolta da parole più ricercate. Nelle descrizioni del paesaggio naturale diviene quasi poetico. Ho notato un po’ tropperipetizioni all’interno del testo che, se evitate, lo avrebbero alleggerito rendendo più fluida la lettura.
Il ritmo della narrazione è altalenante; a tratti il libro sembra scorrere via con facilità, in altri punti la lettura si fa più lenta e pesante, forse per via delle innumerevoli e prolisse descrizioni. Per quanto io le ami, in alcuni punti le ho trovate davvero esasperanti. L’autore si sofferma troppo spesso a descrivere con minuzia il paesaggio, tant’è che per alcune pagine i dialoghi diventano inesistenti. Questa scelta dell’autore ha reso lenta la lettura del libro.
personaggi della storia sono molti; alcuni accompagnano il lettore fino alle ultime pagine, altri sono solo pallide comparse, altri ancora invece saremo costretti a salutarli lungo la strada.
Mi sono affezionata molto ai protagonisti, e ad ognuno in modo diverso. Sono riuscita ad immedesimarmi in Nab,protagonista indiscusso, per il suo essere un personaggio profondo e sensibile. Ho condiviso i suoi dolori e ho gioito delle sensazioni che mi hanno trasmesso le sue giornate immerse nella natura del Bosco d’Argento. Ho provato affetto e immensa tenerezza per gli animali del bosco, in particolare per Brock e Tara, i due tassi che hanno adottato e cresciuto Nab, così come la lepre Perryfoot, il gufo Warrigal, la volpe Rufus, e il coraggioso cane Sam. Tutti loro sono un esempio della purezza del mondo animale, e ognuno di loro porta nel cuore e nell’anima le cicatrici e gli orrori della razza umana. L’unico personaggio a cui non sono riuscita ad affezionarmi davvero è Beth, l’amica di Nab.
Il destino del Bosco d’Argento” non può considerarsi una lettura leggera, né un libro a cui accostarsi con spensieratezza. Le vicende in esso narrate inducono il lettore a porsi continue domande, a riflettere sul nostro stile di vita. Trattandosi di una favola ecologica, l’autore ha inserito nel suo libro una miriade di temi, tutti connessi con il mondo naturale. Viene approfondito il queste pagine il tema della caccia, quella crudele, spietata e fine a se stessa. La crudezza delle scene descritte porteranno il lettore a soffrire, piangere talvolta, per le terribili azioni compiute dall’uomo nei confronti degli animali selvatici e della natura.
Un altro argomento che Richard Ford tratta tra le sue pagine è quello dell’inquinamento, che distrugge paesaggi ed ecosistemi.
Per tutta la durata del romanzo si avverte prepotentemente il contrasto tra il mondo naturale, fatto di semplicità, gestualità ed istinto, e il mondo “civilizzato” umano, che snatura l’essenza delle cose con i propri macchinari, descritti come mostri infernali. Mi ha colpito la scena in cui Nab viene portato per la prima volta in una casa umana: egli viene sopraffatto da una sensazione di soffocamento misto ad angoscia per via delle pareti dell’abitazione, che lo fanno sentire in trappola, e per il caldo soffocante della casa in contrasto con l’umidità e la freschezza dell’aria boschiva.
In definitiva, l’intento dell’autore è quello di indurre il lettore a prendere atto dell’esistenza di altre creature sulla Terra, creature che giorno dopo giorno mettiamo in pericolo con il nostro sconfinato egoismo.
Questa storia vuole essere un monito, un messaggio eterno per l’intera umanità,che deve imparare a cambiare e a prendersi cura del proprio pianeta, se intende sopravvivere e non scivolare inesorabilmente verso la distruzione.
La trama si presenta piuttosto lineare. La storia si divide in due parti; la prima, introduttiva, narra della crescita di Nab e della vita che egli conduceva nel Bosco d’Argento. La seconda invece narra la ricerca dei tre Faradawn da parte di Nab e dei suoi amici, che viaggeranno per terre sconosciute sfidando il pericolo per ristabilire l’ordine naturale delle cose.
Personalmente, ho preferito la prima parte perché più scorrevole e immersa nella natura rispetto alla seconda. Quest’ultima fa un po’ perdere di vista la vera essenza del libro, lo rende quasi meno reale poiché l’autore si accosta qui al fantasy classico inserendo gli elfi, che rendono il racconto meno realistico, appunto.
Questo romanzo si rivolge ad un pubblico di ragazzi e adolescenti, ma è adattoanche agli adulti.
Il destino del Bosco d’Argento” è un libro profondo, una lettura complessa che indurrà il lettore a soffrire per uscire fortificato da tale sofferenza. Per questo motivo consiglio questa lettura a chi desidera immergersi in un libro “verde”, a chi è pronto a mettere in gioco tutta la propria sensibilità per vivere i dolori dei protagonisti e sentirsi come loro cambiati a fine lettura.
Anche se molte scene sono crude, strazianti e tristemente insopportabili, consiglierei questo libro come lettura scolastica per sensibilizzare i giovani alle tematiche ambientaliste e animaliste, che dovrebbero premere sempre di più sulla nostra coscienza di esseri umani. Infine, proverei a consigliare questa lettura a quei cacciatori(che non oso descrivere) che ogni settimana fanno stragi di caprioli, cinghiali, lepri e non solo per puro divertimento: chissà che questo libro non cambi anche loro!
 
Voi che ne pensate? Lo avete letto?

Libri che… fanno parte di una saga che ho finito (#32)

Bentornati nella mia Foresta Incantata!

Questa rubrica la condivido con la mia gemellina Reina del blog Il Portale Segreto e ci terrà compagnia a martedì alterni. Essa consiste nel presentarvi fino a un massimo di sette libri inerenti uno stesso tema scelto di volta in volta da noi. Per ognuno di essi spiegheremo brevemente i motivi che ci hanno indotto a sceglierlo. Se volete partecipare, potete postare i vostri libri inerenti al tema della settimana in un commento sotto al post =) 

Il tema da noi scelto questa settimana è:

Libri che fanno parte di una saga che ho finito

I libri scelti da me sono:

“Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban” di J.K. Rowling: ho messo il primo libro che mi venisse in mente della celebre saga =P Però non è poi così casuale, visto che era il capitolo che preferivo in assoluto 😉
“Nihal della Terra del Vento” di Licia Troisi: ho letto la saga “Cronache del Mondo Emerso da adolescente. Mi era piaciuta, anche se non la rileggerei. Ha molte pecche, certo che non è un libro che consiglierei a persone della mia stessa età…
“Cuore d’Inchiostro” di Cornelia Funke: è il libro che da inizio ad una delle mie saghe preferite. Ormai me ne avete sentito parlare ovunque qui sul blog. E’ il libro che ha cambiato per sempre il mio modo di vedere la scrittura *_*

Siccome non sono amante delle saghe, ne ho lette e concluse ben poche, mentre ne ho lasciate molte a metà =P E voi? Quali saghe avete letto e concluso?