Il vischio: una pianta… da baciare!

Bentornati nella mia Foresta Incanta!
Oggi, come le scorse due settimane, ho deciso di dedicare il post di “Ambiente & Natura” a uno dei simboli del Natale, ovvero il vischio.
In questo periodo, si usa appendere i rametti di questa particolare pianta sull’uscio di casa, ma forse pochi di voi conosceranno la simbologia, la storia e le proprietà che contraddistinguono il vischio. Ebbene sono qui per questo =P Il vischio è una pianta emiparassita e sempreverde, che ama vivere sui rami degli alberi, prediligendo il pino silvestre, il melo, il pero e la quercia. La sua presenza si nota più facilmente durante il periodo invernale, per via della perdita del fogliame da parte degli alberi che lo ospitano.

La tradizione vuole che il vischio non vada mai raccolto con le mani, soprattutto con la sinistra, poiché in tal modo di attirerebbe su di sé la malasorte. E allora come si può raccogliere questa pianta, che spesso si trova in punti alti e scomodi? I nostri antenati si servivano di un lungo bastone, battendo i rami dell’albero che lo ospitava, finché un timido ramoscello non si degnava di volare giù, ma attenzione! Non doveva toccare terra, bisognava prenderlo direttamente con la mano. E se il bastone non funzionava, si tentava con una freccia: a mali estremi, estremi rimedi! Bisognava inoltre raccoglierlo solo durante i due solstizi. Insomma, si trattava di un rituale alquanto complicato, non trovate? Ma non finisce qui. Tutti conoscerete senz’altro l’usanza di baciarsi sotto il vischio; un tempo si diceva che chi passava sotto un cespo di vischio in dolce compagnia si dovesse dare un bacio. Se una ragazza non riceveva questo piccolo pegno d’amore non si sarebbe sposata nell’anno successivo. Un’altra credenza era quella di bruciare nel camino il mazzo di vischio che aveva addobbato la casa durante le feste entro il 6 gennaio, per scongiurare il rischio di rimanere zitelle. Si credeva inoltre che il vischio potesse essere utile a trovare l’oro, e che si illuminasse di notte, facendo luce ai viaggiatori.

Tutte queste usanze derivano dalle antiche credenze riguardo questa magica pianta, in particolar modo ci giungono dai Celti (sempre loro, sì), che consideravano il vischio una pianta magica, misteriosa e divina, poiché non poggia le sue radici a terra. Essa infatti, come già accennato, cresce come parassita sui rami degli alberi, ha dunque radici aeree. Si credeva che nascesse lì dove si era posata la folgore divina, divenendo dunque simbolo di immortalità e rigenerazione. Il vischio era sacro ai Druidi, ma solo quello che cresceva sul rovere, poiché questo albero spesso veniva colpito dalla folgore, che ritenevano una manifestazione divina. 
La sacralità del vischio però non era una credenza esclusiva dei Celti, ma anche di popoli di altre parti del mondo; in Giappone viene considerato ancora oggi una potente medicina in grado di guarire ogni malanno, mentre in Africa si venera una specie di vischio, che viene portato come talismano. La natura solare del vischio, la sua nascita dal Cielo e il suo legame con i solstizi hanno infine ispirato ai cristiani il simbolo del Cristo, luce del mondo e nato misteriosamente. Dalle foglie del vischio si ricavano infusi, ma le bacche sono velenose per l’uomo. In fitoterapia questa pianta viene utilizzata per le sue proprietà diuretiche, antispasmodiche, antinfiammatorie ed è efficacie contro l’ipertensione arteriosa. E’ bene però non utilizzare da soli questa pianta, ma consultare un’erborista, poiché l’uso sbagliato del vischio potrebbe portare ad avvelenamento. Detto questo, non mi resta che augurarvi Buone Feste, e non fate mancare il vischio sull’uscio di casa vostra, mi raccomando!😉

Fonti: – “Florario – Miti, leggende e simboli di fiori e piante”, Alfredo Cattabiani – http://www.riza.it/benessere/erbe-e-fitoterapia/2348/il-vischio-una-pianta-dalle-molte-virtu.html

A presto!
 

Libri che… mi porterei sulla neve (#33)

Bentornati nella mia Foresta Incantata!

Questa rubrica la condivido con la mia gemellina Reina del blog Il Portale Segreto e ci terrà compagnia a martedì alterni. Essa consiste nel presentarvi fino a un massimo di sette libri inerenti uno stesso tema scelto di volta in volta da noi. Per ognuno di essi spiegheremo brevemente i motivi che ci hanno indotto a sceglierlo. Se volete partecipare, potete postare i vostri libri inerenti al tema della settimana in un commento sotto al post =)

Il tema da noi scelto questa settimana è:

Libri che mi porterei sulla neve
I libri scelti da me sono:

“La bambina di Neve” di Eowyn Ivey: letto qualche anno fa, è una storia perfetta da leggere nel periodo natalizio. Una fiaba delicata dai toni malinconici e nostalgici, fredda come l’inverno ma che sa scaldare il cuore.
“Giorni di zucchero, fragole e neve” di Sarah Addison Allen: ambientato nella stagione invernale, è un romanzo dolce, spensierato e magico, che saprà avvolgervi con i suoi profumi di cioccolato e menta piperita!
“Il mulino dei dodici corvi” di Otfried Preusller: perfetto da leggere quando fuori dalla finestra infuria la tempesta! Le atmosfere cupe e misteriose di questo libro vi terranno incollati alle pagine, facendovi trascorrere ore piacevoli quando fuori non si può uscire.

E voi? Quali libri vi portereste sulla neve?

Settimana Stregata # 47

Bentornati nella mia Foresta Incantata!
In questa rubrica intendo segnalarvi tutti gli appuntamenti che potrete trovare sotto le fronde degli alberi della mia Foresta. In questo contenitore potrete trovare inoltre:

– Indicazioni sulla fase lunare in corso
– Festività ed eventi importanti della settimana (quando ce n’è)
– La mia lettura in corso e le eventuali letture successive
– L’aforisma della settimana
– Avvisi

E dopo le consuete presentazioni, cominciamo!

Passo a presentarvi la mia lettura della settimana. Dopo qualche indecisione, ho iniziato la lettura di questo libro, che attendeva il suo turno da un po’ =)

E voi cosa state leggendo questa settimana?

Cosa leggerò dopo? Non ne ho la più pallida idea!😄 sono una frana lo so, ma sto leggendo tre libri contemporaneamente… di conseguenza credo che aspetterò che passi Natale prima di arrivare ad una nuova lettura e, chissà, magari sarà qualcosa che troverò sotto l’albero😉

Ed ora passiamo agli appuntamenti che troverete qui nella mia Foresta a partire da domani.
Questo martedì torno con la rubrica “Libri che…”, che condivido con la mia gemellina Reina del blog Il Portale Segreto. Mercoledì vi proporrò un post a tema natalizio (l’ultimo) che finirà nel contenitore “Ambiente e Natura“, giovedì dovrei riuscire arecensirvi “Uno Cookbook” di Manuel Marcuccio e vi proporrò una puntata de “Il Gufo Postino”, mentre venerdì mi troverete qui come sempre con le tre luci e le tre ombre della settimana nella rubrica “Lights and Shadows”.
Parlando invece di fasi lunari, la Luna sarà crescente.  fino a domani, quando avremo la Luna piena dopodiché entreremo nella fasecalante.Questa settimana potete dedicarvi alle grandi pulizie. E’ un’ottimo periodo per tagliare i capelli, in modo che crescano più forti (anche se molto lentamente). Come sempre, con la luna calante potete permettervi di mangiare un po’ di più (senza esagerare però!), poiché si tende ad accumulare di meno.

Festività:
– Il 17 dicembre si festeggia la Luna della Neve.
– Il 21 dicembre è il Solstizio d’Inverno, e si festeggia Yule.
Concludo il post con la citazione della settimana. Questa volta la voglio dedicare alla natura:

“Come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.”

Khalil Gibran – Il Profeta

E con questo non mi resta che augurare un buon inizio settimana a tutti =)

Lights and Shadows # 55

Bentornati nella mia Foresta Incantata!

Eccoci ritrovati con questa rubrica che molti di voi conosceranno con altri nomi, infatti me l’hanno gentilmente ceduta Alice del blog Stargazer’s Tides, Rowan del blog Ombre Angeliche e Reina del blog Il Portale Segreto
Si tratta semplicemente di riportare le tre cose migliori (luci) e le tre peggiori della mia settimana (ombre).
 
Tre luci:
 
– Ho fatto per la prima volta le tagliatelle interamente a mano! Buonissime =D
 
– Ho ricevuto un pacco tanto atteso dalla casa editrice Eifis =)
 
– Ho comprato la mia amatissima tisana al tiglio! La adoro ^_^
 
Tre ombre:
 
– Il dentista =( 
 
– Troppo poco tempo per organizzarmi!
  
– L’egoismo e il menefreghismo di alcune persone -.-‘
 
E adesso ditemi: quali sono le tre luci e le tre ombre della vostra settimana?
 

Recensione: “Un anno con la Luna 2014 – Armonia e benessere con i cicli lunari” di Lisa Paolucci

Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Eccomi di nuovo qui a proporvi una nuova recensione =) Ringrazio la Eifis Editore per avermi inviato la bellissima agenda che sto per recensirvi.


Autore: Lisa Paolucci

Titolo: Un anno con la Luna 2014 – Armonia e benessere con i cicli lunari
Editore: Eifis
Pagine: 252
Prezzo: 12,90 euro
Argomento: Sarà semplicissimo conoscere i segreti della Luna seguendo i consigli di questa pratica agenda su:
– prendersi cura di sé: massaggi, cura del corpo, diete, relax…
– occuparsi dei lavori di casa in modo efficace e con meno fatica
– dedicarsi al giardinaggio e alla cura dell’orto, conoscendo il momento giusto per piantare e per raccogliere, per potare e per innestare, per preparare conserve…
– festività religiose e giorni di interesse
– e ancora: utili approfondimenti, consigli e ricette.
Voto:
Recensione:

Non c’è che dire, l’agenda “Un anno con la Luna 2014” risulta essere anche quest’anno un ottimo acquisto per chi intende armonizzare la propria vita con i cicli lunari.

L’agenda, pratica ed estremamente veloce da consultare, si divide in tre parti. La prima è teorica, nella seconda si sviluppa l’agenda vera e propria e nella terza troviamo delle tabelle mensili riassuntive molto efficaci.

Come per l’agenda dell’anno scorso, la parte introduttiva è dedicata a qualche principio di astronomia; l’autrice delinea in breve le caratteristiche dei corpi celesti che influenzano la nostra esistenza, dalla Luna al Sole, per finire con la Terra stessa. Con spiegazioni semplici, puntuali ed utili alla comprensione dell’agenda, Lisa Paolucci ci parla delle fasi lunari, dello Zodiaco e dei quattro elementi, permettendoci di conoscere da un punto di vista sia pratico che teorico il mondo che ci circonda.
L’autrice fornisce uno strumento comodo per il lettore, volto a migliorare la vita quotidiana di chi si appresta a consultare l’agenda. E’ così che, mese per mese, settimana per settimana, potremo informarci su come prenderci cura del nostro corpo, come svolgere le faccende di casa in modo meno faticoso e più redditizio e conoscere quali sono i frutti della Terra da seminare, raccogliere, trapiantare in ogni momento dell’anno.

Se per l’agenda 2013 l’autrice aveva pensato di dedicare alcune pagine della parte introduttiva allo Zodiaco, oltre che alla pulizia dei metalli e consigli utili sulle unghie e le punture di insetti e meduse, per questo 2014 Lisa Paolucci inserisce una parte dedicata alla mitologia. Prendendo spunto dalle divinità del pantheon greco, l’autrice formula dei modelli di personalità femminili e maschili in cui ognuna delle lettrici e dei lettori si potrà identificare, scoprendo così quali lati del proprio carattere possono essere migliorati e quali, invece, risultano essere i punti di forza. Infine, l’autrice ci offre una tabella in cui sono riportati i giorni più propizi per stipulare un contratto e un simpatico dizionario con i significati dei fiori.
Per quanto riguarda la seconda parte, ovvero l’agenda vera e propria, essa risulta essere molto ricca. Ogni mese inizia con una pagina in cui vengono riassunte le fasi lunari, l’ora in cui sorgono il Sole e la Luna, le varie festività e i frutti della Terra. Si passa poi all’analisi settimanale dei cicli lunari; le pagine sono arricchite da citazioni, spunti di riflessione, proverbi, curiosità, aneddoti e barzellette, viene schematizzata la fase lunare corrente e vengono spiegate le attività migliori della settimana in corso per quanto riguarda la casa, la cura del corpo e i frutti della Terra.
Si tratta, insomma, di un’agenda che non potrà mancare in casa di chi intende vivere in modo più naturale, ed è anche un ottimo regalo natalizio da presentare ad amici e parenti!

Voi che ne pensate? La prenderete?

La renna: tra simboli e realtà

Bentornati nella mia Foresta Incanta!
Come state? L’atmosfera natalizia vi ha raggiunti? Oggi, come la scorsa settimana, ho deciso di dedicare il post di “Ambiente & Natura” a uno dei simboli del Natale, e cioè la renna.
Quando arriva questo periodo dell’anno, la vostra Mirial si identifica sempre con la famosa renna di Babbo Natale, Rudolph, che ha il naso rosso e luminoso. Perché? Be’, semplice: con il freddo il mio naso diventa sempre di un bel rosso acceso, tanto da sembrare una lampadina😄 e così amici e parenti mi chiamano Rudolph, proprio come la renna!
Ma andiamo adesso a conoscere questo splendido animale =)
 
La renna è un mammifero della famiglia dei cervidi che abita nelle zone artiche e subartiche, al freddo e al gelo insomma! Non per niente, quando si parla di renne, nella nostra mente si delineano immagini di ampi spazi innevati, nonché di slitte e tanto, tanto freddo. I palchi sono presenti sia nel genere maschile che in quello femminile, a differenza di altri cervidi, in cui sono presenti solo negli esemplari maschi, tuttavia una volta all’anno le renne perdono i loro palchi, che poi ricrescono dopo poco tempo.
Nelle culture nordiche, la renna assume un significato simbolico particolare. Si pensa infatti che a questo animale spetti il compito di condurre le anime dei defunti nell’aldilà.
La renna è un animale molto antico, che ha da sempre rapporti con l’uomo. Fin dalla preistoria, come testimoniano le pitture rupestri, la renna fu utilizzata dall’uomo come fonte di sostentamento, non solo per la sua carne (ahimè), ma anche per il suo latte. Attualmente, le popolazioni nordiche allevano le renne anche per usarle come traino per le slitte. E qui ci avviciniamo al genere di renna che immaginiamo noi.
La notte tra il 24 e il 25 dicembre, Babbo Natale in persona parte con le sue magnifiche renne per portare i doni a tutti i bambini del mondo, o almeno questo è ciò che ci è sempre stato raccontato =P La simbologia delle renne legata al Natale è nata agli inizi dell’Ottocento, lo sapevate? In una poesia intitolata “A visit from St Nicholas” comparvero per la prima volta le renne di Babbo Natale, quelle che tutti noi oggi conosciamo e vediamo stampate su ogni cartellone pubblicitario, su carte regalo e decori natalizi. La più giovane del gruppo è proprio Rudolph, la renna dal naso rosso, unitasi alle altre otto solo una sessantina di anni fa. Babbo Natale l’ha assunta per porla davanti a tutte le altre: visto il suo naso luminoso, Rudolph illumina il cammino delle sue compagne, un ruolo onorevole insomma!
Spero di avervi raccontato qualche aneddoto carino e di avervi fatto scoprire qualcosa in più su questi bellissimi animali =)
A presto!
 

Recensione: “Dark Shadows – La maledizione di Angelique” di Lara Parker

Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Eccomi di nuovo qui a proporvi una nuova recensione =) Mi avete richiesto in molti il mio parere su questo libro, che sarebbe stata una perfetta lettura di Halloween, lo ammetto. Ebbene allora, a grande richiesta, ecco la mia opinione su “Dark Shadows” di Lara Parker!


Autore: Lara Parker

Titolo: Dark Shadows – La maledizione di Angelique
Editore: tre60
Pagine: 437
Prezzo: 9,90 euro
Trama: Isola della Martinica, XVIII secolo. Uno sguardo, e il destino di Barnabas Collins è segnato. Per sempre. Il giovane ufficiale, infatti, s’innamora all’istante di Angelique Bouchard, una ragazza sensuale ed enigmatica dagli occhi profondi come il mare. E anche lei ben presto si lascia ammaliare da quel raffinato rampollo di una ricca famiglia del Maine. Così, quando poche settimane dopo il loro incontro lui le propone di sposarlo, lei accetta con entusiasmo. Prima di coronare il suo sogno d’amore, però, Angelique deve attendere un anno, il tempo necessario a Barnabas per intraprendere un lungo viaggio verso casa e ottenere la benedizione del padre. Ed è quindi soltanto al suo ritorno che Angelique fa una scoperta devastante: Barnabas ha smesso di amarla e ha già chiesto la mano di un’altra donna. Umiliata per l’affronto subito e accecata dalla gelosia, la ragazza gli giura allora una terribile vendetta: perché lei è un’adepta dello Spirito Oscuro, una strega esperta nell’arte della magia nera e in grado di condannare un uomo per l’eternità, trasformandolo in un vampiro… Diventata famosa per aver interpretato il personaggio di Angelique nella serie televisiva originale, con questo romanzo Lara Parker ci introduce nel fantastico mondo di “Dark Shadows”, che ha ispirato l’omonimo film di Tim Burton.
Voto:

Recensione:

Dark Shadows – La maledizione di Angelique” è un romanzo di genere gotico, che sfiora l’horror e ha in sé anche le caratteristiche del generedrammatico. E’ ambientato in gran parte sull’isola della Martinica con le sue piantagioni, per spostarsi poi nel Maine, a Collinsport, cittadina di proprietà della famiglia Collins.

Il romanzo ruota intorno alla figura misteriosa e affascinante di Angelique, della quale l’autrice ci racconta l’infanzia, la giovinezza e l’età adulta. A differenza di quanto traspare dalla sinossi, la storia non è incentrata sulla maledizione di Angelique, che costituisce invece la parte culminante del libro, ma della sua ascesa verso il Male.
La trama si presenta pressoché lineare, con alcuni colpi di scena. Ci sono dei punti rimasti irrisolti, e Lara Parker ha gettato in questo romanzo i semi per un promettente seguito, che spero venga pubblicato in Italia.
Il romanzo è narrato come se fosse un lungo flashback, con alcuni ritorni al presente, raccontati dal punto di vista di Barnabas.
L’autrice utilizza un registro linguistico semplice, riuscendo però con le sue parole ad irretire il lettore, catturandolo nella ragnatela delle sue pagine e impedendogli così di staccarsi dal libro.
Il ritmo si presenta incalzante. Il romanzo potrebbe essere diviso in due parti; la prima narra l’infanzia di Angelique, mentre la seconda racconta della sua vita da donna adulta.Un crescendo di emozioni travolge il lettore come un mare in burrasca; egli si sentirà in balia degli eventi narrati, trascinato  dalla corrente impetuosa nella quale Lara Parker e Angelique lo hanno gettato.
Le descrizioni sono molto dettagliate, tant’è che le immagini descritte appaiono molto vivide nella mente del lettore.

Il romanzo narra le vicende da un punto di vista particolarissimo, quello dell’antagonista, e cioè la strega Angelique. L’autrice, che ne interpretò il ruolo nell’omonima serie tv degli anni Sessanta, decide di narrare la storia del suo personaggio per riscattare in un certo senso la figura negativa della donna che le aveva dato il successo.

Il lettore si ritrova così a scoprire la vita di Angelique, dalla sua infanzia sino all’età adulta, tramite le pagine del suo diario, trovato e letto da Barnabas Collins, uomo che la protagonista amò di un amore ossessivo e malsano. Tutte le vicende narrate sono dunque viste e descritte con il filtro visivo e psicologico della protagonista. Lara Parker ci offre una visione peculiare di questa donna, lasciando quasi che il lettore spii nella sua vita per trovarvi i semi della sua incredibile malvagità. Non si può far altro che provare compassione e trasporto per Angelique, figura femminile affascinante, della quale l’autrice indaga la psicologia fin nel profondo. Il lettore assite così alla trasformazione di Angelique da bimba allegra, spensierata e appassionata alla vita, a donna avida di amore e di potere. Gli eventi che costellano la vita di Angelique sono oltremodo tragici e drammatici, e i suoi occhi di bambina hanno visto sofferenze che mai nell’infanzia dovrebbero essere vissute. Le sue esperienze e il suo destino la porteranno a diventare coraggiosa e sfrontata, giungendo a sfidare poteri più grandi ed oscuri di quanto ella stessa si aspettasse. Continuamentecombattuta tra l’amore e l’odioAngelique è un personaggio che saprà incantare il lettore, con le sue mille sfumature caratteriali e con il suo profilo psicologico disegnato alla perfezione da Lara Parker.

Se Angelique risulta essere uno dei personaggi meglio caratterizzati di tutti i libri che io abbia letto, altrettanto non si può affermare delle altre comparse (perché così si possono definire) della storia. All’interno del romanzo si incontrano innumerevoli personaggi, ma di nessuno l’autrice traccia una mappa psicologica anche lontanamente simile a quella della protagonista. Tuttavia, trovo che non sia una scelta criticabile.L’intenzione di Lara Parker, infatti, era quella di donare un passato al personaggio da lei interpretato nella celebre serie tv, passato che sarebbe stato in grado di dare una spiegazione alle scelleratezze commesse da Angelique e di porla sotto una nuova luce agli occhi dei lettori e degli spettatori che si appassionarono alla serie. Lara Parker è riuscita perfettamente nel suo intento, e la scelta di sorvolare sulla caratterizzazione psicologica degli altri personaggi è da attribuire, a mio parere, all’egoismo prepotente che dilaga nel cuore di Angelique. Inoltre, essendo questo libro il primo volume di una serie, credo che l’autrice potrebbe decidere di dedicarsi agli altri personaggi chiave di questa storia, come per esempio Barnabas, nei romanzi successivi.

Dark Shadows”  è un libro costellato da sentimenti contrastanti, intriso di magia neraed occultismo. L’intero romanzo ruota intorno a temi quali l’odio, l’amore, l’invidia, lagelosia, la sete di potere e di vendetta. Sono sentimenti laceranti che rodono l’animo umano fino a portarlo, in taluni casi, alla pazzia e all’autodistruzione.
Il romanzo si rivolge ad un pubblico pressoché adulto per via della brutalità di alcune scene.
Mi aspettavo un libro molto diverso da quello che mi sono ritrovata a leggere; credevo di entrare in un mondo notturno, popolato da vampiri e creature delle tenebre. Invece mi sono ritrovata a leggere la storia di una donna che ha vissuto indicibili sofferenze, trasformandosi così nella mano destra del diavolo in persona. Le tinte fosche e le atmosfere occulte del romanzo mi hanno fatta rabbrividire più volte, tant’è che avrei quasi abbandonato la storia per la paura che mi suscitava. Stringendo un po’ i denti però sono riuscita a proseguire e a terminarla, e sono felice di averlo fatto.

Da questo libro è stato tratto il film omonimo di Tim Burton, uscito nelle sale cinematografiche nel 2012; esso si discosta però molto dal romanzo, poiché racconta la vita di Barnabas, tralasciando la parte che riguarda invece Angelique. Nonostante avessi alte aspettative nei confronti del film, visto l’eccezionale cast, sono rimasta delusa dalla sua banalità.
Consiglio “Dark Shadows – La maledizione di Angeliquea chi ama le storie gotiche, a chi non ha timore di immergersi in un’avventura tenebrosa e avvincente. Consiglio inoltre questo romanzo a tutti gli scrittori, soprattutto quelli alle prime armi, perché da queste pagine potranno trarre un importante insegnamento: un antagonista non è mai credibile se la sua cattiveria è fine a se stessa e ingiustificata. L’antagonista deve saper suscitare emozioni nel lettore, siano esse positive o negative, perché spesso dentro il male si nasconde un po’ di bene e viceversa. L’antagonista è spesso pazzo, ma anche la pazzia deve avere una sua logica. In questo Lara Parker è stata una maestra, dalla quale tutti noi possiamo imparare qualcosa.
Dark shadows” è un romanzo travolgente, imprevedibile e volubile come il mare, amato tanto dalla protagonista, e proprio come questo elemento saprà sorprendervi!

Voi che ne pensate? Lo avete letto?